Storia del Cairo: l’antica città «vittoriosa» del Nilo
La storia del Cairo è famosa e misteriosa per chiunque abbia mai visto un’immagine delle piramidi.
Ti sei mai chiesto come nacque l’antica città del Cairo? Qui trovi tutto ciò che serve sapere su quanto sia antica e sul nome del Cairo nell’antico Egitto.
Nota oggi come capitale dell’Egitto, estesa per circa 528 chilometri (328 miglia) lungo il Delta del Nilo, il Cairo è la più grande area metropolitana dell’Africa.
Fondata ufficialmente nel 969 d.C. dalla dinastia fatimide (909–1171), l’antica città può far risalire le sue origini al primo IV millennio a.C., quando fungeva da capitale egizia dei faraoni e si chiamava Menfi.
Storia del Cairo: luogo di riposo degli antichi faraoni
Quando immagini il Cairo, la prima cosa che ti viene in mente sono le Piramidi di Giza, appena fuori dalla capitale.
Queste imponenti strutture, che compongono il Cairo antico che hai in mente, erano templi eretti a vegliare su chi vi era sepolto. L’area dell’odierna capitale egiziana è ricca di storia antica.
Il Cairo antico fu l’ultimo riposo di una catena di faraoni, custodendo e proteggendo per secoli le ricchezze e i misteri del loro tempo.
«L’Egitto è un dono del Nilo» – Erodoto
Il fiume Nilo
Lo sviluppo storico iconico del Cairo è legato direttamente al Nilo. Principale fonte d’acqua per l’agricoltura regionale, il Nilo è la linfa vitale delle colture. Sul piano economico era un’importante via commerciale, che garantiva trasporti e scambi nella valle del Nilo ai tempi dei faraoni.
Gli antichi egizi organizzavano la vita in base al Nilo. Case e villaggi sorgevano sulla riva orientale, dove nasce il sole, perché il sorgere del sole simboleggiava la vita. Sulla riva occidentale, dove il sole tramonta, sorgevano templi e monumenti funebri, poiché il tramonto simboleggiava la morte.
La storia egizia antica ricorda che l’Egitto era un tempo diviso in Alto e Basso Egitto. Il primo faraone Menes (3200–3000 a.C.) unì i due territori costruendo la capitale sul confine, a segno di pace e unità. La città di Menes si chiamava Menfi e sorgeva a sud-ovest dell’odierno Cairo.
Estesa lungo la riva orientale del fiume, Menfi deteneva un potere economico e politico strategico nella regione.
Quanto è antico il Cairo? Origini della città antica
La megalopoli che conosciamo oggi ha più di 25 secoli. L’antica città del Cairo può far risalire le sue origini al 641 a.C. La storia urbana inizia con la conquista araba dell’Egitto nel 640, tre secoli prima della fondazione di al-Qāhira (Cairo) da parte dei Fatimidi. In quasi sei secoli il Cairo si formò nella capitale colossale che conosciamo.
Quando l’imperatore persiano Dario il Grande (550–486 a.C.) conquistò l’Egitto intorno al 500 a.C., costruì un canale che collegava un ramo del Nilo al Mar Rosso, largo circa 25 metri (82 piedi); il viaggio in chiatta fino al Mar Rosso richiedeva quattro giorni.
L’imperatore romano Traiano (53–117 d.C.) proseguì l’opera di Dario e, nel 100 d.C., prolungò il canale verso monte, costruendo una fortezza e un piccolo insediamento chiamato Babilonia. L’area di Babilonia divenne la città del Cairo. Traiano completò il canale che collegava Nilo e Mar Rosso e lo intitolò a sé come Amnis Traianus, o Fiume di Traiano.
Fustat come capitale dell’Egitto
Nel 641 d.C. il generale musulmano ʿAmr ibn al-ʿĀṣ (573–664 d.C.) conquistò l’Egitto. Le leggende raccontano che scelse la nuova capitale del paese là dove una colomba aveva deposto un uovo sulla sua tenda, poco prima di invadere Alessandria.
Il campo del generale, a nord della fortezza romana di Babilonia, divenne la prima capitale egizia sotto dominio musulmano. La moschea di ʿAmr ibn al-ʿĀṣ fu eretta nel 642 d.C. vicino alla tenda del generale: la prima moschea d’Egitto.
Fustat fu capitale d’Egitto dal 641 al 750 d.C. e una città potente nella regione. Verso l’800 d.C. la popolazione contava circa 120.000 abitanti. L’Egitto restò però un obiettivo strategico nelle conquiste del Medio Oriente.
Nel 969 d.C. il generale Gawhar (m. 992) della dinastia fatimide conquistò l’Egitto e spostò la capitale poco a nord di Fustat. I Fatimidi chiamarono la nuova capitale Al-Qāhira (Cairo), «la vittoriosa».
Nel corso del loro regno di circa due secoli e mezzo i Fatimidi unirono le roccaforti nordafricane e estesero le ambizioni alle città sante di Mecca, Medina e allo Yemen.
