Dama del Lago
La Dama del Lago (Dame del Lac in francese) era una donna di grande potere magico. Risiedeva nel lago. Il lago era in realtà un Altro Mondo celtico. Un grande incantesimo era stato gettato sul suo castello per nascondere la sua terra dagli intrusi.
Sembrava ci fossero diverse «Dame del Lago». La più importante era Niniane (nota pure come Viviane, Vivien o Nimue). Alcuni dicevano pure che Morgana le Fay fosse pure la Dama del Lago, sebbene di solito Morgana fosse detta una delle nove streghe di Avalon.
Un’altra Dama del Lago era quella che diede la spada magica Excalibur a re Artù (secondo la Suite du Merlin (Post-Vulgata, circa 1240) e il Le Morte d’Arthur di Malory (1469) [Libro I, capitolo 25]). Non le fu dato altro nome oltre al titolo di Dama del Lago, eppure era diversa da Niniane. Questa Dama senza nome fu uccisa da Balin le Savage [Le Morte d’Arthur, Libro II, capitolo 3]. Niniane divenne poi la guardiana della spada, soprattutto quando l’Artù morente restituì Excalibur al lago.
Si crede ora in genere che la Dama del Lago, compreso il legame con la spada Excalibur di Artù, sia di origine bretone. Si dice in genere che la Dama del Lago vivesse nella foresta di Bretagna. Artù ricevette una nuova spada dalla Dama, e l’Artù morente ordinò che la spada fosse gettata di nuovo nel lago. Non ci sono fonti gallesi o inglesi più arcaiche oltre alla versione francese/bretone su questi eventi.
Niniane
Niniane, Nymenche o Uiuiane era la Dama del Lago che compariva nel Ciclo della Vulgata. Niniane era spesso chiamata Vivien e Nimue (Nimue o Nenive nel Le Morte d’Arthur di Malory). È meglio nota come Vivian nella letteratura moderna. Comunque si pronunci o si scriva il nome di questa dama, per comodità userò Niniane.
Va notato che Niniane (Viviane, Vivien o Nimue) va distinta dalla Dama del Lago che diede ad Artù la nuova spada, Excalibur (si veda La nuova spada nella Leggenda di Excalibur), quando Artù spezzò la spada che aveva estratto dalla pietra che lo nominava re (si veda Regalità e guerre precoci); questa Dama del Lago precedente aveva una casa in Britannia, ma fu presto giustiziata da sir Balin (si veda Cavaliere dalle due spade). Niniane e questa prima Dama del Lago erano due persone diverse.
Secondo il Merlin della Vulgata, Niniane era figlia di Dyonas che aveva sposato la nipote del duca di Borgogna. Dyonas era figlioccio di Diana, dea dei boschi. Il padre aveva servito il duca di Borgogna come vavasore e gli era stata data la Foresta di Briosque. L’altra parte della foresta apparteneva al re Ban, che l’aveva conquistata servendo il re come cavaliere.
Il suo lago sembrava situato nella Piccola Britannia (altro nome della Bretagna), in questa Foresta di Briosque, e il lago era noto come Lago di Diana. Prese il nome dalla dea romana della caccia. Niniane aveva solo 12 anni quando incontrò per la prima volta Merlino in questa foresta. Anche a questa giovane età Merlino cadde nei suoi fascini, che trovava irresistibili. Merlino le insegnò parte della sua magia in cambio del suo amore, prima di allontanarsi da lei.
Niniane avrebbe incontrato di nuovo Merlino da adulta.
Nel romanzo della Post-Vulgata intitolato Suite du Merlin (parte del ciclo Post-Vulgata; è una continuazione del Merlin della Vulgata) e nel Le Morte d’Arthur di Thomas Malory (1469), Niniane era una cacciatrice e figlia del re di Northumbria in Bretagna, non in Britannia. Poco dopo le nozze di Artù e Ginevra, Niniane possedeva un bracco (cane) e cacciava il cervo bianco. Il suo cane fu rubato e lei fu rapita. Merlino mandò tre cavalieri nella Quest del cervo bianco, in cui Galvano doveva prendere il cervo. Tor recuperò il cane e Pellinor dovette salvare la cacciatrice rapita (Niniane).
