I Völsungar

Norse

Inizio

Sigi era un grande cacciatore, eppure un thrall di Skadi di nome Bredi aveva eguagliato la sua prodezza nella caccia e lo aveva superato. In un impeto di gelosia uccise Bredi, nascondendo il corpo in un cumulo di neve. Quando Skadi trovò il thrall morto nella neve, dichiarò Sigi fuorilegge. Più tardi Sigi divenne re degli Unni. Si fece molti nemici nel lungo regno, e tra i nemici c’erano i cognati. Nella vecchiaia i nemici lo uccisero.

Il figlio Rerir successe a Sigi. Rerir, re ancora più grande del padre per coraggio e combattimento, vendicò il padre uccidendo gli zii e altri nemici. Costruì un grande impero con numerose vittorie contro i vicini. Lui e la moglie, però, avevano difficoltà a generare un erede. Desiderando disperatamente un figlio, Rerir pregò gli dèi. Frigg, moglie e consorte di Odino, chiese una mela d’oro al gigante Hrimnir. La mela fu consegnata a Rerir da un corvo, che la lasciò cadere in grembo. Capendo subito l’importanza del segno divino, Rerir divise la mela con la moglie. Presto la moglie di Rerir restò incinta.

Rerir, che aveva combattuto una guerra, si ammalò e morì. La moglie di Rerir restò incinta per un impossibile sei inverni! Morente, la regina chiese che le tagliassero il bambino dal ventre. Völsung nacque quasi già uomo per taglia e forza.

Informazioni correlate

Fonti

La Völsunga saga è una saga islandese, scritta intorno al 1250.

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Signy e Sigmund

Völsung nacque orfano, ma a differenza di altri bambini era enorme di taglia e forza. Successe al padre e divenne re di Hunland. Völsung divenne ancora più potente del padre. Il suo palazzo fu costruito con la quercia chiamata Branstock al centro del grande salone.

Hrimnir mandò la figlia Ljod (Hljod) a sposare Völsung. Völsung divenne padre di dieci figli potenti e di una figlia, Signy. Signy era la gemella di Sigmund e godeva di un rapporto stretto col fratello.

Un giorno Siggeir, re di Gothland, venne a chiedere la mano della figlia di Völsung. Völsung accettò, sebbene Signy non volesse sposare Siggeir, sapendolo re traditore e omicida.

Odino conficca una spada in Branstock

Nella sala di Völsung, Odino
conficca una spada in
Branstock
Alan Lee
Illustrazione, 1984

Durante il banchetto Odino, travestito da vecchio, entrò nella sala e conficcò una grande spada in Branstock. Odino disse che sarebbe stato il suo dono a chi avesse potuto estrarre la spada dalla grande quercia.

Si diceva che Völund (o Wayland il Fabbro) avesse forgiato la spada, e la spada magica fu poi chiamata Gram (Balmung o Mimung nel mito tedesco). La spada aveva il potere di far vincere al possessore tutte le battaglie. Nessuno nella sala tranne Sigmund, il figlio più giovane di Völsung, potè estrarre la spada da Branstock.

Siggeir, che non poteva estrarre la spada da Branstock, la voleva per sé e offrì di comprarla a Sigmund. Sigmund respinse sdegnosamente l’offerta d’oro di Siggeir. Offeso dalla risposta del giovane, Siggeir fu deciso a distruggere la famiglia di Völsung.

Signy cercò invano di persuadere il padre a non sposarla al re. Aveva il presentimento che Siggeir li avrebbe traditi. Völsung rifiutò di ascoltare l’avvertimento.


Dopo che Siggeir sposò la riluttante Signy, invitò Völsung a casa sua.

Di nuovo Signy avvertì il padre, temendo che il nuovo marito li attaccasse, ma di nuovo Völsung ignorò l’avvertimento. Non appena Völsung e i figli arrivarono nel territorio di Siggeir, furono colti in un’imboscata nel bosco. Völsung fu ucciso nel combattimento e tutti i figli furono catturati.

