Oggetti incantati

Classical

Falce di adamante

Proprietari: Gea, Crono, Zeus, Ermes, Perseo

Gea diede la falce al figlio, il Titano Crono, perché potesse recidere i genitali del padre Urano. Zeus avrebbe poi usato la falce contro il mostro Tifone. Ermes la usò contro Argo Panoptes. L’ultimo uso noto fu quando Perseo la prese in prestito da Ermes per recidere la testa della Gorgone Medusa.

Fulmine

Proprietario: Zeus

Il fulmine fu l’arma che un Ciclope fabbricò per Zeus nella guerra contro i Titani.

Tridente

Proprietario: Poseidone

Poseidone fu l’unico noto a brandire il tridente, fabbricato da un Ciclope nella guerra contro i Titani.

Elmo delle tenebre

Proprietari: Ade, Perseo

L’«Elmo delle tenebre» o «Cappa delle tenebre» apparteneva ad Ade, dio degli Inferi. Fu fabbricato dai Ciclopi durante la guerra contro i Titani. Perseo lo prese in prestito durante la sua impresa contro la Gorgone Medusa.

Egida

Proprietari: Zeus, Atena

L’egida è talvolta vista come scudo di Zeus e, più spesso, come corazza a nappe indossata da Atena. Atena la fece dalla pelle del gigante Pallante, che uccise nella guerra contro i Giganti. Nell’Iliade, una volta Apollo prese in prestito l’egida per mettere in rotta l’esercito greco.

Arco d’argento

Proprietari: Apollo e Artemide

Esistono due archi d’argento, uno di Apollo e l’altro della gemella Artemide.

Caduceo

Proprietari: Apollo, Ermes

Bastone da pastore che appartenne prima ad Apollo; il dio della luce lo diede a Ermes in cambio della lira. Due serpenti si avvolgono attorno al bastone. Il Caduceo divenne anche il bastone dell’araldo e quello che guida le ombre agli Inferi.

Petaso

Proprietario: Ermes

Cappello alato di Ermes.

Talari

Proprietari: Ermes, Perseo

Sandali alati di Ermes. Perseo prese in prestito un paio di sandali anche da alcune ninfe.

Testa di Medusa

Proprietari: Perseo, Atena

L’eroe Perseo recise la testa della Gorgone Medusa. La usò per pietrificare vari nemici, compreso il re malvagio di Serifo, Polidette. Alla fine dell’impresa diede la testa alla dea Atena, che la inserì nella propria egida.

Ciocca di Medusa

Proprietari: Perseo, Eracle, Sterope

I capelli o la ciocca della Gorgone Medusa furono probabilmente custoditi da Perseo. Eracle ne ereditò poi la ciocca e la diede a Sterope, figlia del re Cefeo di Tegea. I capelli avrebbero messo in rotta qualsiasi esercito nemico dalla città di Tegea durante l’assenza di Cefeo.

Ancilia

Proprietario: Marte

Lo scudo di Marte.

Tirso

Proprietario: Dioniso

Clava o bastone usato da Dioniso e dai suoi seguaci. Dioniso riuscì a uccidere Eurito con il tirso durante la guerra contro i Giganti.

Manto di Eracle

Proprietario: Eracle

Eracle uccise il leone nemeo nella sua prima fatica. La pelle del leone era invulnerabile alle armi di metallo, legno o pietra.

Arco di Eracle

Proprietari: Eracle, Filottete

Eracle usò questo famoso arco per tutta la vita. Le frecce erano unte del veleno mortale dell’Idra. Alla sua morte l’arco fu dato a Filottete. Si scoprì che Troia non poteva cadere se l’arco non fosse stato portato in guerra. Filottete lo usò per uccidere Paride, figlio del re Priamo.

Arco di Eurito

Proprietari: Eurito, Ifito, Odisseo

L’arco era appartenuto a Eurito, il re arciere che aveva insegnato a Eracle a usarlo. Ifito, figlio di Eurito, lo passò poi all’eroe Odisseo, che se ne servì per uccidere i pretendenti di Penelope.

Spada di Peleo

Proprietari: Peleo, Achille?

La spada magica appartenuta a Peleo. Non è certo chi gliela abbia data, ma la aveva quando visitò Acasta a Iolco e quando incontrò il centauro Chirone. L’episodio è ambientato prima del matrimonio con la Nereide Teti, ma dopo la ricerca del Vello d’oro.