La capitale imperiale fondata al Cairo nel 969 d.C. diede alla dinastia fatimide una crescita senza precedenti, collegando il Mar Rosso alle rotte mercantili del Mediterraneo e dell’Oceano Indiano.
In quel periodo il Cairo divenne centro di istruzione e di sapienza, con la biblioteca del Cairo, che conteneva diverse centinaia di migliaia di volumi.
Fustat restò una città fiorente a sud della nuova capitale. Le Crociate avviarono la campagna contro l’Egitto per indebolire i Fatimidi nel 1163. Nel 1168 i Fatimidi bruciarono la prospera Fustat per scoraggiare i crociati dall’assalto al vicino Cairo.
Nel 1169 i Fatimidi nominarono Saladino a governare l’Egitto; egli fondò la dinastia ayyubide. Saladino costruì la Cittadella del Cairo, centro di tutto il governo egiziano. Il Cairo era ormai un vivace centro commerciale e, intorno al 1340, contava circa 500.000 abitanti.
«Peggio di quanto mai visto prima nel mondo islamico» – Al-Maqrizi, storico
La peste bubbonica
La peste bubbonica, o Morte Nera, colpì l’antica città e non usò al Cairo più pietà che altrove. Lo storico e cronista egiziano del XV secolo al-Maqrizi notò che la peste arrivò in Egitto quando, nel 1347 d.C., una nave entrò ad Alessandria con a bordo i cadaveri di tutto l’equipaggio.
Secondo al-Maqrizi, nel 1348 la peste faceva circa 7.000 morti al giorno. Tra il 1348 e il 1517 la peste bubbonica devastò la capitale egiziana. Oltre 200.000 persone morirono e la popolazione si ridusse drasticamente.
L’Impero ottomano conquistò il Cairo nel 1517 e restò al potere fino al 1798, quando Napoleone Bonaparte (1769–1821) lo prese per la Francia. Gli ottomani furono restaurati all’inizio del XIX secolo; tuttavia, i debiti contratti per gli aiuti stranieri contro i francesi indebolirono la città. L’influenza europea saturò presto il paesaggio urbano.
Il viceré Ismail Pascià (1830–1895) governò il Cairo dal 1863 al 1879 e abbracciò l’architettura europea, aggravando ulteriormente i debiti verso potenze straniere. Il completamento del Canale di Suez nel 1869 doveva mostrare alle potenze europee l’importanza del Cairo per il commercio internazionale.
La vulnerabilità finanziaria portò infine il Cairo sotto controllo britannico dal 1882 fino alla Prima guerra mondiale (1914–1918).
L’indipendenza dell’Egitto
Le proteste per l’indipendenza egiziana dal dominio britannico portarono alla rivoluzione egiziana del 1919 e, nel 1922, alla dichiarazione d’indipendenza. Il dominio coloniale britannico proseguì fino al 1956 e fu fortemente ridotto dalla rivoluzione egiziana del 1952.
La nuova Repubblica egiziana, guidata da Gamal Abdel Nasser (1918–1970), avviò rinnovamento urbano, investimenti pubblici nei trasporti e riforme agrarie. All’inizio degli anni Sessanta la popolazione del Cairo superava i sette milioni di abitanti.
Nel 1992 un terremoto colpì l’antica città con tale violenza da lasciare senza casa quasi 50.000 persone e oltre 500 morti. Più di recente, nel 2011, la capitale fu centro della rivoluzione egiziana che rovesciò Hosni Mubarak (1928–2020). All’inizio del XXI secolo la popolazione del Cairo superava i 15 milioni.
Centro commerciale e industriale dell’Egitto e capitale culturale del mondo islamico, la città ospita celebri monumenti storici e culturali, tra cui uno stadio, un teatro dell’opera, prestigiosi atenei, un festival cinematografico internazionale e numerose testate giornalistiche.
Conclusione
La storia del Cairo è ricca e piena di eventi che ispirano.
Ecco un riepilogo e alcuni fatti interessanti sul Cairo:
- Il clima del Cairo è secco e desertico per gran parte dell’anno. Umidità soffocante dal Nilo e tempeste di polvere dal Sahara sono comuni in primavera.
- Tra le Sette Meraviglie del Mondo, la Piramide di Giza al Cairo è l’unica ancora esistente.
- La struttura più alta del Nord Africa si trova al Cairo. La Torre del Cairo è una torre in cemento alta 187 metri (614 piedi) e fu la più alta d’Africa fino al 1971.
- Puoi visitare le origini del Cairo antico nella struttura più antica della città, la fortezza di Babilonia, costruita nel VI secolo.
- La Piramide di Giza fu l’edificio più alto del mondo costruito da mani umane prima della Torre Eiffel. La costruzione richiese oltre vent’anni e più di due milioni di blocchi di pietra.
Ora che hai scoperto tanto sulla storia del Cairo, condividila pure con familiari e amici: anche loro apprezzeranno le meraviglie di questa antica città. Un giorno, forse, potresti anche visitarla e vederne la grandezza dal vivo.