Siggeir fece legare tutti i fratelli di Signy agli alberi con catene. Impotenti, una lupa veniva ogni notte a ucciderli e divorarli. Uno dopo l’altro ogni fratello fu ucciso dalla lupa finché restò solo Sigmund. Signy andò di nascosto dal fratello e gli spalmò miele su tutto il volto e dentro la bocca. Quando venne la lupa, invece di mordere Sigmund, leccò il volto e l’interno della bocca del giovane. Sigmund morse forte la lupa finché morì. In qualche modo Sigmund riuscì a liberarsi dalle catene e si nascose in una caverna nel bosco.

Signy trovò allora il fratello vivo e insieme ordirono di distruggere Siggeir e i suoi uomini.

Mentre Sigmund si riprendeva nella caverna, Signy diede a re diversi figli. Quando il figlio maggiore di Signy raggiunse gli undici anni, lo mandò dal fratello. Sigmund doveva addestrare il figlio a distruggere Siggeir. Sigmund trovò però che il figlio di Siggeir era troppo debole per tale compito. Signy disse al fratello di uccidere allora il figlio.

L’anno seguente Signy mandò il secondo figlio al fratello, ma di nuovo Sigmund lo trovò debole; perciò anche il secondo figlio fu ucciso.

Capendo che nessuno dei figli avuti dal marito sarebbe stato abbastanza forte per vendicare la morte del padre e dei fratelli contro Siggeir, Signy chiese aiuto a una bella strega. La strega aiutò Signy trasformandola perché le somigliasse esattamente.

Nella forma della strega Signy visitò Sigmund, giacendo col fratello per tre notti. Tornando dal marito riprese la propria forma. Più tardi scoprì di essere incinta del fratello. Diede alla luce Sinfjotli.

Quando Sinfjotli raggiunse gli undici anni, Signy mandò il figlio a Sigmund. Sigmund credeva che Sinfjotli fosse figlio di Siggeir. Né Sinfjotli riconobbe il vero padre. Solo Signy sapeva del vero rapporto tra Sigmund e Sinfjotli.

Sinfjotli era già cresciuto uomo per taglia e forza. Sigmund scoprì che Sinfjotli era adatto ad aiutarlo a vendicare la famiglia. Quando Sigmund gli raccontò della famiglia e del tradimento di Siggeir, Sinfjotli accettò di aiutare. Sigmund addestrò Sinfjotli finché fu tempo di vendetta.

Sigmund e Sinfjotli cercarono di raggiungere di nascosto il palazzo. Tuttavia i due figli restanti di Siggeir li scoprirono e dissero al padre di stranieri armati nel palazzo. Signy ordinò al fratello di uccidere gli ultimi due figli di Siggeir, ma lui rifiutò di uccidere altri figli della sorella. Sinfjotli non ebbe tali scrupoli e uccise i fratellastri.

Gli uomini di Siggeir catturarono Sigmund e Sinfjotli e li fecero seppellire vivi. Signy però riuscì a dare di nascosto a Sigmund la spada magica. Sigmund e Sinfjotli usarono la spada e si scavarono la via fuori dal tumulo.

Insieme appiccarono il fuoco al palazzo di Siggeir mentre lui e i suoi dormivano. Signy venne da loro, rivelando che Sinfjotli era figlio di Sigmund da lei. Poiché aveva ordinato la morte dei propri figli, tornò nel palazzo in fiamme a morire col marito odiato.

Informazioni correlate

Fonti

Völsunga saga.

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Morte di Sigmund e Sinfjotli

Sigmund tornò a casa (Hunland) con Sinfjotli, dove dovette scacciare il re impostore che si era posto come sovrano dopo la morte di Völsung. Di nuovo i Völsungar ristabilirono un potente regno. Sigmund sposò Borghild e divenne padre di Helgi e Hamund.

