Herne The Hunter
Herne il Cacciatore: il fantasma inglese con le corna. Herne il Cacciatore era un fantasma inglese che vagava per la campagna a Windsor Park nella contea del Berkshire.
Molti affermano che fu portato in vita nella commedia shakespeariana Le allegre comari di Windsor, sebbene possa avere origini più antiche. Percorreva il parco, infestando sia uomini sia bestie, e aveva un albero particolare che infestava.
Scopri come questo strano spettro venne all’esistenza e come restò in giro dopo tanti anni.
Chi era Herne il Cacciatore nella mitologia celtica?
Herne il Cacciatore era più simile a uno spettro piuttosto che a un dio, o forse era più un cacciatore mitologico celtico. Portava corna sulla testa ed era preceduto dal suono delle grida spettrali nonché dal tintinnio delle catene mentre si muoveva.
Nelle storie successive cavalcava un cavallo potente, anche se la base principale era la quercia di Herne, probabilmente all’estremità nord del parco. Cercava di combattere contro uomini e animali se si avvicinavano.
Non è chiaro se le corna spuntassero dalla testa o se indossasse un cappuccio di pelle di cervo su cui sedevano, ma entrambe le scelte sono piuttosto spaventose. Herne aveva una sorta di potere magico o oltremondano di causare decadimento nella natura intorno a lui.
Poteva far sì che il bestiame, ad esempio, producesse sangue invece di latte. Poteva toccare un albero e farlo appassire e morire, così immagina cosa poteva causare se mai mettesse le mani su un umano!
Le apparizioni di questo spettro erano cattivi presagi e spesso significavano la morte di monarchie o disastri naturali. Herne il Cacciatore aveva molte possibili origini.
Era o una vecchia leggenda che Shakespeare abbellì in Le allegre comari di Windsor, o ebbe origine dalla commedia e il racconto scaturì da là. Potrebbe pure essere stato un personaggio reale che incontrò una fine tragica e fu maledetto a vagare per le foreste per sempre, torturando mentre andava.
Le potenziali origini di Herne il Cacciatore
C’erano alcuni altri dèi nella mitologia a quel tempo che potrebbero essere stati legati a Herne o essere stati l’ispirazione per il suo inizio. Potrebbe essere stato collegato o effettivamente lo stesso del dio celtico Cernunnos, poiché la radice di quel nome «cerne» significa cornuto.
Può pure essere stato legato al dio germanico Wotan, che faceva parte della Caccia Selvaggia. Sia Herne il Cacciatore sia Wotan portavano corna sulla testa nella loro mitologia, il che rende probabile che fossero lo stesso dio.
Tuttavia porta pure alcune somiglianze con il dio nordico Odino, che era un dio della morte e raccoglieva anime sulla via dell’aldilà. Ma Odino non portava corna sulla testa come gli altri due. Inoltre Cernunnos non era contro la natura come Herne e combatteva perché prosperasse. La domanda è: «da dove Shakespeare prese l’idea per questa figura spettrale?»
Le allegre comari di Windsor fu la primissima istanza registrata di Herne il Cacciatore. Così la sua strana storia potrebbe benissimo essere venuta dalla mente di Shakespeare. Ma è quasi troppo specifica per essere solo un parto della mente; in ogni caso la menzione di Shakespeare di Herne il Cacciatore permise alla storia di fiorire. Ancora oggi si dice che questo fantasma vada ancora a Windsor Park, continuando l’infestazione sinistra.
La Quercia di Herne: i terreni di caccia del dio cacciatore
C’è un gran dibattito (e c’è stato per molti anni) sull’ubicazione effettiva della famosa Quercia di Herne. Divenne una sorta di gioco, specialmente in epoca vittoriana, tentare di indovinare o trovare la vera ubicazione.
Tuttavia alcune mappe di ordinanza mostrano che questo albero era sul confine nord del parco. La Quercia di Herne, purtroppo, passò attraverso molti cambiamenti e così è possibile che non sapremo mai la verità.
Ecco la storia di questo albero spettrale:
- L’albero sul lato nord del parco fu abbattuto nel 1796
- Nel 1838 ci fu una nuova affermazione che quello non era l’albero effettivo e un altro fu prodotto come la vera Quercia di Herne. Questa affermazione guadagnò molta trazione, specialmente con la regina Vittoria. Ma questo albero cadde nel 1863 in una tempesta
- Per tenere viva la memoria di questo albero, la regina Vittoria fece piantare un altro albero nello stesso punto. (Perché un monarca dovrebbe curarsi tanto di un fantasma la cui apparizione preannuncia la morte dei monarchie? Strano, davvero.)
- Quell’albero fu poi rimosso nel 1906 quando ci furono cambiamenti strutturali al parco
- Un albero fu piantato di nuovo e quell’albero sta ancora oggi e porta il nome Quercia di Herne
I miti di Herne: leggenda del cacciatore
Herne il Cacciatore potrebbe benissimo essere stato ispirato dal triste racconto di una persona reale. Alcuni storici credono che esistesse davvero e si chiamasse Robert Horne, un bracconiere al tempo di Enrico VIII.
