Cernunnos
Cernunnos: il mistero del Cornuto. Cernunnos era il dio gaelico delle bestie, della natura e del selvatico. Era chiamato il Cornuto o il dio cornuto celtico, e mediava tra umani e natura. Resta un dio misterioso, e nella mitologia celtica ci sono molti dèi cornuti con cui potrebbe identificarsi. Questo articolo approfondisce il Cornuto e tutti i suoi misteri.
Chi era Cernunnos nella mitologia celtica?
Cernunnos, o il Cornuto, era il dio delle bestie e delle cose selvatiche nella mitologia celtica. Purtroppo non abbiamo molte informazioni su di lui. Può essere perché alcune storie mancano nelle mitologie, oppure perché ci sono circa cinquanta dèi cornuti nella mitologia celtica. Nell’arte era spesso mostrato come uomo anziano o di mezza età con corna di cervo e barba, e molte volte seduto a gambe incrociate.
Questo dio cornuto della foresta regnava sulla natura e su tutte le cose selvatiche del mondo. Era un dio della natura e un dio degli animali, e in alcuni racconti era visto come loro capo. Non solo: era una sorta di pacificatore naturale. Poteva mediare tra uomini e bestie e tra bestie di specie diverse.
Poteva essere un dio della fertilità o un dio protettore, o anche un dio della caccia. Come altri dèi della natura, era legato alla vita e alla creazione, e potrebbe essere stato un dio creatore. Per la mancanza di una mitologia intera e per le storie miste, non è del tutto chiaro quali fossero tutti i suoi attributi. Nel complesso, però, era un dio della natura, e lì trascorreva il suo tempo.
Che c’è in un nome?
Il nome viene dall’antico gaelico e significa «cornuto» o «colui che ha le corna». La radice «cern» è comune nelle lingue indoeuropee per indicare corno o corna di cervo. È molto simile al greco «corn», come in unicorno, animale cornuto. Cernunnos, come Cailleach, è più un termine generale per un dio cornuto.
Non ha davvero una mitologia propria e potrebbe essere solo una fusione di molte divinità diverse, così gli studiosi usano il suo nome come etichetta complessiva per qualsiasi dio cornuto della mitologia mondiale.
Storia del dio celtico della caccia
Le immagini di Cernunnos furono trovate per la prima volta nell’Italia settentrionale, parte del mondo celtico, a partire dal 400 a.C. circa. Nonostante ciò, si diffuse in Irlanda e nelle Isole britanniche, dove fu più ampiamente venerato. Il cristianesimo poi crebbe e prese il posto dei rituali pagani precedenti. Dopo di che i cristiani raffigurarono Cernunnos come una sorta di figura anticristiana.
Ci può anche essere stata confusione tra lui e il personaggio del diavolo. In molte pitture cristiane il personaggio malvagio, o il diavolo, è ritratto con le corna e con aspetto animale. Questo legame con Cernunnos potrebbe dipendere dalla sua influenza molto potente nel mondo pagano. I cristiani volevano indebolire il suo potere.
Purtroppo Cernunnos è menzionato una sola volta per nome nelle fonti storiche. Non ha quindi la stessa antologia di miti degli altri dèi celtici. Porta però somiglianza con molte altre divinità cornote del mondo celtico e condivide alcuni dei loro attributi, generando confusione. Poteva essere queste divinità, oppure esserne ispirato o averle ispirate.
Cernunnos e gli altri: chi era davvero?
Herne il Cacciatore: c’è un legame tra Cernunnos e Herne il Cacciatore perché entrambi indossavano corna di cervo. Herne il Cacciatore era però uno spettro che infestava i boschi del Berkshire in Inghilterra. Cacciava anche intorno a un albero particolare e cavalcava un cavallo. Torturava però pure il bestiame, rompendo la parentela con Cernunnos.
Conach Cernach: c’è somiglianza con Cernunnos per la radice «cern», che significa corno o corna di cervo. Questo personaggio appartiene a un gruppo di storie chiamato Ciclo dell’Ulster. Oltre al nome non c’è molto altro in comune tra Conach e Cernunnos.
Pan e Silvano: questi dèi sono molto simili a Cernunnos perché erano pure dèi cornuti nelle tradizioni greco-romane. Assomigliavano a capre e regnavano sul mondo selvatico.