Di nuovo, il grande mago e profeta non poteva resistere alla bellezza di Niniane e Merlino la seguiva ovunque. Lei di nuovo gli promise il suo amore in cambio che Merlino le insegnasse tutto sulla magia. Prima di attirarlo alla morte, il grande mago le costruì il dominio e il palazzo nascosti presso il Lago. Con la magia nascose la sua casa così che chiunque passasse vedesse solo un lago invece della sua dimora.
Quando Niniane decise di tornare a casa, Merlino decise di accompagnarla, sperando di sedurre la Dama del Lago. Merlino sapeva che la sua fine era vicina, ma non poteva controllare la passione o la lussuria per Niniane. Nel viaggio Merlino e Niniane incontrarono re Ban, la moglie Helen (Elaine) e il neonato Lancillotto, che allora si chiamava Galahad. Merlino le disse che questo bambino sarebbe cresciuto fino a divenire il più grande cavaliere del mondo.
Quando raggiunsero la sua casa, Niniane decise di liberarsi di Merlino, inducendo lo stregone a insegnarle la magia, che userebbe per imprigionarlo. Quando entrarono nella foresta di Broceliande, Niniane si stancò della compagnia di Merlino. Usò la magia che aveva appreso da lui e murò lo stregone nella roccia. Il Merlin della Vulgata dice che lo imprigionò in un castello fatto d’aria, da cui solo lei poteva liberarlo.
Nel Merlin della Vulgata Galvano apprese del fato e della sepoltura di Merlino, mentre nella Suite de Merlin fu Pellinor a scoprire la notizia di Merlino. Qualunque cavaliere fosse, tornò da Artù con la notizia.
Artù perdette il mentore e il principale consigliere. Tuttavia Niniane assunse il ruolo di Merlino come consigliere magico del re. Niniane sventò pure diversi complotti di Morgana le Fay per uccidere il fratellastro, re Artù. Morgana le Fay era un’altra strega che aveva ammaliato Merlino con magia e negromanzia.
Nella Suite du Merlin e nel Le Morte d’Arthur, Morgana le Fay rubò Excalibur al fratello e diede la spada magica all’amante Accolon di Gaul. Mentre Artù perdeva il duello con Accolon, fu Niniane a salvare il re. Usò la magia per far cadere Excalibur dalla mano di Accolon.
Più tardi, quando Artù tornò a Camelot, Morgana mandò una delle damigelle con un bel manto al fratellastro, come pegno di pace. Niniane, sospettando un tradimento di Morgana, consigliò al re di non indossare la veste. Artù costrinse l’attendente di Morgana a indossare la veste al suo posto. La damigella morì quando il manto le fu posto sulle spalle e fu all’istante bruciata. (Si veda La cospirazione di Morgana le Fay.)
Niniane fu responsabile dell’allevamento di Lancillotto dopo la morte del padre, re Ban di Banoic. Lancillotto non sapeva il proprio nome né quelli dei genitori, perché Niniane non lo rivelò mentre viveva con lei. Niniane rivelò solo che avrebbe trovato il vero nome quando fosse divenuto il miglior cavaliere del mondo. Niniane insegnò a Lancillotto l’amore cortese e i doveri di un vero cavaliere. Fu lei a mandarlo da Artù per l’investitura, e lì il giovane Lancillotto s’innamorò all’istante della bella regina di Artù — Ginevra. Niniane aiutò Lancillotto più volte di persona o tramite molte delle sue damigelle. Sapeva dell’amore del figlio adottivo per la regina. Si veda la pagina su Lancillotto del Lago.
Secondo il Le Chevalier à la charrette (o Lancelot, circa 1175) di Chrétien de Troyes, Lancillotto possedeva un anello, datogli da una fata che lo aveva allevato. L’anello gli permetteva di annullare qualsiasi magia. Non fu dato nome a questa dama (fata). Nel Lanzelet di Ulrich von Zatzikhoven (circa 1194), l’autore scrisse che l’eroe fu rapito e allevato da una fata dell’acqua nel suo regno magico dopo che il padre fu rovesciato dai vassalli.
