Gwydion
Gwydion: mago e trickster
Gwydion fab Dôn, o figlio di Dôn, era un mago e un trickster nel folclore gallese.
Si potrebbe dire che fosse come un dio per tutti i suoi poteri, e si può paragonarlo a Ermes nella mitologia romana, sempre pieno di inganni. Era incaricato di difendere il regno di Gwynedd.
Questo articolo racconta come usò l’inganno per sconfiggere i nemici e evitare le conseguenze delle sue azioni.
Chi era Gwydion nella mitologia celtica?
Nella mitologia celtica Gwydion era un dio trickster. Spesso cercava di sfuggire alla punizione per i crimini o di ottenere ciò che voleva. A volte usava le abilità per il bene, ma spesso anche per il male. Il suo nome significa qualcosa come «nato dagli alberi» nel gallese moderno quando è scritto Gwyddien.
Gwydion, dio dell’inganno e della magia, aveva molte abilità. Includevano che poteva cambiare la forma altrui nonché rafforzare i propri poteri. Era pure estremamente abile, e non solo: era anche un grande guerriero. Il suo castello si chiamava Caer Wydion, che in gallese significa lo stesso della nostra galassia: la Via Lattea.
Mentre usava le abilità soprattutto per il bene, era molto leale verso i membri della famiglia. Si prendeva cura della sorella Arianrhod, anche se litigavano spesso, e la stuzzicava e la faceva arrabbiare.
Ma più di ogni altra cosa, teneva moltissimo al nipote Lleu e molti dei suoi miti riguardano questi due. In storie successive i poteri e i miti di Gwydion furono collegati a quelli di Merlino, lo «stregone» di Artù.
La famiglia di Gwydion
Il nipote e la sorella erano i due personaggi principali nelle storie di Gwydion. Ma c’erano molti altri coinvolti nei suoi racconti.
Ecco i vari altri membri della famiglia di Gwydion menzionati nelle storie:
- Oltre alla sorella Arianrhod, ci sono anche i fratelli Gilfaethwy e Amatheon
- Lo zio Math fab Mathonwy, re di Gwynedd
- Oltre a Lleu, aveva un altro nipote di nome Dylan
- A causa di una maledizione, Gwydion e il fratello Gilfaethwy divennero i «genitori» di Hyddwn, Hychdwn e Bleiddwn
Miti del principe Gwydion
Le storie di Gwydion sono nel Mabinogi. È una raccolta di folclore gallese suddivisa in quattro rami. I racconti di questo dio si trovano nel Quarto ramo.
Ci sono tre miti principali a cui prese parte, e poiché era come un guerriero e difensore del regno dello zio, a volte era considerato un principe.
– Gwydion e Pryderi
Questa è la leggenda più famosa di Gwydion, ed egli fu l’istigatore del problema. Pryderi era figlio di un uomo che era diventato amico del Signore di Annwn, l’Altro Mondo gallese.
Grazie a questa amicizia, a Pryderi furono dati maiali speciali dall’Altro Mondo. Gwydion decise di rubare questi maiali per avviare un conflitto con Pryderi perché voleva aiutare il fratello Gilfaethwy.
Gilfaethwy era interessato ad avere rapporti con una delle lavoratrici dello zio di nome Goewin. Questa lotta con Pryderi poteva ammorbidire lo zio verso Gilfaethwy e Goewin perché Pryderi era il rivale di Math. Gwydion rubò i maiali, poi Pryderi dichiarò guerra, e in combattimento aperto Gwydion lo uccise. Lo zio Math fu furioso con i nipoti dopo di ciò.
Tuttavia, dopo la morte di Pryderi, potendo esplorare i confini circostanti, era adirato. Scoprì che Gilfaethwy aveva violentato Goewin, così trasformò sia Gilfaethwy sia Gwydion in animali che si accoppiavano.
Non solo: continuavano a mutare in vari animali, da alci a mucche a lupi. Insieme ebbero figli, e fu Gilfaethwy a dover partorire i bambini.
Le conseguenze
Da questa strana punizione nacquero tre figli. Nonostante la rabbia, Math li prese sotto la sua ala e li allevò come propri. Dopo tre anni lo zio liberò i nipoti e permise loro di essere di nuovo uomini umani. Voleva trovare un nuovo assistente, poiché Goewin se n’era andata.
