Sir Lancillotto

Arthurian Legends

Lancillotto del Lago era il cavaliere più famoso della Tavola Rotonda. Parte della sua fama deriva dall’essere divenuto l’amante della regina Ginevra, moglie di re Artù. Senza dubbio Lancillotto fu la figura più nobile della leggenda arturiana.

Lancillotto era figlio del re Ban di Banoic (o Benoic o Benwick) e di Helen o Elaine. (Poiché tante donne nella vita di Lancillotto si chiamavano Elaine, la madre era di solito detta Elaine di Banoic o Elaine di Benwick.) Il suo nome di nascita/battesimo era Galahad, ma fu sempre chiamato Lancillotto, da quando il nome fu rivelato nel cimitero della Guardia Dolorosa. Secondo la leggenda del Graal, dal lato materno Lancillotto discendeva dalla nobile linea del re David d’Israele.

Sir Lancillotto

Sir Lancillotto
Eleanor Fortescue Brickdale
Illustrazione

Lancillotto non compare nelle fonti gallesi né presso i primi autori arturiani — Goffredo di Monmouth, Wace e Layamon. Lancillotto fu un personaggio inventato per la prima volta da Chrétien de Troyes.

Il nome di Lancillotto compare per la prima volta nella leggenda arturiana in Erec et Enide, e appare brevemente quando è sconfitto in torneo dall’eroe del Cligès, entrambe opere di Chrétien de Troyes. Né l’uno né l’altro racconto menzionano la relazione tra Lancillotto e la moglie di Artù.

Lancillotto è però l’eroe della terza opera di Chrétien, il Cavaliere della carretta. Per la prima volta Lancillotto diviene l’amante di Ginevra. Lancillotto deve salvare Ginevra dal rapitore Meleagant.

Dopo Chrétien de Troyes le storie dell’amore di Lancillotto per Ginevra divennero le più popolari e famose dei racconti arturiani. Furono fortemente influenzate dal romanzo di Tristano e Isotta.

Sebbene Chrétien avesse pure scritto la prima storia del Graal, Lancillotto è assente in Le Conte du Graal; i due eroi sono Perceval e Galvano. La prima apparizione di Lancillotto nella leggenda del Graal è nel romanzo anonimo intitolato Le Haut Livre du Graal, o a volte Perlesvaus. In questo racconto lui, insieme a Perceval e Galvano, sono i personaggi principali, sebbene sia Perceval a svolgere il ruolo più vitale. Si veda Perlesvaus.

Nel Ciclo della Vulgata, però, Lancillotto diviene padre di un nuovo eroe del Graal che sostituisce Perceval come protagonista, quasi mezzo secolo dopo la prima storia del Graal. Lancillotto diviene padre di Galahad da Elaine, figlia del re Pelles.

Nel Ciclo della Vulgata, raccolta francese di racconti arturiani meglio nota come ciclo Lancelot-Graal o Lancelot in prosa, Lancillotto è il personaggio principale della prima e dell’ultima opera. Sebbene svolga un ruolo di rilievo nella Quest del Santo Graal (racconto di mezzo), fallisce nel conquistare il Graal a causa dell’amore per Ginevra, moglie di Artù. L’adulterio era considerato peccato mortale. Questa versione della storia esigeva che il cavaliere fosse libero da peccati e casto o vergine.

Chrétien, che aveva inventato Lancillotto, fu il primo ad alludere alla sua nascita, dicendo che era stato allevato da una dama fata. Questa fata però non riceve nome né titolo. La dama gli aveva dato un anello magico che poteva spezzare altri incantesimi. [Si veda Arthurian Romances, p. 236, trad. William Kibler, Penguin Classics, 1991]

Il padre, re Ban, era morto di dolore quando aveva perso il regno a Claudas, re della Terra Desolata. La madre di Lancillotto, Helen (o Elaine), divenne monaca quando il figlio neonato (Lancillotto) scomparve con Niniane, Vivien o Nimue, meglio nota come la Dama del Lago.

La Dama del Lago, fata o faerie dell’Altro Mondo, allevò Lancillotto. La Dama del Lago era chiamata Niniane, Vivien o Nimue. L’eroe restò con lei finché non fu abbastanza grande da diventare cavaliere.

Più avanti nel Lancelot (Ciclo della Vulgata), Lancillotto aiuta Artù a sconfiggere Claudas. Artù dà la Gallia (Francia) a Lancillotto, compresi i regni di Banoic e Gaunes che Claudas aveva acquisito alla morte di re Ban e re Bors. Quando l’amicizia finisce tra lui e i due uomini che amava di più (Artù e Galvano), Lancillotto dà i regni di Banoic e Gaunes ai cugini Bors e Lionel, mentre dà il regno di Gallia ad Artù.

La sua prima avventura dopo l’investitura è quando Lancillotto diviene signore della Guardia Dolorosa, che conquista da solo. La Guardia Dolorosa è ribattezzata Guardia Gioiosa dopo che egli solleva la maledizione e l’incantesimo dal castello.

Lancillotto si trova pure coinvolto in una guerra tra re Artù e Galehaut (Galehot). Lancillotto stringe amicizia con Galehaut, figlio di una gigantessa, signore del Sorelois e delle Isole Lontane. L’amore di Galehaut per il nuovo amico lo porta a consegnarsi ad Artù nel momento della vittoria. Per questo servizio a Lancillotto è offerto un posto alla Tavola Rotonda.