Niniane diede alla regina Ginevra uno scudo magico spezzato. Una metà dello scudo raffigurava un cavaliere e una donna che si baciavano, ma le labbra non si toccavano a causa della fessura nello scudo. Una volta che Lancillotto e Ginevra avessero consumato la passione, lo scudo sarebbe stato reso intero.
Nel Le Morte d’Arthur di sir Thomas Malory era nota come Nimue o Nenive, ed era una delle quattro dame che portarono l’Artù morente su una barca, per essere guarito ad Avalon. (Si veda La morte di re Artù)
L’antecedente di Niniane era probabilmente Ganieda/Gwenddydd, la sorella di Merlino. Ganieda divenne la successore di Merlino, non come strega ma come potente veggente, ereditando il dono della divinazione del fratello. Niniane non era imparentata con Merlino comunque, ma era la sua ultima allieva, e la Dama del Lago divenne la successore di Merlino come consigliere magico di Artù.
Informazioni correlate
Nome
Niniane, Ninianne, Niviene, Viviane, Vivian, Vivien, Eviene, Éviène, Nimue, Nimuè, Nina, Nenive.
Dama del Lago.
Articoli correlati
Merlino, Lancillotto, Pellinor, Artù, Ginevra, Morgana le Fay, Ganieda (Gwenddydd).
Ganieda
Nel racconto di Goffredo di Monmouth intitolato Vita Merlini (circa 1152), Ganieda era nota come la sorella di Merlino. Nelle leggende gallesi Ganieda era nota come Gwenddydd, e era la sorella di Myrddin (Merlino). Era pure la cognata di Gwendoloena, moglie di Merlino.
Ganieda (Gwenddydd) era la moglie del re Rodarch di Cumbria (gallese Rhydderch Hael, re di Strathclyde).
Secondo Goffredo di Monmouth, quando il marito morì, Ganieda visse nella foresta con il fratello. Fu lei a costruire una casa con settanta porte e settanta finestre per Merlino. La costruzione della casa permetteva al fratello di osservare il cielo notturno e predire il futuro (astrologia).
Il bardo leggendario Taliesin si unì poi al fratello e alla sorella nella foresta, dove il bardo condivideva notizie con Merlino. Quando Merlino recuperò la sanità mentale bevendo acqua da una sorgente guaritrice, Ganieda ottenne il potere della profezia, a quanto pare superiore al suo.
Come Gwenddydd gallese, secondo i poemi attribuiti a Myrddin (Merlino), era turbata con il fratello per la morte del figlio. Ma poi si riconciliò con Myrddin in un dialogo tra Myrddin e Gwenddydd (Cyfoesi Myrddin ac ei Chwaer Gwenddydd). Qui scopriamo che il padre si chiamava Morfryn, e che lui e la sorella erano gemelli.
Ganieda non compare nella leggenda arturiana principale. Tuttavia alcuni credono che la sorella di Merlino sia stata sostituita da una donna fata e strega nota come la Dama del Lago. La Dama del Lago era nota con diversi nomi tra cui Niniane, Nymenche o Uiuiane (nel Ciclo della Vulgata), Nimue (nel Le Morte d’Arthur di sir Thomas Malory) e Vivian (nome più popolare nella letteratura moderna).
Ciò non significa che Ganieda fosse una Dama del Lago; può essere stata l’antecedente della Dama del Lago. Sebbene la sorella di Merlino e la Dama del Lago sembrino due persone del tutto diverse, le somiglianze ci sono. Ganieda divenne dotata di divinazione non appena la sanità del fratello fu guarita. Quindi Ganieda aveva ereditato la posizione di Merlino, poiché il fratello rifiutava di profetare ancora. Merlino disse che la sorella era pure migliore di lui nella divinazione, proprio come il Merlino posteriore fu superato dalla Dama del Lago. Mentre Niniane (Vivian) era allieva di Merlino, apprese tutto ciò che poteva sulla magia da Merlino. Dopo aver confinato o ucciso Merlino, Niniane ereditò la conoscenza e l’abilità magica di Merlino e divenne la successore di Merlino come consigliere di re Artù.
Informazioni correlate
Nome
Ganieda (secondo Goffredo di Monmouth).
Gwenddydd (gallese).