Gwydion suggerì che la sorella Arianrhod prendesse il posto di assistente dello zio. Math però voleva che l’assistente fosse pura, e così Gwydion usò la magia per mettere alla prova la purezza della propria sorella. Ma durante questo tempo Arianrhod diede effettivamente alla luce un ragazzo, e il suo nome era Dylan. Fuggì via per la vergogna, e uscendo lasciò cadere un fagotto.
Quando Gwydion lo raccolse, capì che era un altro bambino, ma questo non aveva nome. Anche se era scappata per la vergogna, Arianrhod aveva una sorta di piano. Era il suo modo di vendicarsi del fratello. Questo bambino sarebbe restato senza nome finché lei e solo lei potesse nominarlo.
Arianrhod e la sua maledizione
Gwydion portò questo ragazzo senza nome al castello della sorella, Caer Arianrhod. Sperava di trovare un modo per far sì che la sorella nominasse il bambino. Quando arrivarono lì, in qualche modo trovò il modo di costringere Arianrhod a nominare il figlio Lleu Llaw Gyffes. Quel nome significava «il biondo dalle mani abili».
Arianrhod non amava il nome ed era furiosa di essere stata ingannata a nominarlo, così fece un’altra maledizione. Suo figlio non avrebbe mai più potuto ricevere un’arma a meno che non gliela desse lei. Questo era molto dannoso per un uomo che un giorno sarebbe cresciuto come guerriero.
Gwydion trovò un modo per ingannarla di nuovo e aggirare questa maledizione. Così Arianrhod maledisse il figlio: non avrebbe mai sposato una donna umana. Gwydion usò i poteri per creare una donna con petali di fiore. Battezzò questa donna e la chiamò Blodeuwedd, e la fece sposare al nipote.
Lleu e la sua moglie pericolosa
Lleu e Blodeuwedd si sposarono, ma lei si rivelò una moglie orribile, e forse anche quello era parte della maledizione. Blodeuwedd odiava il marito e cercò di ucciderlo. Ebbe pure una relazione con un uomo di nome Gronw Pebr, che era d’accordo che Lleu dovesse morire. Lleu aveva però modi molto specifici in cui poteva essere ucciso, tanto che era quasi impossibile.
Gronw cercò di uccidere Lleu con una lancia, ma Lleu aveva poteri speciali e riuscì a trasformarsi in un’aquila e volare via. Passò il tempo su un albero, e poi Gwydion dovette andare a cercarlo. Una volta trovato, lo riportò in forma umana, e Gronw e Lleu si affrontarono di nuovo. Gronw chiese se poteva mettere una pietra tra sé e la lancia di Lleu.
Lleu accettò, ma quando Lleu scagliò la lancia contro Gronw, trapassò la pietra, e Lleu finì per uccidere il rivale per l’affetto della moglie. Gwydion trasformò Blodeuwedd in un gufo come punizione perché i gufi erano odiati da tutte le altre creature. Guarì pure le ferite di Lleu. Dopo di ciò Gwydion divenne consigliere del nipote quando questi prese il trono a Gwynedd.
La battaglia degli alberi
C’è una storia in cui i figli di Dôn si scontrarono con quelli di Annwn, l’Altro Mondo gallese. Una delle regole del regno del Signore di Annwn era che i suoi animali dovevano essere lasciati in pace. Nessuno poteva cacciarli o portarli via nelle altre parti del mondo. In questa storia, però, uno dei fratelli di Gwydion rubò due animali da Annwn.
Questo adirò il signore Arawn, e si trasformò in una potente battaglia. Gwydion combatté col fratello contro il Signore dell’Altro Mondo. Gwydion e Lleu usarono i poteri per mutare la forma altrui e incantarono gli alberi perché divenissero parte dei guerrieri. Il signore Arawn era però forte e dichiarò che nessuno poteva sconfiggerlo a meno che non indovinasse il suo nome.
Gwydion riuscì a scoprire il suo nome guardando un simbolo sullo scudo. Così Arawn, Signore di Annwn, poté finalmente essere sconfitto.
Gwydion nella cultura popolare
Gwydion compare in diversi media:
- È un personaggio delle «Cronache di Prydain» di Lloyd Alexander. Nella storia il combattimento con il signore Arawn divenne un punto saliente
- Compare in «American Gods» di Neil Gaiman
- C’è pure una band metal rock portoghese chiamata «Gwydion»
Conclusione
Gwydion era un mago potente, trickster nonché guerriero, e aveva un ruolo importante nella mitologia celtica.