Sigmund e Hjordis (Sieglinde)

Sigmund e Sieglinde
(Hjordis)
F. Leeke
Olio su tela, 1895

A quindici anni Helgi combatté molte guerre e conquistò un proprio regno. Helgi si guadagnò il nome Helgi Hundingsbani quando combatté due battaglie e uccise Hunding e i suoi figli. Helgi sconfisse poi Hodbrodd e Granmar per ottenere in matrimonio Sigrun, figlia del re Hogni (questo Hogni non va confuso con l’Hogni burgundo). Sigrun era probabilmente una Valchiria (fanciulla scudo). (Si veda I due Helgi per la leggenda completa di Helgi e Sigrun.)


Borghild era gelosa della prodezza del figliastra Sinfjotli e ne ordì la morte. Sigmund, immune a ogni veleno, bevve due delle tazze di vino che Borghild aveva offerto a Sinfjotli. Sinfjotli però bevve la terza tazza e morì per il veleno.

Borghild fu bandita da Hunland per l’avvelenamento del figliastra.

Sigmund portò il corpo di Sinfjotli nel bosco. Incontrò un traghettatore al fiordo. Il traghettatore offrì di aiutarlo ad attraversare, ma la barca era abbastanza grande solo per un passeggero. Così Sigmund lasciò che il traghettatore portasse prima il corpo del figlio all’altra riva.

Quando la barca raggiunse il mezzo del fiordo, barca e corpo di Sinfjotli scomparvero. A quanto pare il traghettatore non era altri che Odino. Sembrava che Odino portasse di persona Sinfjotli a Valhalla.


Sigmund cercò un’altra moglie. S’innamorò di Hjordis (Sisibe o Sieglind), la bella figlia del re Eylimi. Sigmund corteggiò Hjordis ma dovette competere con altri re potenti e più giovani, compreso Lyngi (Lyngvi), figlio del re Hunding.

Sigmund vinse Hjordis nonostante fosse molto più vecchio degli altri pretendenti, e la sposò. Scoppiò la guerra tra Sigmund e gli Hunding perché Lyngi rifiutava di rinunciare a Hjordis.

Sigmund ed Eylimi stavano vincendo la battaglia. Eppure, secondo le Norne, Sigmund era destinato a morire quel giorno. Eppure Sigmund non poteva essere sconfitto né ferito finché brandiva in battaglia la spada magica (Gram o Balmung).

Per compiere il destino di Sigmund, Odino scese in campo con l’invincibile lancia Gungnir. Quando Sigmund vide Odino, attaccò il dio, ma quando colpì Gungnir la spada di Sigmund si spezzò in due.

La marea della battaglia si volse contro l’esercito di Sigmund e fu sconfitto. Sigmund e il suocero, re Eylimi, caddero in battaglia.

Di notte Hjordis, ancora incinta del figlio di Sigmund, trovò il marito ferito a morte sul campo. Sigmund consigliò alla moglie di raccogliere i pezzi della spada spezzata perché il figlio potesse forgiarne una nuova. Sigmund predisse che il figlio non ancora nato lo avrebbe vendicato e vendicato il padre di Hjordis.

Lyngi voleva ancora sposare Hjordis ma non poté trovarla né il suo tesoro, perché era fuggita dal re Alf, che poi sposò.

Hjordis diede alla luce un figlio che chiamò Sigurd. Alf, figlio del re Hjalprek di Danimarca, allevò il figlio di Sigmund come se fosse il proprio.

Informazioni correlate

Fonti

Völsunga saga.

Dall’Edda poetica:
 Primo poema di Helgi Hundingsbani
 Secondo poema di Helgi Hundingsbani
 Helgakviða Hjörvarðssonar (Poema di Helgi Hjörvarðsson)
 Morte di Sinfjotli (Frá dauða Sinfjötla)

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Creato: 10 agosto 1999

Modificato: 12 aprile 2024