Fu Galehaut a persuadere la regina Ginevra a ricambiare l’amore di Lancillotto e a aiutare l’amico a ricevere il primo bacio dalla regina. Anche se Galehaut voleva che Lancillotto tornasse con lui nel suo regno, l’amore di Lancillotto per Ginevra prevalse sull’amicizia con Galehaut. Quando Galehaut udì la falsa notizia della morte di Lancillotto, si ammalò e morì. Galehaut fu sepolto nella Guardia Gioiosa (già Guardia Dolorosa).

L’episodio successivo del Ciclo della Vulgata è simile al romanzo di Chrétien de Troyes Le Chevalier à la charrette («Cavaliere della carretta» o «Lancillotto»). Il cavaliere Meleagant, figlio di Baudemagus, rapisce la regina; Lancillotto cerca di salvarla vincendo un duello contro Meleagant, ma gli risparmia la vita. Lancillotto è indotto con l’inganno a divenire prigioniero di Meleagant. Segretamente imprigionato per mesi in una torre remota, è liberato dalla sorella di Meleagant. Lancillotto si presenta al secondo duello con Meleagant. Questa volta uccide Meleagant mozzandogli la testa.

Elaine, figlia del re Pelles di Listenois, il Re Pescatore, inganna Lancillotto facendolo giacere con lei. Lancillotto crede di giacere con Ginevra. Dall’unione nasce Galahad, futuro eroe della quest del Graal.

A questo punto Lancillotto è il più grande cavaliere del mondo. Durante la ricerca del Santo Graal, però, fallisce a causa dell’amore adulterino per Ginevra, regina e moglie di Artù. È il figlio Galahad a salire alla preminenza e a completare la quest del Graal. (Si veda la Quest del Santo Graal.)

La sua relazione con Ginevra divenne uno dei romanzi più popolari della letteratura arturiana. Dopo la quest del Graal il loro amore mette in moto la distruzione del regno di Artù e lo scioglimento della compagnia della Tavola Rotonda. (Si veda La morte di re Artù).

Il loro adulterio provoca la morte dei tre fratelli di Galvano, con cui Lancillotto si guadagna l’inimicizia dell’uomo che amava più di ogni altro. Due battaglie disastrose tra Artù e Lancillotto raggiungono l’apice con Galvano ferito a morte dall’ex amico. La loro guerra permette a Mordred, figlio illegittimo di Artù e fratellastro di Galvano, di tradire: Mordred si incorona re di Logres.

Quando a Lancillotto giunge notizia della morte di Artù in battaglia, scambia l’armatura con l’abito monastico e diviene monaco. Alla morte è sepolto accanto all’amico Galehaut nella Guardia Gioiosa.


In molte avventure, più di ogni altro cavaliere, Lancillotto preferisce conquistarle con vari travestimenti. È noto come Cavaliere Bianco, Cavaliere Nero e Cavaliere Rosso. Altri nomi con cui è noto: il Cavaliere Ferito, il Cavaliere della Carretta, il Cavaliere della Lettiga o il Vincitore. Usa questi travestimenti cambiando l’armatura. A volte cambiare scudo ottiene lo stesso risultato, permettendogli di passare da un’avventura all’altra senza essere riconosciuto.

Un tempo Lancillotto si lascia catturare da Daguenet, il Folle di Artù, ed è noto come Prigioniero di Daguenet.

Nessuno dei suoi cavalli, scudi o armature ha un nome, sebbene la sua spada si chiami Secace. A differenza di Galvano, che ebbe un cavallo famoso per tutta la vita, Lancillotto usa spesso i destrieri altrui. Non mostra la stessa cura dei cavalli di Galvano; se serve, li cavalca fino alla morte, come fa nel Chevalier de la Charrete di Chrétien.

Il simbolo o motivo più associato a Lancillotto è il leopardo. Non ricordo alcun emblema araldico con un leopardo (come sull’armatura o sullo scudo), ma alcune visioni indicano che egli è il leopardo. Nella Quest del Santo Graal (capitolo 6) del Ciclo della Vulgata, Merlino avrebbe predetto che il figlio di Lancillotto, Galahad, avrebbe superato il padre, come il leone (Galahad) supererebbe il leopardo (Lancillotto). Questo confronto tra padre e figlio, leopardo e leone, si trova pure nel Le Morte d’Arthur di Thomas Malory (Libro 11, capitolo 1; Libro 14, capitolo 2).


Sebbene Artù e la Tavola Rotonda guadagnassero fama, onore e prestigio attraverso il valore e le avventure di Lancillotto, egli lo faceva in nome dell’amore. Le grandi imprese d’armi di Lancillotto con la Guardia Dolorosa, l’uccisione di due giganti e la resa di Galehaut ad Artù furono tutte compiute per Ginevra. Queste prime avventure prima della quest del Graal gli valsero la reputazione di essere il più grande cavaliere del mondo.

Informazioni correlate

Nome

Lancillotto, Lancelot, L’Ancelot (francese).
Launcelot (inglese).
Lancelot du Lac («Lancillotto del Lago»).
Galahad (nome di nascita/battesimo).

Figlio del re.

Le Chevaler Mal Fet (alias).

Creato: 4 febbraio 2000

Modificato: 1 maggio 2024