Gea (Terra)

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La personificazione della terra e la dea della terra. Gea era pure nota come Gaia o Ge, ma per i romani era Terra Mater e Tellus. Secondo Diodoro Siculo, il suo nome era pure Titaea.

Gea nacque insieme a Nyx («Notte»), Erebo, Tartaro ed Eros («Amore»), dal Caos. Senza un compagno (o forse unita ad Etere), generò Urano («Cielo»), Ourea («Montagne») e Ponto («Mare»).

Gea

Gea
Statuetta, VII secolo a.C.

Dal proprio figlio Ponto generò Nereo e Forco; entrambi antichi dèi marini.

Sposò l’altro figlio Urano, che a questo punto divenne sovrano supremo dell’universo. Fu madre dei Centimani (Ecatonchiri), dei Ciclopi e dei Titani (vedi Creazione).

Quando il marito/figlio imprigionò i suoi figli, i Centimani e i Ciclopi, sotto terra per le dimensioni e l’aspetto orribile, Gea cospirò col figlio Crono per togliere Urano dal potere. Diede a Crono una falce con cui tagliò i genitali del padre e li gettò in mare. Da quei genitali si formò schiuma marina così che nacque Afrodite, dea dell’amore. Dal sangue caduto sulla terra (Gea) nacquero nuovi figli noti come Giganti (Gigantes), Erinni e Melie.

Castrato, Urano fu rovesciato dal figlio, che assunse il manto di sovrano supremo dell’universo. Crono e i fratelli e sorelle (Titani) ebbero alte posizioni di autorità in cielo e sulla terra (vedi Titani). Crono fu colui che creò l’Età dell’Oro dell’uomo. Sposò la propria sorella Rea (Ops).

Tuttavia il suo regno non poteva durare. Crono rifiutò di liberare gli altri figli della madre dalla prigione, così ella predise che Crono sarebbe caduto per mano del proprio figlio, proprio come Crono aveva deposto il padre. Crono tentò di impedire l’adempimento della profezia inghiottendo ogni figlio che Rea gli partoriva. Solo Zeus, il figlio più giovane, scampò al destino dei fratelli. Rea nascose l’infante (Zeus) a Creta, mentre diede al marito una pietra avvolta in fasce da divorare.

Con l’aiuto di Gea e dell’Oceanina Meti, Zeus fece rigurgitare a Crono i fratelli quando gli fu dato da bere un emetico. Scoppiò la guerra tra i Titani e i giovani Olimpi. Alcuni Titani si schierarono con gli Olimpi, tra cui Prometeo. Prometeo era reputato il più saggio degli dèi. Consigliò a Zeus di liberare i Centimani e i Ciclopi. Con questi nuovi alleati, Zeus confinò Crono e i fratelli nel Tartaro. Zeus assunse il manto di sovrano supremo, ma condivise il mondo coi fratelli Poseidone e Ade.

Gea era ora infelice di Zeus e degli Olimpi per aver imprigionato la maggior parte dei Titani maschi nel Tartaro (Ade). Zeus affrontò nuovi pericoli dagli altri figli di Gea: prima il mostro Tifone, poi i Giganti. Tifone era figlio di Tartaro e Gea. Gea aveva predetto che gli dèi non avrebbero potuto sconfiggere i Giganti senza l’aiuto di un eroe mortale. Zeus sconfisse prima Tifone e secoli dopo i Giganti con l’aiuto dell’eroe Eracle. Vedi Gigantomachia sui Giganti, nella pagina di Eracle.

Vedi Creazione, Teogonia di Esiodo.

Un altro figlio gigante che generò a Poseidone fu Anteo (Antaeus), ucciso da Eracle per aver sfidato l’eroe in una lotta. Anteo diveniva più forte ogni volta che era gettato a terra, perché la forza gli veniva dalla madre.

Aveva la capacità di predire il futuro. Fu il primo oracolo di Delfi prima di cederlo alla figlia Temi, una Titanide. Profetizzò la caduta del figlio (Crono). Avvertì pure Zeus che il secondo figlio di Meti lo avrebbe rovesciato.

Secondo il mito orfico, Gea e Urano non erano madre e figlio. Erano piuttosto sorella e fratello. Figli di Protogono (Phanes) e Nyx.

Il suo ruolo nella Creazione orfica era minore. La Nyx orfica sembrava aver preso il ruolo della Gea esiodea perché era Nyx ad avere il potere profetico e a dare consigli a tre sovrani successivi del mondo: Urano, Crono e Zeus.

Informazioni correlate

Nome

Gea, Gaia, Ge, Gê, Γαῖα — «Terra» (greco).
Titaea (greco).
Terra, Tellus (romano).

Eponimi

Titaea.

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Creato: 19 aprile 1999

Modificato: 11 aprile 2024