Giochi panellenici
Gli antichi Greci erano noti per le robuste capacità atletiche e l’allenamento. Omero rappresentava la maggior parte degli eroi come grandi guerrieri e atleti. Il bisogno di ostentare l’aspetto fisico e le abilità virili in ogni sorta di sport era soprattutto il passatempo di aristocratici e guerrieri. Le raffigurazioni degli dèi greci nell’arte li mostravano con fisici potenti e perfetti, e spesso giovani come il dio del sole greco, Apollo.
Forza, resistenza e velocità erano di massima importanza per i Greci. Attraverso l’esercizio e la competizione, i Greci speravano di apparire quasi divini.
In Grecia furono istituiti quattro Giochi panellenici. Sebbene questi giochi siano stati fissati in qualche momento del primo millennio a.C., alcuni autori ne collocano l’istituzione prima dell’arrivo di Dori, Ioni ed Eoli in Grecia, gli antenati dei greci moderni. Questi autori li pongono nell’età del Bronzo o nell’età eroica mitica, l’epoca degli imperi miceneo e minoico.
Dei quattro giochi, i Giochi olimpici divennero i più importanti e sacri, dove le ostilità tra due città-stato in guerra erano temporaneamente sospese durante i giochi, così che tutti gli uomini potessero competere (eccetto stranieri, donne e schiavi).
Le gare usuali comprendevano corse a piedi, salto, lancio del disco e del giavellotto, lotta, pugilato e corse di carri. Il vincitore di una gara riceveva di solito una corona di olivo selvatico, sedano o prezzemolo.
I Giochi pitici introdussero gare di musica e canto. I Giochi istmici e nemei tenevano gare simili a quelle pitiche, con competizioni sia atletiche sia musicali.
C’era un solo «Giochi» extra diverso dagli altri. I quattro grandi giochi erano eventi a cui solo gli uomini potevano competere. Così c’era un set di Giochi tenuto solo per concorrenti donne, noti come Giochi erei. Prendevano nome dalla dea Era, che onoravano. Storicamente, è possibile che i Giochi erei fossero più antichi degli altri.
C’erano feste in cui si tenevano giochi e gare in varie parti della Grecia, ma tendevano a essere più locali, come le Panatenee ad Atene e le Delia sull’isola di Delo. Vedi l’articolo precedente sui Festivals greci.
Poi c’erano pure giochi tenuti una sola volta, come i giochi funebri per un eroe o un sovrano, subito dopo la cremazione. Nonostante i giochi funebri fossero più piccoli dei Giochi panellenici, erano più diffusi. Nella mitologia greca e romana, a volte si tenevano giochi dopo il funerale di una persona.
I Giochi nemei erano un’eccezione. Iniziarono in realtà come giochi funebri per il neonato Ofelte, prima di divenire un grande evento tenuto ogni cinque anni a Nemea.
Perseo gareggiò nei giochi funebri, durante i quali uccise accidentalmente il nonno Acrisio, adempiendo così una profezia. Grandi giochi funebri furono tenuti per il re Pelia di Iolco, a cui parteciparono molti eroi, inclusa per la prima volta una donna; il nome dell’eroina era Atalanta. Un gioco funebre fu pure dato in onore di Achille, ma ebbe conseguenze tragiche quando Aiace contese ad Odisseo le armi di Achille.
Molti dettagli furono dati sui giochi funebri di Patroclo, amico di Achille, nell’Iliade, e di Anchise, padre di Enea, nell’Eneide. Per i giochi funebri di Patroclo, Achille sacrificò in realtà dodici prigionieri troiani insieme a dodici cavalli. Sebbene i sacrifici di animali fossero normali per un tale funerale, i sacrifici umani non lo erano.
Giochi olimpici
Luogo (dedicazioni): Olimpia (Eracle il Dattilo o Zeus)
I Giochi olimpici erano i più famosi dei quattro giochi panellenici. Si tenevano a Olimpia in Elide, ogni quattro anni, a partire tradizionalmente dal 776 a.C. I giochi furono probabilmente inventati prima del 776 a.C., ma quello fu l’anno in cui i nomi dei vincitori furono registrati per la prima volta. I vincitori di certe gare ricevevano una corona d’olivo e avevano la testa unta d’olio d’oliva.
Secondo il mito greco, i Giochi olimpici furono inventati da un giovane cretese di nome Eracle il Dattilo qualche tempo prima del Diluvio (non confonderlo con l’eroe Eracle). Eracle il Dattilo gareggiò contro i fratelli in varie gare. Un mito diverso dice che Zeus inventò i Giochi quando lottò contro il padre Crono, nella guerra contro i Titani, sebbene io lo trovi altamente improbabile.
Durante i Giochi olimpici le armi erano deposte e le guerre sospese per l’occasione, così c’era una pace temporanea ogni volta che si tenevano i giochi.
I moderni Giochi olimpici furono istituiti per la prima volta nel 1896, tenuti prima ad Atene. Si tennero gare tradizionali e furono introdotti nuovi eventi.
Giochi pitici
Luogo (dedicazioni): Delfi (Apollo)
I Giochi pitici si tenevano ogni quattro anni a Delfi per commemorare la vittoria di Apollo nell’uccidere il serpente o drago gigante Pitone, che custodiva l’oracolo. Secondo Igino, erano in realtà giochi funebri che Apollo istituì in onore di Pitone. I Giochi pitici tenevano pure gare di musica oltre a quelle atletiche. Il vincitore riceveva una corona di alloro.
Giochi nemei
Luogo (dedicazioni): Argo (Ofelte)
Secondo il mito, i Giochi nemei si tenevano in onore del neonato Ofelte ucciso dal morso di un serpente, a Nemea. L’evento fu organizzato dal re Adrasto di Argo, che era in viaggio verso la guerra contro Tebe con altri sei capi argivi (vedi Sette contro Tebe). I Giochi nemei all’inizio erano solo un gioco funebre per Ofelte, ma si tenevano ogni cinque anni, e il vincitore riceveva una corona di sedano.
Giochi istmici
Luogo (dedicazioni): Corinto (Poseidone)
I Giochi istmici furono istituiti a Corinto in onore del grande dio del mare Poseidone. Gare atletiche e musicali si tenevano ogni due anni. Si dice che i Giochi istmici siano stati avviati dal re Sisifo, sebbene un’altra leggenda dica che Teseo possa aver fondato i Giochi. Come i Giochi nemei, il vincitore riceveva una corona di sedano.
Quando Atamante, fratello di Sisifo, e Ino figlia di Cadmo furono colpiti di follia da Era per aver ospitato Dioniso, Atamante uccise il figlio maggiore, mentre Ino si gettò in mare con il figlio minore Melicerta. Alcuni dissero che Melicerta fu trasformato nel dio del mare Palemone. Altri dissero che il corpo fu portato a Corinto da un delfino, e poi Sisifo trovò e seppellì il corpo del nipote. Sisifo istituì i Giochi istmici in onore di Melicerta.
Giochi erei
Luogo (dedicazioni): Olimpia (Era)
I Giochi erei si tenevano ogni quattro anni a Olimpia in onore di Era, e le concorrenti erano giovani donne o fanciulle. Si dice che siano stati introdotti per la prima volta da Ippodamia, moglie di Pelope. Come le Olimpiadi, la vincitrice riceveva una corona di olivo selvatico. Storicamente, i Giochi erei possono ben essere più antichi delle Olimpiadi e degli altri tre giochi.





