Eros (Cupido)
Dio dell’amore. I primi miti greci vedono Eros come un essere primordiale. Secondo Esiodo, dal Caos, Eros nacque insieme a Nyx, Erebo, Gea e Tartaro. Eros, Gea e Tartaro sembravano auto-creati. Esiodo non scrive molto su Eros tranne che era «il più bello tra gli dèi immortali».
Eros era una forza sessuale che permetteva al lavoro della creazione di continuare. Eros consentiva ad astrazioni personificate, come Nyx ed Erebo, di produrre prole nonché a Gea di produrre prole propria (senza un padre): Urano, Ourea e Ponto. (Vedete Creazione.) Eros non compare affatto nelle opere di Omero.
Vedete Creazione, Teogonia di Esiodo.
Secondo un mito pre-omerico, Eros era figlio di Etere (Aria superiore) e Hemera (Giorno). Nella Teogonia orfica, Eros era identico al dio dalle ali d’oro Fane/Protogono, nato dall’Uovo cosmico. Secondo il mito orfico, come Fane (Protogono), era il primo Creatore, dove non era solo identificato con Eros ma pure con Dioniso. Sia Dioniso sia Eros hanno pure lo stesso epiteto — Bromios — che significa «Tuonante».
Che Fane o Eros nascesse dall’Uovo cosmico ha una somiglianza sorprendente con la commedia intitolata gli Uccelli di Aristofane, commediografo ateniese della fine del V secolo a.C. Aristofane scrisse che la Notte (Nyx) si unì alla Tempesta(?) così da generare un grande uovo argenteo. Quando l’Uovo cosmico si schiuse, nacque l’Amore, portando con sé la luce. Qui Eros appariva pure con ali d’oro.
Eros apparve più popolarmente come il dio più giovane, e fu il figlio giovanile e malizioso di Afrodite e Ares nelle opere di scrittori successivi, durante il periodo ellenistico e romano. Questo lo rende fratello di Fobo (panico), Deimo (paura) e Armonia, moglie di Cadmo di Tebe.
Un poeta (Olen) dice che Eros era figlio di Ilizia, dea del parto.
Nella tradizione successiva, Eros appariva come un giovane, quasi come un angelo cherubico, tranne che portava arco e frecce. Le sue frecce con punta d’oro potevano far innamorare una divinità o un essere umano, mentre le frecce con punta di piombo li rendevano immuni all’amore.
Eros era identificato dai Romani come Cupido. Cupido era pure chiamato Amor. Secondo l’Asino d’oro, scritto da Lucio Apuleio, Cupido (Eros) sposò Psiche. Divenne padre di una figlia di nome Volupta («Piacere»). (Vedete Cupido e Psiche nella pagina delle Divinità romane.)
Informazioni correlate
Nome
Eros, Ἐρως – «Amore».
Cupido, Amor (romano).
Fonti
Teogonia fu scritta da Esiodo.
Biblioteca fu scritta da Apollodoro.
Metamorfosi fu scritta da Ovidio.
L’asino d’oro fu scritto da Apuleio.
Uccelli fu scritto da Aristofane.
Poetica Astronomica fu scritta da Igino.
Argonautica fu scritta da Apollonio.
Eneide fu scritta da Virgilio.




