Quanto durò l’Impero egizio — tra eccellenza e tumulto
Per quanto tempo durò l’impero egizio? Dalla sua unificazione da parte di Menes intorno al 3100 a.C. fino alla conquista di Alessandro Magno nel 332 a.C., l’antico Egitto fu una delle civiltà mondiali più antiche e longeve, con una durata di poco inferiore a 3.000 anni.
Un tempo davvero lungo, si direbbe. In questo articolo esploriamo i diversi periodi che compongono la gloriosastoria egizia. Continuate a leggere se siete interessati alla sua ascesa e caduta!
L’inizio dell’impero
Intorno al 3400 a.C. due regni separati furono stabiliti vicino alla Mezzaluna Fertile della valle del Nilo: la Terra Rossa settentrionale e la Terra Bianca meridionale. Un re meridionale, Menes, avrebbe in seguito unificato il paese, divenendo il primo re della prima dinastia nel 3100 a.C.
Così la ben nota civiltà dell’antico Egitto, che seguì l’età dell’Egitto preistorico, fu formata intorno al 3100 a.C. dall’unificazione politica dell’Alto e Basso Egitto. La storia dell’antico Egitto si svolse come una serie di regni stabili, separati da periodi di relativa instabilità noti come Periodi Intermedi.
Periodo arcaico (dinastico antico) (c. 3100 – 2686 a.C.)
Re Menes stabilì la capitale dell’antico Egitto a Menfi. La capitale sarebbe cresciuta in una grande metropoli che dominò la società egizia durante il periodo dell’Antico Regno. Il Periodo arcaico vide lo sviluppo delle fondamenta della successiva cultura egizia, come l’ideologia prominente del re come essere simile a un dio, strettamente identificato con l’onnipotente dio Horus. La più antica scrittura geroglifica nota data pure a questo periodo.
Antico Regno: l’età dei costruttori di piramidi (c. 2686 – 2181 a.C.)
L’Antico Regno iniziò con la terza delle dinastie egizie. Intorno al 2630 a.C. re Djoser fece progettare all’architetto Imhotep un monumento per sé: il risultato fu la Piramide a gradoni a Saqqara, vicino a Menfi. La costruzione di piramidi egizie raggiunse il picco con la costruzione della Grande Piramide a Giza, alla periferia del Cairo. Questa piramide fu costruita per Khufu, e fu in seguito nominata dagli storici classici come una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.
Questa è spesso chiamata l’Età delle Piramidi, in cui fu costruita pure la Sfinge. Durante la terza e quarta dinastia l’Egitto godette di un’età d’oro di pace e prosperità. I faraoni detenevano potere assoluto su un governo centrale stabile e non affrontavano gravi minacce dall’estero. Nel frattempo campagne militari di successo in paesi stranieri aggiunsero alla considerevole prosperità economica dell’Egitto.
Nel corso della quinta e sesta dinastia, la ricchezza del re si esaurì costantemente e il loro potere assoluto vacillò, di fronte alla crescente influenza della nobiltà e del sacerdozio del dio sole Ra. Dopo la morte del re Pepy II della sesta dinastia, il periodo dell’Antico Regno terminò nel caos, nella povertà e nella carestia.
Primo Periodo Intermedio (c. 2181 – 2055 a.C.)
Dopo il collasso dell’Antico Regno, la settima e l’ottava dinastia consistettero di una rapida successione di sovrani basati a Menfi fino a circa il 2160 a.C. Poi l’autorità centrale si dissolse del tutto, portando a una guerra civile tra governatori provinciali. Questa situazione caotica fu intensificata da invasioni beduine e accompagnata da carestia e malattia.
Due regni diversi emersero da quest’era: una linea di sovrani (dinastie nove e 10), basata a Eracleopoli, governò l’Egitto Medio. Un’altra famiglia di sovrani sorse a Tebe per sfidare il potere di Eracleopoli. Intorno al 2055 a.C. il principe tebano Mentuhotep riuscì a rovesciare Eracleopoli e riunì l’Egitto, iniziando l’11ª dinastia e terminando il Primo Periodo Intermedio.