La sua strana vita dopo la morte potrebbe essere legata a ciò che fece in vita. Potrebbe essersi suicidato, il che lo avrebbe gettato nella vergogna in quel periodo.
A causa del bracconaggio, potrebbe essere per questo che era visto ferire animali nel e intorno al parco. Potrebbe indugiare intorno alla quercia di Herne perché alcuni racconti affermano che si impiccò a quell’albero.
Si uccise dopo aver commesso qualche grave offesa: bracconaggio o qualcos’altro. Ora deve adempiere alla punizione maledetta.
Le allegre comari di Windsor: l’inizio di Herne il Cacciatore?
In questa commedia shakespeariana Herne il Cacciatore era menzionato solo una volta. Era descritto come una figura spettrale che trasformava il latte del bestiame in sangue e faceva appassire gli alberi. Vagava per il parco con le corna sulla testa e faceva del peggio. Era impersonato da uno degli altri personaggi della commedia.
In alcune versioni della commedia il nome era scritto Horne. Ecco perché c’è un supposto legame tra Herne il Cacciatore e Robert Horne, il bracconiere. Questa commedia fu rappresentata nel 1597.
Questa sezione potrebbe benissimo essere stata una sorta di racconto monito per tenere la gente fuori dai boschi in quella zona. Forse era una storia per tenere la gente dal bracconare.
Il racconto di «Windsor Castle»
C’è un’altra storia di questo fantasma che fu rese popolare dal romanzo del 1843 Windsor Castle. In esso l’autore William Harrison Ainsworth descrisse l’origine dello spettro.
In questa storia un uomo di nome Herne stava cacciando un cervo nei boschi, ma fu quasi ucciso da esso. Mentre giaceva morente, apparve il diavolo e offrì a Herne una soluzione per tirarlo fuori dalla situazione.
Poteva restare «vivo», ma doveva solo portare le corna del cervo sulla testa per l’eternità. Herne accettò. Secondo i racconti, è ancora in giro oggi, costretto a infestare Windsor Park per sempre. Continua ad adempiere al patto col diavolo.
Herne il Cacciatore in epoca vittoriana
Herne il Cacciatore guadagnò popolarità in epoca vittoriana. Fin da un tempo precoce del suo regno, la regina Vittoria ebbe interesse per lo spettro. Pesò pure nel dibattito su dove fosse davvero la quercia. Come menzionato sopra, ripiantò l’albero dove la possibilmente vecchia Quercia di Herne era stata situata.
Così ovviamente le importava di tenere viva la strana leggenda. Pure in questo tempo le apparizioni di questo fantasma aumentarono e la leggenda cambiò un po’. Ora era pure circondato da cani da caccia e pure portava un corno mentre percorreva il parco. Pure nel periodo vittoriano ci fu l’ascesa dell’occultismo, una pratica religiosa che coinvolgeva magia e misticismo.
Herne il Cacciatore era molto simile a Baphomet. Era una sorta di divinità cornuta di cui i Cavalieri Templari erano stati accusati di culto. In epoca vittoriana questo dio ricevette nuova vita nelle pratiche religiose occulte. È ancora un personaggio nei riti pagani oggi ma per lo più contenuto in Inghilterra.
Herne il Cacciatore nella cultura popolare
Herne il Cacciatore appare in molti media vari anche oggi:
- È apparso in molte serie di fumetti Marvel e DC, specialmente Hellboy
- È in vari libri come The Wild Hunt, The Dresden Files, The Snow Queen e A Monster Calls
- Appare pure in varie canzoni come «Hymn to Herne» di S.J. Tucker e «English Fire» di Cradle of Filth
Conclusione
Herne il Cacciatore era un personaggio affascinante, e che venga da una leggenda reale o dalla mente di un artista, ha vissuto nella cultura inglese.
Ecco i punti principali di questo fantasma simile a un dio trattati in queste pagine:
- Herne il Cacciatore era un fantasma inglese che si diceva infestasse Windsor Park nella contea meridionale del Berkshire
- Portava corna sulla testa, faceva suoni spettrali, cavalcava un cavallo ed era accompagnato dal suono di catene tintinnanti
- Era associato alla Quercia di Herne nel parco e era là che si credeva infestasse
- Potrebbe essere legato a Cernunnos, Wotan o a un bracconiere reale di nome Robert Horne
- Shakespeare lo menzionò per primo in Le allegre comari di Windsor (1597)
- Le apparizioni erano cattivi presagi di morte regale o disastri
- Guadagnò popolarità in epoca vittoriana e resta nella cultura pop e nei riti pagani
Herne resta il fantasma cornuto dei boschi inglesi: minaccia, leggenda e eco della Caccia Selvaggia.








