Età della Cavalleria
Era un tempo di grandi avventure e di romanticismo. I cavalieri cercavano l’avventura, sperando di mettere alla prova le proprie abilità, il coraggio e il valore di guerrieri.
Un cavaliere cercava anche di conquistare l’amore di una dama o di una damigella, sia liberandola da un avversario sia dimostrando le proprie capacità in un torneo di giostra.
Le maniere cortesi erano considerate quasi altrettanto importanti presso le dame quanto l’uso della spada e della lancia da parte del cavaliere.
Il tempo di re Artù rappresenta l’Età d’oro della cavalleria.
In Timeless Myths, l’Età della Cavalleria si occupa di ritessere una raccolta di racconti popolari su re Artù.
La raccolta di racconti e romanzi su re Artù e i suoi Cavalieri della Tavola Rotonda divenne nota ai francesi come «La Matière de Bretagne» o la «Materia di Bretagna» (in opposizione alla leggenda di Carlomagno nella «Materia di Francia»).
Le fonti più antiche della leggenda provengono da cantastorie celtici del Galles e della Bretagna tra il VII e il X secolo d.C. Tuttavia, fu solo all’inizio del XII secolo, quando Goffredo di Monmouth diede il primo resoconto compiuto di Artù, che questo re leggendario divenne un nome familiare. Gli scrittori successivi a Goffredo giunsero dal Galles, dall’Inghilterra, dalla Francia e dalla Germania tra il XII e il XVI secolo; gli autori di questi paesi divennero i principali contribuenti della leggenda arturiana. La leggenda di Artù si trova anche in Italia, in Spagna e in Scandinavia.
Poiché esistevano molti resoconti sulla vita di re Artù, li ho divisi in due parti principali: quelli della Tradizione antica e i Racconti alternativi. La Tradizione antica si basava su tre fonti: Goffredo di Monmouth, Wace e Layamon.
I Racconti alternativi si basavano su varie fonti del Ciclo della Vulgata e del Ciclo Post-Vulgata, e su autori come Chrétien de Troyes, Robert de Boron e Sir Thomas Malory. Poiché la versione alternativa è più ampia e molto varia, ho dovuto suddividerla in più pagine. Ho chiamato la prima parte della vita di Artù in questa versione alternativa Leggenda di Excalibur. La Tradizione alternativa include anche il Ciclo della Vulgata - Lancelot, Queste del Saint Graal e Mort le roi Artu. (Si veda Ciclo della Vulgata.)
Il Ciclo della Vulgata o ciclo in prosa Lancelot-Graal introdusse un cambiamento nuovo nelle leggende: l’amore di Lancillotto per la regina Ginevra e una nuova versione della ricerca del Graal. Questi due eventi avrebbero infine portato alla rovina del regno di Artù.
Un’altra pagina tratta della ricerca del Santo Graal. Esistono molte versioni della ricerca del Graal. In effetti vi sono due tradizioni diverse sul Graal: quelle in cui Perceval è l’eroe, e l’altra, più tarda, in cui Galahad è il nuovo eroe del Graal. Tratterò entrambe le tradizioni in pagine separate.
I Racconti dei cavalieri ripropongono diverse altre storie in cui Artù svolge un ruolo meno attivo. Queste storie riguardano le avventure di singoli cavalieri. Vi sono inclusi i racconti del «Cavaliere del leone», «Erec ed Enide», «Galvano e i Cavalieri Verdi» e il romanzo medievale più popolare di tutti - «Tristano e Isotta».

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