Oggetti incantati

Celtic

Fragarach

Proprietari: Manannan, Lugh

Fragarach (Frecraid, Freagarthach) era detta anche la «Risponditrice» e apparteneva a Manannan Mac Lir e a Lugh Lamfada. Potrebbe essere uno dei tesori dei Túatha Dé Danann. Vedi sotto, a proposito della Spada di Findias.

Spada di Findias

Proprietario: Nuada

La spada magica forgiata a Gorias, una delle città di Tír na nÓg. Fu un dono a Nuada Airgedlámh. Probabilmente si chiamava Fragarach (Risponditrice) ed era anche la spada di Manannan Mac Lir e di Lugh; vedi sopra, a proposito di Fragarach.

Gáe Assail

Proprietario: Lugh

Il Gáe Assail o «Lancia del fulmine» era un altro tesoro dei Túatha Dé Danann, dalla città di Gorias. Lugh lo usò nella Seconda battaglia di Mag Tuired (Moytura) contro i Fomori.

Calderone del Dagda

Proprietario: Dagda

Il Calderone del Dagda era un altro tesoro dei Túatha Dé Danann, dalla città di Murias. Il cibo nel calderone magico non si esauriva mai e restituiva forza ed energia a chi ne mangiava. Forse aveva anche poteri curativi.

Uaithne

Proprietario: Dagda

L’arpa magica del Dagda, che poteva volare verso di lui se egli le cantava. I Fomori rubarono Uaithne, ma l’arpa tornò nella sua mano, uccidendo nove guerrieri fomori lungo il volo.

Lia Fail

Proprietario: Nuada

La Lia Fáil o «Pietra del destino» era un altro tesoro dei Túatha Dé Danann, dalla città di Falias. La pietra emetteva un gemito sonoro per annunciare il vero Alto re d’Irlanda.

Claidheamh Solius

Proprietario: Cú Chulainn

Claidheamh Solius (Cruiaidin Catutcheen) o la «Spada di luce», appartenente a Cú Chulainn.

Gáe Bolg

Proprietari: Scáthach, Cú Chulainn

Il Gáe Bolg era il terribile giavellotto di Cú Chulainn. La guerriera Scáthach lo diede a Cú Chulainn.

Del chliss

Proprietario: Cú Chulainn

Del Chliss era un’altra lancia di Cú Chulainn.

Dubán

Proprietario: Cú Chulainn

Scudo nero.

Lámthapad

Proprietario: Conall Cernach

«Veloce alla mano». Forse uno scudo, oppure una spada.

Caladbolg

Proprietario: Fergus Mac Roich

Caladbolg o Spada del fulmine apparteneva a Fergus Mac Roich. Fergus la usò nella Razzia di Cooley, spaccando una collina a metà con un solo colpo.

Leochain

Proprietario: Fergus Mac Roich

Spada di Fergus.

Ochain

Proprietario: Conchobar

L’«Orecchio della bellezza». Uno scudo con quattro bordi d’oro.

Mac an Lúin

Proprietario: Finn Mac Cumhaill

La spada di Finn Mac Cumhaill.

Lancia di Fiacha

Proprietari: Fiacha, Finn Mac Cumhaill

La lancia magica apparteneva in realtà a Fiacha, che però non sapeva usarne il potere. Fiacha la diede a Finn, che la usò contro Aillén il Bruciatore, dissipando il sonno magico prima di ucciderlo con la lancia.

Móralltach

Proprietari: Díarmait ua Duibne, Manannan

Móralltach (Grande Furia) era la spada di Díarmait. Díarmait la usava solo nelle avventure di vita o di morte. Manannan diede questa spada a Diarmait.

Begallta

Proprietari: Díarmait ua Duibne, Angus Óg

Begallta (Piccola Furia) era la spada di Díarmait. La usava nelle avventure minori e a rischio più basso.

