Dama del Lago

Nascita e educazione
Lancelot nacque da re Ban di Banoic (o Benwick) e da Helen (Helaine o Elaine). Quando Lancelot era infante, il padre stava perdendo una guerra contro Claudas, re delle Terre desolate (da qualche parte in Francia). Ban morì di dolore quando l’ultimo castello (Trebe) fu preso. Il suo siniscalco lo aveva tradito.
Quando re Bors di Gaunes, fratello di Ban, seppe della sua morte, Bors morì di dolore per la perdita del fratello. Claudas catturò i due figli di re Bors, Lionel e Bors, tenuti prigionieri e ostaggi. (Per maggiori dettagli su Ban e Bors e le loro mogli, si legga Re Ban e re Bors.)
Mentre la moglie Helen lo piangeva, trascurò il figlio (Lancelot). Niniane, la Dama del Lago, scomparve con l’infante Lancelot nel suo dominio, sparendo nel Lago. Il Lago non era tanto uno specchio d’acqua, quanto piuttosto l’Altro mondo celtico. La magia celava la sua dimora agli intrusi, e il lago era solo un’illusione.
Niniane imparò parte della sua magia da Merlino. Là Niniane aveva già imprigionato Merlino in una grotta o tomba, e aveva salvato Artù dal complotto di Morgana le Fay, prima di portare l’infante nel suo dominio. (Si veda la Leggenda di Excalibur per gli episodi menzionati sopra sul suo coinvolgimento con Merlino e Morgana.)
Là Niniane allevò Lancelot. Fu responsabile della sua educazione, dandogli lezioni di amore cortese e di maniere.
In età precoce eccelse nell’istruzione e nell’addestramento. Crebbe in un giovane forte e bello.
Sebbene Lancelot avesse tutte le maniere di un principe e di un cavaliere, Niniane non gli rivelò mai la vera identità. Tutti lo chiamavano Figlio del re. Lancelot ignorava i suoi natali, i genitori e il proprio nome. I genitori di Lancelot lo avevano chiamato Galahad, ma non era il nome con cui era più spesso conosciuto.
Informazioni correlate
Fonti
Lancelot (ciclo della Vulgata).
Prosa non ciclica Lancelot du Lac.
Indice
Nascita e educazione
Entrata nella cavalleria
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Lancelot, Dama del Lago, Niniane, Re Ban, Re Bors, Bors, Lionel, Artù.
Genealogia: Casa di Lancelot.
Entrata nella cavalleria
Sebbene Niniane sapesse che Lancelot un giorno l’avrebbe lasciata, era un po’ angosciata perché lo amava come se fosse davvero suo figlio. Quando venne il momento di partire, lo preparò al viaggio verso la corte di re Artù. Sapeva che Lancelot aveva le stoffe del più grande cavaliere del mondo.
Niniane inviò una delle sue damigelle a liberare i cugini di Lancelot dal re Claudas, Lionel e Bors, e li portò al Lago. Mentre Lancelot andava alla corte di Artù, i cugini sarebbero restati con Niniane finché non fossero stati abbastanza grandi per ricevere la cavalleria.
Lei e Lancelot erano vestiti di bianco. Anche la nuova armatura e le armi di Lancelot erano bianche. Niniane aveva l’intero seguito vestito di bianco. Persino i cavalli erano bianchi.
Mentre viaggiavano verso Camelot, istruì Lancelot a non restare con re Artù dopo essere stato nominato cavaliere. Gli disse di non fermarsi a lungo in alcuna corte del re finché il nome e l’identità non gli fossero stati rivelati e finché non avesse stabilito la reputazione di grande cavaliere.
Tutti accompagnarono la Dama e Lancelot alla corte di re Artù, dove ella chiese al re un favore. Artù le concesse qualsiasi cosa desiderasse. Ella chiese ad Artù di nominare cavaliere il suo protetto, quando egli lo desiderasse. Artù le concesse questo favore. Artù era rattristato di non poter far restare la Dama del Lago a Camelot a godere della sua ospitalità. Ella partì subito dalla loro compagnia, lasciando quattro scudieri al servizio di Lancelot.
Tutti alla corte di Artù erano curiosi del nuovo arrivo, inclusi i migliori cavalieri della Tavola Rotonda e la regina Ginevra, moglie di re Artù. Artù lasciò sir Yvain incaricato del nuovo arrivo per l’addestramento.

Lancelot e Ginevra
Herbert James Draper
Olio su tela, 1900
Edinburgh Museums and Art Galleries, Edimburgo
La bellezza impeccabile della regina Ginevra affascinò subito Lancelot. Il giovane si innamorò istantaneamente della regina.
Ginevra cercò di scoprire il suo nome, ma egli rispose di non saperlo. Ginevra pensò che mentisse, finché sir Yvain non fece notare che poteva essere soggetto a una promessa di non rivelare il nome, senza davvero capire che il giovane non sapeva la propria identità.
Quella notte Lancelot chiese al re di adempiere la promessa di nominarlo cavaliere il mattino seguente. Tutti, incluso Artù, rimasero sorpresi che volesse essere nominato così presto.
Dopo una notte di digiuno e preghiera, re Artù nominò Lancelot cavaliere al mattino. Lancelot volle subito partire a cercare nuove avventure. Quella mattina giunse un messaggero della Dama di Nohaut. Il re di Northumbria voleva le sue terre e era in guerra con la Dama di Nohaut. Aveva bisogno di uno dei cavalieri di Artù per combattere in duello contro il campione del nemico. Il nuovo cavaliere persuase Artù a lasciarlo essere il campione della Dama. A malincuore il re acconsentì.
Nel chiedere licenza di partenza alla regina Ginevra, volle essere il suo cavaliere e campione, e ella acconsentì.
Prima che Lancelot potesse partire, seppe che Artù aveva dimenticato di completare la cerimonia cingendolo di una spada. Sebbene dicesse che sarebbe tornato con una spada, Lancelot non aveva intenzione di tornare, e partì subito.
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