Wotan: Wotan era un dio germanico della caccia. Portava corna di cervo e guidava spiriti a caccia. Era strettamente legato agli animali e ai loro attributi.
Baphomet: alcuni credono che Cernunnos fu l’ispirazione per i Cavalieri Templari a creare Baphomet. Era come una figura demoniaca che avrebbero potuto venerare. Gli dèi avevano caratteristiche fisiche simili.
San Ciarán: potrebbe esserci un legame anche tra Cernunnos e san Ciarán, uno dei Dodici Apostoli d’Irlanda. Si racconta che quest’uomo sapeva addomesticare gli animali, e diventarono suoi amici e seguaci.
Cernunnos in altre religioni
Un dio cornuto è un’immagine abbondante in molte mitologie del mondo. In molte culture un sacerdote o una persona religiosa poteva assumere l’aspetto di animali in certi rituali. Per farlo indossava pelli di animali e corna o corna di cervo.
Oggi Cernunnos è una figura sia nella Wicca sia nel neopaganesimo. Non è sempre nominato come tale, ma culto e offerte a Cernunnos compaiono in entrambe le religioni, che esistono ancora oggi. Nella Wicca il dio cornuto e il suo rapporto con la dea si svolgono nel ciclo delle stagioni. In autunno il dio cornuto muore.
Come la terra, resta dormiente fino alla primavera, quando risorge. Questo non è davvero legato a rituali passati, ma piuttosto una creazione nuova di queste religioni più recenti basate su concetti pagani. Parte della sua iconografia più comune oggi viene dal libro del 1931 di Margaret Murray, «The God of the Witches». Nel libro descrive Cernunnos come una figura cornuta divina/spettrale nella foresta e lo assimila a Herne il Cacciatore.
I simboli di Cernunnos
Cernunnos aveva molti simboli legati al suo nome. I simboli del dio cornuto includevano:
- Pilastro dei battellieri
- Calderone danese di Gundestrup
- Torques
- Cervo
Il Pilastro dei battellieri è l’unico luogo del nome di Cernunnos. Fu creato a Parigi nel I secolo a.C. e aveva molte altre divinità sul pilastro. Cernunnos era uno degli dèi mostrati, e in questa immagine aveva torques appese alle corna. I torques sono anelli metallici di solito portati al collo.
La raffigurazione di Cernunnos sul calderone danese di Gundestrup è probabilmente la sua rappresentazione più famosa. Questo calderone fu forse creato in una parte della Grecia che faceva parte del mondo celtico. Non c’era nome in quest’opera d’arte, solo l’immagine di un dio cornuto ritenuto Cernunnos.
Mentre era il dio di tutti gli animali, è più spesso legato al cervo. Molte delle sue rappresentazioni artistiche lo mostrano come umano misto a cervo.
Cernunnos nella cultura popolare
Poiché Cernunnos e i dèi cornuti in generale sono piuttosto diffusi, non c’è da meravigliarsi che ci siano molti riferimenti e immagini di lui nella cultura popolare.
- Nei Marvel Comics Cernunnos compare come uomo con corna di cervo e anche il volto di un cervo.
- Monica Richards ha una canzone chiamata «The Antler King».
- Compare come dio nel videogioco SMITE e come demone nella serie Megami Tensei.
- Nel 2018 archeologi scoprirono in Inghilterra una piccola figurina umana in rame. Data dal II secolo a.C., e per il torque si crede sia una rappresentazione di Cernunnos. È di origine romana e alta solo circa cinque centimetri!
Conclusione
Purtroppo non si sa molto di Cernunnos come dio individuale. Le sue storie sono andate perdute nel tempo e nella storia. Sappiamo però un po’ dei suoi attributi e dei legami con altri dèi. È ancora ben noto oggi nonostante il mistero! Ecco l’elenco complessivo dei fatti su Cernunnos trattati in questo articolo:
- Cernunnos era il dio celtico delle bestie e del selvatico.
- Era il signore di tutte le cose selvatiche e sapeva creare pace tra animali, umani e animali di specie diverse.
- Cernunnos poteva far giacere insieme predatore e preda. A volte era raffigurato con un gruppo di animali diversi intorno a sé.
- Per le sue varie abilità era considerato dio della creazione, della fertilità e dio protettore di animali e natura.