Gáe Dearg

Proprietari: Díarmait ua Duibne, Angus Óg

Lancia rossa di Díarmait. La usava solo nelle avventure di vita o di morte. Diarmait ricevette questa lancia celebre dal padre adottivo Angus Óg.

Gáe Buide

Proprietari: Díarmait ua Duibne, Manannan

Lancia gialla di Díarmait. La usava nelle avventure minori e a rischio più basso.

Borabu

Proprietario: Oisín

Il corno dei Fianna, che Oisín trovò sotto un masso. Era arrotondato come una conchiglia e, soffiato, convocava i guerrieri fian da ogni parte d’Irlanda.

Corrbolg

Proprietari: Manannan, Lugh, Liath Luachra, Finn MacCumhaill

La borsa della gru o corrbolg fu fatta da Manannan Mac Lir. Iuchra uccise per gelosia Aífe, figlia di Dealbhaoth. Alla morte era in forma di gru, e Manannan usò la sua pelle per fare la borsa magica.

Stendardo di Finn Mac Cumhaill

Proprietario: Finn Mac Cumhaill

Lo stendardo di Finn Mac Cumhaill. Raffigurava un sole d’oro che sorgeva dal fondo azzurro del mare.

Calderone della rinascita

Proprietari: Bran, Matholwch

Nel mito gallese, questo calderone poteva resuscitare chi fosse morto da meno di un giorno, ma poi non poteva più parlare.

Calderone dell’ispirazione

Proprietario: Ceridwen

Ceridwen cercò di usare il Calderone dell’ispirazione o della sapienza per fare del figlio brutto Morfran un bardo famoso.

Calwdvwlch

Proprietario: Artù

Spada di Artù, antesignana di Excalibur.

Caliburn

Proprietario: re Artù

Caliburn era il nome latino originario della spada di re Artù, Excalibur. Secondo Goffredo di Monmouth, la spada fu forgiata sull’isola di Avalon.

Excalibur

Proprietari: Dama del Lago, re Artù, Galvano

Excalibur («acciaio tagliente») era la spada di re Artù. In alcuni racconti anche la spada di Galvano si chiama Excalibur; se fosse la stessa del suo zio non è chiaro. Secondo Goffredo di Monmouth si chiamava Caliburn e fu forgiata sull’isola di Avalon. Nelle leggende successive Excalibur fu data ad Artù dalla Dama del Lago. Alla morte del re, fece gettare la spada nel lago, per mano di Girflet o di Bedivere. Excalibur era accompagnata da un fodero ancor più magico, che impediva la perdita di sangue dalle ferite; il fodero andò perduto perché Morgana le Fay lo rubò e lo gettò in un lago. Nelle tradizioni gallesi la spada si chiamava Caledfwlch.

Rhongowennan

Proprietario: Artù

Lancia di Artù. In seguito fu chiamata Ron.

Ron

Proprietario: re Artù

La lancia di re Artù. Nei racconti gallesi si chiamava in origine Rhongomynad.

Wynebgwrthucher

Proprietario: Artù

Scudo di Artù.

Carnwennan

Proprietario: Artù

Coltello o pugnale di Artù.

Pridwen, Prydwen

Proprietario: Artù

Nave di re Artù, secondo il poema gallese Le spoglie di Annwfn. Compare anche in Culhwch e Olwen, quando Artù va in Irlanda a prendere il calderone di Diwrnach e il cinghiale Twrch Trwyth. Nella leggenda arturiana successiva Pridwen è il nome dello scudo di Artù.

Pridwen

Proprietario: re Artù

Lo scudo di re Artù. Nella tradizione gallese lo scudo si chiamava Wynebgwrthucher. Nel poema gallese Le spoglie di Annwfn, Pridwen era in realtà il nome originario della nave di Artù.

Fail-not

Proprietario: Tristano

Arco di Tristano.

Creato: 28 marzo 2001

Modificato: 7 agosto 2024