Medio Regno: XII dinastia (c. 2055 – 1786 a.C.)
Dopo che l’ultimo sovrano dell’11ª dinastia, Mentuhotep IV, fu assassinato, il trono passò al suo vizir, che divenne re Amenemhet I, fondatore della XII dinastia. Una nuova capitale fu stabilita a It-towy, a sud di Menfi, mentre Tebe restò un grande centro religioso.
Durante il Medio Regno, l’Egitto fiorì di nuovo, come aveva fatto durante l’Antico Regno. I re della XII dinastia assicurarono la successione fluida della loro linea rendendo ciascun successore co-reggente, un costume che iniziò con Amenemhet I.
L’Egitto del Medio Regno perseguì una politica estera aggressiva, colonizzando la Nubia e respingendo i beduini. Il regno pure costruì relazioni diplomatiche e commerciali con la Siria, la Palestina e altri paesi. I faraoni intrapresero progetti edilizi, incluse fortezze militari e cave minerarie. Tornarono pure alla costruzione di piramidi nella tradizione dell’Antico Regno.
Il Medio Regno raggiunse il picco sotto Amenemhet III; **il suo declino iniziò sotto Amenemhet IV **e continuò sotto sua sorella, la regina Sobekneferu, che fu la prima sovrana femminile confermata d’Egitto e l’ultima sovrana della XII dinastia.
Le tombe reali furono spostate a nord, vicino alla città di Menfi. Nello stesso periodo gli antichi egizi iniziarono a usare l’irrigazione per portare acqua dal Nilo alle loro colture.
Secondo Periodo Intermedio (c. 1786 – 1567 a.C.)
La XIII dinastia segnò l’inizio di un altro periodo instabile nella storia egizia, durante il quale una rapida successione di re fallì nel consolidare il potere. Di conseguenza l’Egitto fu diviso in numerosi domini di influenza. La corte reale e la sede del governo furono trasferite a Tebe, mentre una dinastia rivale (la XIV), centrata nella città di Xois, esisteva allo stesso tempo della XIII.
Intorno al 1650 a.C. una linea di sovrani stranieri nota come gli Hyksos approfittò dell’instabilità dell’Egitto per prendere il controllo. I sovrani Hyksos della XV dinastia adottarono molte delle tradizioni egizie esistenti nel governo e nella cultura. Governarono contemporaneamente con la linea di sovrani tebani nativi della XVII dinastia, che controllavano la maggior parte dell’Egitto meridionale pur dovendo pagare tasse agli Hyksos.
Il conflitto alla fine divampò tra i due gruppi, e i tebani lanciarono una guerra contro gli Hyksos intorno al 1570 a.C., scacciandoli dall’Egitto.
Nuovo Regno (c. 1567 – 1085 a.C.)
Il Nuovo Regno è l’era di maggiore prosperità nella storia dell’antico Egitto. Sotto Ahmose I, il primo re della XVIII dinastia, l’Egitto fu di nuovo riunito. Il controllo sulla Nubia fu restaurato e il paese proseguì a stabilire il primo grande impero del mondo, estendendosi dalla Nubia al fiume Eufrate in Asia.
La XIX e la XX dinastia, che governarono durante il cosiddetto periodo ramesside — videro il restauro dell’impero egizio indebolito e un’impressionante quantità di costruzioni, inclusi grandi templi e città. Secondo la cronologia biblica, l’esodo di Mosè e degli Israeliti dall’Egitto avvenne possibilmente durante il regno di Ramesse II.
Terzo Periodo Intermedio (c. 1085 – 664 a.C.)
I successivi 400 anni videro importanti cambiamenti nella politica, società e cultura egizie. Un governo centralizzato sotto i faraoni della XXI dinastia cedette il passo al risorgere di funzionari locali. Inoltre stranieri dalla Libia e dalla Nubia si impadronirono del potere e lasciarono un’impronta duratura sulla popolazione dell’Egitto.