- Il suo nome significa «cornuto» o «colui che ha le corna» nell’antico gaelico, e poteva essere più un termine generale per una divinità cornuta. Gli studiosi usano questo termine per coprire in generale i dèi cornuti della mitologia mondiale.
- Purtroppo questo dio resta un mistero. Fu menzionato una sola volta per nome in una fonte storica, e il resto delle sue storie è in un certo senso perduto.
- Le immagini di Cernunnos furono trovate per la prima volta nell’Italia settentrionale, regione controllata dai Celti a partire dal 400 a.C. circa.
- Fu però più ampiamente venerato in Irlanda e nelle Isole britanniche.
- Una volta che il cristianesimo prese il sopravvento, lo trasformò in una figura più anticristiana o satanica.
- Non è una sorpresa perché il personaggio di Satana è spesso raffigurato cornuto e con aspetto animale in molte opere d’arte di periodi più antichi (e anche oggi!).
- Questo cambiamento poteva dipendere dal desiderio di indebolire l’influenza che aveva sul mondo pagano celtico, e forse è per questo che non restano miti a suo nome.
- Cernunnos era molto simile ad altri dèi cornuti in varie mitologie.
- Alcuni credono che fosse lo stesso di Herne il Cacciatore, o simile a lui.
- Herne il Cacciatore è uno spettro che infesta i boschi del Berkshire in Inghilterra e porta pure le corna.
- È anche simile a Pan o Silvano nella tradizione greco-romana, pure dèi cornuti con altri attributi animali.
- Conach Cernach è un personaggio del Ciclo dell’Ulster celtico. L’unica somiglianza è che i nomi condividono radici simili, «cern», che significa «corno» o «corna di cervo».
- Cernunnos era anche simile al germanico Wotan, signore della caccia, un dio cornuto a capo degli animali.
- Il Dio Cornuto può essere l’ispirazione per i Cavalieri Templari a creare Baphomet. Era una figura demone-cornuta che si pensava venerassero.
- C’è anche una somiglianza umana con Cernunnos in san Ciarán, uno dei Dodici Apostoli in Irlanda. Questo santo sapeva calmare e addomesticare gli animali e alla fine guadagnò una schiera di amici e seguaci animali.
- Anche se Cernunnos era e resta un mistero, sopravvive oggi nelle religioni Wicca e neopaganesimo. È venerato come dio cornuto nella Wicca e come dio della fertilità e della vita.
- Faceva parte del ciclo delle stagioni. Ogni anno moriva in autunno per risorgere in primavera alla festa di Imbolc.
- L’iconografia moderna e l’assimilazione a Herne il Cacciatore vengono probabilmente dal libro del 1931 di Margaret Murray, «The God of the Witches».
- Cernunnos ha molti simboli e rappresentazioni artistiche: il Pilastro dei battellieri, il calderone danese di Gundestrup, i torques e il cervo.
- Il Pilastro fu scolpito a Parigi ed era una raffigurazione di molti dèi e dee, tra cui Cernunnos per nome.
- Sul Pilastro aveva corna di cervo, e su queste corna c’erano torques, anelli metallici spesso portati al collo.
- In molte opere d’arte era mostrato con questi torques e come uomo anziano barbuto seduto a gambe incrociate.
- La sua raffigurazione più famosa è sul calderone danese di Gundestrup, creato intorno al I secolo a.C.
- Un altro dei simboli di Cernunnos era il cervo. Era il dio di tutti gli animali, ma il legame animale più comune è il cervo.
- Nella cultura popolare compare nei Marvel Comics e nel videogioco SMITE.
- Nel 2018 archeologi trovarono una piccola statua di rame di Cernunnos in Inghilterra. Poiché portava un torque, si pensa che la figurina sia una rappresentazione di Cernunnos.
Cernunnos era il dio di tutte le cose selvatiche e rappresentava quella selvatichezza. Era una figura misteriosa e mistica, e nel tempo fu associato a molte cose, dalla vita alla morte. Poteva comandare gli animali e le cose selvatiche, e sapeva diffondere pace tra uomo e bestia. Il suo potere resta anche se la sua storia è perduta, e forse prova qualche soddisfazione che ci siano ancora persone che lo venerano e lo ricordano anche oggi.