Ecco i punti principali su Gwydion trattati in questo articolo:
- Gwydion era famoso nel folclore gallese per essere un trickster
- Il suo nome significa qualcosa come «nato dagli alberi», e nel gallese moderno si scrive Gwyddien
- Lo zio Math era il re di Gwynedd, e Gwydion, come buon guerriero, era incaricato di difenderlo
- Viveva in un castello chiamato Caer Wydion, e in gallese questo è lo stesso nome della Via Lattea
- Poteva mutare la forma di altre persone nonché potenziare le proprie forze. Era pure molto abile e un guerriero molto esperto
- In miti successivi era collegato al personaggio arturiano di Merlino
- Aveva due fratelli di nome Gilfaethwy e Amatheon, nonché una sorella di nome Arianrhod
- Dopo una maledizione ebbe pure tre figli
- I miti di Gwydion si svolgono nel Quarto ramo della raccolta di racconti gallesi chiamata Mabinogi
- Uno dei miti più famosi riguardava la battaglia contro Pryderi
- Gwydion voleva aiutare il fratello ad avere rapporti con Goewin, l’assistente dello zio. Pensava che una battaglia con il rivale dello zio, Pryderi, aiutasse il fratello ad averne l’occasione
- Così rubò i maiali speciali di Pryderi, ed era un crimine perché questi maiali erano stati dati a Pryderi dal Signore dell’Altro Mondo
- Pryderi era furioso e scoppiò una battaglia. In battaglia Gwydion uccise Pryderi, e il fratello violentò Goewin
- Lo zio Math lo scoprì e punì i nipoti trasformandoli entrambi in animali che si accoppiavano tra loro
- A seconda del periodo dell’anno li mutava in alci, mucche e lupi, e fu Gilfaethwy a partorire i figli
- Ne ebbero tre in totale, e lo zio Math si prese cura di loro
- Tennero i nipoti in questa maledizione per tre anni, e ebbero un figlio ogni anno. I nomi di questi figli sono Hyddwn, Hychdwn e Bleiddwn
- Finiti gli anni, lo zio li trasformò di nuovo. Gwydion suggerì che la sorella Arianrhod potesse diventare la sua assistente, ora che Goewin se n’era andata
- Lo zio accettò, ma Arianrhod doveva passare una prova di purezza. Gwydion si divertiva a stuzzicare la sorella e a eseguire la prova, ma mentre la passava ebbe un figlio di nome Dylan
- Ebbe pure un altro figlio proprio mentre se ne andava per la vergogna, e questo bambino, però, non aveva nome
- Lo maledisse, affermando che il bambino non potesse mai essere nominato se non da lei
- Gwydion alla fine la ingannò a nominare il figlio Lleu, e il suo nome significava «il biondo dalle mani abili»
- Lo odiava, e così maledisse il figlio ancora una volta, affermando che non potesse mai accettare un’arma se non da lei
- Gwydion la ingannò di nuovo per aggirare questa maledizione, e l’ultima maledizione sul figlio fu che non avrebbe mai sposato una donna umana
- Gwydion usò il potere per trasformare petali di fiore in una donna, e lei si rivelò una donna orribile che cercò di uccidere il marito
- Dopo che non riuscì, Gwydion la trasformò in un gufo, l’uccello più odiato tra gli uccelli
- In una battaglia famosa usò pure il potere per incantare gli alberi a unirsi a lui in battaglia
- Combatté contro il signore Arawn dell’Altro Mondo e vinse
- Gwydion è famoso nelle «Cronache di Prydain» di Lloyd Alexander
Gwydion era un dio molto simile a Ermes, che amava fare scherzi agli altri, ma Gwydion era molto più magico e aveva la capacità di mutare forma e rafforzare le proprie abilità.
Anche se non era sempre buono, usava pure i poteri per aiutare il nipote Lleu, che amava caramente. Dopo aver salvato il nipote da un matrimonio terribile, divenne il suo consigliere una volta che Lleu accettò la corona di Gwynedd. Immaginate quel tipo di potere magico e da trickster in una posizione del genere!






