Penelope

Classical

Penelope era l’eroina dell’Odissea. Penelope (Πηνελόπη) era figlia di Icario, fratello del re Tindaro di Sparta. La madre si chiamava Peribea. Dal lato paterno era cugina di primo grado di Elena, Clitennestra e dei Dioscuri, Castore e Polluce.

Tindaro non dimenticò il saggio consiglio di Odisseo, quando la figlia ebbe molti potenti principi come pretendenti. Aiutò Odisseo a ottenere la mano della nipote Penelope. Penelope era figlia del fratello di Tindaro, Icario, dunque cugina di primo grado di Elena. Tindaro incoraggiò il fratello a organizzare una corsa a piedi tra i pretendenti. Odisseo, noto per la velocità, vinse. Si sposarono e restarono a Sparta per qualche tempo prima che Odisseo decidesse di tornare al regno, sull’isola di Itaca.

Icario, però, si oppose alla partenza della figlia, perché la adorava. Penelope dovette scegliere tra restare col padre o partire col nuovo marito. Si coprì il volto con il velo e lasciò Sparta con Odisseo.

Penelope divenne madre di Telemaco, ma la felicità fu breve. Arrivò la guerra di Troia e Odisseo fu arruolato nell’esercito greco quando Telemaco era ancora infante. Odisseo era riluttante: sapeva dall’oracolo che non sarebbe tornato a casa prima di vent’anni.

A differenza delle cugine Elena, Clitennestra e Timandra, tutte adultere, Penelope restò fedele al marito durante l’assenza. Tindaro aveva dimenticato di sacrificare ad Afrodite; Afrodite lo punì rendendo adultere tutte e tre le figlie. Dopo quasi diciassette anni d’assenza di Odisseo da Itaca, la casa ospitava 108 pretendenti di Itaca e delle isole vicine, che volevano che scegliesse un nuovo marito. Lei rifiutò tutti, ma non aveva il potere di scacciarli dal palazzo. Quando Odisseo tornò e uccise tutti i pretendenti, i due si riunirono come marito e moglie. Vedi l’Odissea per l’intero racconto delle avventure di Odisseo dopo la guerra.

Secondo una peculiare leggenda arcadica, Penelope non fu fedele come sembra nell’Odissea. Si dice che fosse sedotta da uno dei pretendenti, forse Anfinomo o Antinoo. Odisseo la ripudiò e Penelope tornò a Sparta. Nel viaggio si perse in Arcadia. Giunta a Mantinea, Hermes la sedusse e diede alla luce il dio Pan. In altre leggende, però, restò fedele a Odisseo fino alla sua morte.

Secondo la Telegonia (Ciclo epico), Odisseo lasciò Itaca e restò in Tesprozia per alcuni anni, sposato alla regina Callidice; tornò da Penelope quando Callidice morì. Penelope ebbe un altro figlio con Odisseo, Acusilao.

Odisseo ebbe anche un figlio di nome Telegono dalla maga Circe. Telegono partì sperando di trovare il padre. Padre e figlio non si riconobbero, e Telegono uccise involontariamente il padre durante una scorreria. Penelope e Telemaco perdonarono Telegono. Partirono insieme a vivere nel palazzo di Circe sull’isola. Circe sposò Telemaco, mentre Penelope sposò l’altro figlio di Odisseo, Telegono. Circe rese immortali Penelope e i loro figli.

Informazioni correlate

Nome

Penelope, Πηνελόπη.

Fonti

L’Odissea, scritta da Omero.

I Cipria e la Telegonia appartengono al Ciclo epico.

Biblioteca ed Epitome furono scritte da Apollodoro.

Descrizione della Grecia fu scritta da Pausania.

Fabulae fu scritto da Igino.

Creato: 22 giugno 2003

Modificato: 22 ottobre 2024