La XXII dinastia iniziò intorno al 945 a.C. con re Sheshonq, un discendente dei Libici che avevano invaso l’Egitto durante la tarda XX dinastia e si erano stabiliti là. Molti sovrani locali erano virtualmente autonomi durante questo periodo. Le dinastie 23 e 24, da parte loro, sono scarsamente documentate.
Nell’VIII secolo a.C. faraoni nubiani — a partire da Shabako, sovrano del regno di Kush — stabilirono la XXV dinastia a Tebe. Sotto il dominio kushita, l’Egitto si scontrò con l’impero assiro in crescita.
Nel 671 a.C. il sovrano assiro Esarhaddon scacciò il re kushita Taharka da Menfi e distrusse la città. Poi nominò i propri sovrani tra governatori e funzionari locali leali agli Assiri. Uno di loro, **Necho di Sais, governò brevemente come primo re della XXVI dinastia **prima di essere ucciso dal leader kushita Tanuatamun in un’ultima, fallimentare ricerca di potere.
Dal Periodo tardo (643 – 332 a.C.) fino alla fine stessa
A partire dal figlio di Necho, Psammetico, la dinastia saita governò un Egitto riunificato per meno di due secoli. Nel 525 a.C. Cambise, re di Persia, sconfisse Psammetico III, l’ultimo re saita, nella Battaglia di Pelusio. Dopo di ciò, l’Egitto divenne parte dell’Impero persiano**. Sovrani persiani come **Dario I governarono il paese in gran parte sotto gli stessi termini degli egizi nativi. Tuttavia le ribellioni contro il dominio tirannico di Serse e dei suoi successori trionfarono nel 404 a.C., iniziando un ultimo periodo di indipendenza egizia sotto sovrani nativi.
A metà del IV secolo a.C. i Persiani attaccarono di nuovo l’Egitto, riprendendo il loro impero sotto Artaserse III nel 343 a.C. A malapena un decennio dopo, nel 332 a.C., Alessandro Magno di Macedonia sconfisse gli eserciti dell’Impero persiano e conquistò l’Egitto.
Dopo la morte di Alessandro, l’Egitto fu governato da una linea di re macedoni, a partire dal generale di Alessandro Tolomeo e continuando con i suoi discendenti. L’ultima sovrana dell’Egitto tolemaico, **la leggendaria **Cleopatra VII, consegnò l’Egitto agli eserciti di Ottaviano (in seguito Augusto) nel 31 a.C.
Seguirono sei secoli di dominio romano, durante i quali il cristianesimo divenne la religione ufficiale di Roma e delle province romane (incluso l’Egitto). La conquista dell’Egitto da parte degli arabi nel VII secolo d.C. e l’introduzione dell’Islam avrebbero eliminato gli ultimi aspetti esteriori della cultura egizia antica e spinto il paese verso la sua incarnazione moderna.
Conclusione
È ora tempo di riassumere ciò che avete appreso sulla lunga storia dell’antico Egitto, segnata da un’alternanza di prosperità e tumulto:
- L’antico Egitto restò per diversi secoli una civiltà prominente del mondo antico.
- L’Impero egizio fu formato da re Menes dopo aver unificato il Basso e l’Alto Egitto.
- I secoli che seguirono sono caratterizzati dalle diverse dinastie che governarono l’Egitto.
- I periodi relativamente stabili sono i Periodi di Regno: Arcaico, Antico, Medio e Nuovo.
- I periodi intermedi, segnati da instabilità e caos, sono noti come Periodi Intermedi.
- 26 dinastie governarono l’Egitto prima della conquista di Alessandro Magno.
L’antico Impero egizio durò 27 secoli dopo la sua formazione da parte di re Menes nel 3100 a.C. Nonostante la sua storia termini con il dominio dell’Impero romano, la sua ricca storia è ancora oggi un esempio senza pari della cultura, dell’orgoglio e delle abilità delle civiltà antiche.