Armatura di Peleo

Proprietari: Peleo, Achille, Patroclo, Ettore

Armatura, elmo e scudo che Peleo ricevette come dono di nozze nel matrimonio con la Nereide Teti. L’armatura fu fabbricata dal dio Efesto. Peleo la diede al figlio Achille quando il giovane eroe combatteva nella guerra di Troia. Patroclo la prese in prestito da Achille, ma fu ucciso da Ettore. Ettore indossò l’armatura finché Achille non lo uccise in duello.

Armatura di Achille

Proprietari: Achille, Odisseo, Neottolemo

Efesto forgiò una nuova armatura per Achille. Una lunga descrizione dello scudo si trova nel libro XVIII dell’Iliade. Dopo la morte di Achille, Aiace si suicidò avendo perso l’armatura a favore di Odisseo nei giochi funebri. Odisseo la diede però a Neottolemo, figlio di Achille.

Lancia di Achille

Proprietario: Achille

La lancia di Achille, fatta di frassino del monte Pelio. Fu data ad Achille dal padre Peleo o dal tutore, il centauro Chirone. Achille uccise Ettore con questa lancia.

Spada di Ettore

Proprietari: Ettore, Aiace

La spada appartenuta a Ettore, che la diede ad Aiace Telamonio quando combatterono a pari in un duello. Aiace l’avrebbe poi usata per suicidarsi.

Cornucopia

Proprietari: Zeus, Acheloo, Eracle

Nota anche come «Corno dell’abbondanza». Conteneva una quantità inesauribile di cibo, come frutta e noci.

Kibisis

Proprietario: Perseo

Borsa o sacco magico che Perseo prese in prestito dalle ninfe durante l’impresa per uccidere la Gorgone Medusa.

Cesto

Proprietario: Afrodite

La cintura magica di Afrodite che aveva il potere di ispirare l’amore.

Collana di Armonia

Proprietari: Armonia, Polinice, Erifile

La collana fu fabbricata da Efesto come dono di nozze ad Armonia, moglie di Cadmo. Armonia era figlia di Ares e Afrodite. Passò attraverso varie generazioni nella casa di Tebe. Polinice, principe esiliato di Tebe, usò la collana per corrompere Erifile, sorella del re Adrasto di Argo, affinché il marito Anfiarao, indovino argivo, prendesse parte alla guerra nota come i Sette contro Tebe.

Cintura di Ippolita

Proprietari: Ippolita, Admeta

La cintura della regina delle Amazzoni, Ippolita. Era nota anche come cintura di Ares (zoster) e probabilmente era più una pesante cintura da guerriera che una fascia. Simboleggiava il suo potere di capo delle tribù amazzoni. Admeta, figlia di Euristeo, la desiderava, e il re miceneo mandò Eracle a prenderla per la figlia (nona fatica). Nella maggior parte delle versioni Eracle uccise la regina e le tolse la cintura. In una versione catturò Melanippe e riscattò la comandante amazzone in cambio della cintura.

Palladio

Proprietari: Atena, Elettra, Ilo, Priamo, Enea

Statua di legno di Atena o della sua compagna d’infanzia Pallade. Elettra, figlia di Atlante, si aggrappò alla statua nella speranza di impedire a Zeus di violentarla. Zeus scagliò il Palladio fuori dall’Olimpo. La statua fu trovata nella tenda di Ilo, fondatore della città di Ilio o Troia. Si diceva che il Palladio proteggasse Troia dagli invasori. Tuttavia Eracle e Telamone catturarono la città sotto il regno di Laomedonte.

Proteggeva Troia durante la grande guerra di Troia, finché, nella fase finale, Odisseo e Diomede non rubarono il Palladio dal tempio di Atena, su consiglio dell’indovino troiano prigioniero Eleno, figlio di Priamo ed Ecuba. Secondo Virgilio, però, il Palladio rubato dai Greci era un falso. Enea, unico capo superstite della guerra, portò con sé il Palladio quando si stabilì in Italia. Si diceva che il Palladio fosse nel tempio di Vesta a Roma.

Creato: 28 marzo 2001

Modificato: 30 agosto 2024