Orfeo ed Euridice

Classical

Orfeo (Ὀρφεύς) era il più grande musicista mortale dei miti greci. Orfeo era figlio della Musa Calliope. Suo padre era o il dio Apollo o Eagro, re di Tracia.

Anche se poteva essere figlio del re trace, Apollo, il più grande musicista degli dèi, gli insegnò a suonare la lira. Come Apollo, lo strumento preferito di Orfeo era la lira. Calliope e le sorelle insegnarono al figlio un canto. La sua musica e la voce erano così incantevoli che le fiere si ammansivano e alberi e rocce lo seguivano.

Orfeo era uno degli Argonauti che avevano accompagnato Giasone nella quest del Vello d’oro. La sua musica aiutava a confortare i compagni stanchi nel lungo viaggio. Il ruolo più vitale di Orfeo nell’Argonautica fu salvare i compagni dai canti delle Sirene. Tale era il potere della sua musica e della voce che coprì i canti delle Sirene, permettendo alla nave di passare l’isola.

Lamento di Orfeo

Lamento di Orfeo
Alexandre Séon, 1896
Musée d’Orsay, Parigi

Il suo amore fu tragicamente breve. Orfeo si innamorò di una ninfa di nome Euridice (Εὐρυδίκη). Secondo Ovidio era una naiade (ninfa d’acqua), ma per Virgilio Euridice era una driade (ninfa degli alberi). Il matrimonio fu interrotto quando un dio pastorale minore di nome Aristeo (Aristaeus) la inseguì lussuriosamente. Un serpente morse la caviglia di Euridice quando vi calpestò. Euridice morì per il veleno.

Orfeo pianse la perdita della moglie. L’eroe era determinato a riprendersi la moglie da Ade. Con la lira scese verso l’Oltretomba. La sua musica fece venire a ascoltare tutti gli spiriti. Anche i condannati a pene eterne (come Sisifo e Tantalo) dimenticarono i tormenti. Orfeo attraversò lo Stige senza pagare il pedaggio a Caronte. Il cane a tre teste Cerbero permise a Orfeo di passare le porte senza sfida. Il suo canto commosse pure Ade, signore dei morti, che ascoltò la musica con la moglie Persefone.

Quando Ade udì perché Orfeo era venuto nel mondo dei morti, il dio cupo acconsentì che Orfeo riavesse la moglie, a condizione che Orfeo non si voltasse finché non avessero raggiunto la superficie della terra. Secondo Virgilio, nelle Georgiche, fu Proserpina, la Persefone romana, a restituire Euridice a Orfeo con questa condizione.

Orfeo era insieme lieto e ansioso se la moglie lo seguisse verso la superficie. L’ansia lo fece voltare troppo presto, quando raggiunse la superficie. Euridice era appena all’ingresso della caverna, quando si voltò a guardare la moglie. Euridice fu istantaneamente restituita all’Oltretomba.

A Orfeo fu vietato entrare di nuovo nell’Oltretomba da vivo. Non ebbe altra scelta che tornare a casa. Secondo Apollodoro, fu in questo periodo che Orfeo fondò i misteri di Dioniso. Ciò non può che significare i Misteri orfici.

In Tracia Orfeo sedeva su una roccia nel prato, suonando melodie lugubri per la perdita della moglie. Le menadi, le donne seguaci del dio del vino Dioniso, volevano che il musicista suonasse musica di baldoria. Orfeo continuò a suonare musica di dolore. Le donne adirate lo sbranarono violentemente a pezzi a mani nude. La fine alternativa è che fu sbranato dalle menadi quando Orfeo respinse il loro amore.

Secondo il mito di Adone, Afrodite aizzò le menadi perché furiosa per la decisione di Calliope, madre di Orfeo, nella disputa tra lei e Persefone. Si veda Adone.

Comunque finisse la storia, le Muse piansero la morte di Orfeo. Le Muse raccolsero i pezzi del corpo e li seppellirono a Piera, in Macedonia. La costellazione del Ginocchiante o Engonasin (ora chiamata Ercole) rappresentava probabilmente Orfeo in ginocchio mentre le donne traci lo attaccavano. Molto probabilmente le Muse posero la sua lira in cielo come la costellazione Lira.

Ci sono molte varianti sulla morte di Orfeo, anche nell’arte. Secondo alcune rappresentazioni nell’arte greca, le menadi non uccisero il bardo sbranandolo; usarono invece lance, spade e pietre.

Il geografo greco menziona diverse possibili morti di Orfeo. In un resoconto insolito, un fulmine uccise Orfeo perché sapeva troppo dei segreti dell’Oltretomba, che Orfeo rivelò nei misteri cultuali. In un altro, era ad Aorno in Tesprozia, e la perdita della moglie lo portò al suicidio. In un’altra versione ancora, la morte ebbe luogo a Dione, città sul lato macedone del monte Pieria. Le donne di Dione lo uccisero. Quando andarono a lavarsi le mani insanguinate nel fiume Elicone, il corso si prosciugò sottoterra. Il dio fluviale Elicone non voleva che la sua acqua fosse usata a purificare assassini.


Secondo le leggende classiche tarde e ellenistiche, la religione nota come culto «orfico» si basava su poemi e canti di Orfeo. I suoi poemi e canti dovevano aver formato il fondamento dei testi e delle credenze orfiche, sebbene questi testi siano di certo pseudepigrafi.

A differenza dei culti di Dioniso, il culto orfico richiedeva astinenza individuale dal mangiar carne, dal bere vino e dai rapporti sessuali. L’obiettivo principale di questo culto era che i credenti vivessero una vita retta per entrare nell’Elisio. Eppure i testi sul culto orfico rivelano l’importanza del dio Dioniso in parte della creazione.

Secondo l’Argonautica, Apollonio scrisse che Orfeo cantò un canto sulla Creazione diverso da quello di Esiodo nella Teogonia e nelle Opere e giorni.

Una delle pratiche rituali più tipiche del culto orfico era lo smembramento mimato delle membra; proprio come le donne traci avevano strappato le membra a Orfeo. Tuttavia ci sono stati resoconti di smembramento reale durante tali riti.

Si veda Misteri orfici e Creazione orfica.

Informazioni correlate

Nome

Orfeo, Ὀρφεύς.

Euridice, Εὐρυδίκη.

Fonti

Metamorfosi fu scritte da Ovidio.

Biblioteca fu scritte da Apollodoro.

Argonautica fu scritte da Apollonio.

Poetica Astronomica fu scritte da Igino.

Georgiche fu scritte da Virgilio.

Dionisiache fu scritte da Nonno.

Articoli correlati

Apollo, Calliope, Muse, Giasone, Ade, Persefone, Dioniso, Aristeo.

Argonauti, Sirene, Cerbero.

Vedi Misteri orfici e Creazione orfica.

Fatti e figure: Astronomia, vedi le costellazioni di Ercole e della Lira.

Creato: 24 aprile 1999

Modificato: 19 aprile 2024