Contesto
Guerriere senza seno
La guerriera mitologica con una pelle di leopardo in capo, che regge lancia e scudo o un arco teso, è restata impressa nella memoria. Queste guerriere erano note come le Amazzoni, e hanno il loro posto permanente nel dizionario.
In realtà si sa poco di usanze, tradizioni e religioni delle Amazzoni, ma comparivano in molte scene della mitologia greca.
Le loro case di solito si dicevano alla foce del fiume Temiscira, nel Ponto, regione dell’Asia Minore (Turchia anatolica settentrionale). Tuttavia nell’Etiopide (Ciclo epico) l’autore sconosciuto disse che le Amazzoni sotto Pentesilea venivano dalla Tracia (moderna Turchia europea e soprattutto Bulgaria), invece che dall’Asia Minore.
Le Amazzoni erano una tribù bellicosa e pericolosa. Secondo l’Argonautica, Giasone e gli Argonauti evitarono Temiscira quando Zeus mandò un vento di nord-ovest, così che l’Argo non approdasse sulle rive amazzoniche. Apollonio scrisse pure che c’erano tre tribù diverse della razza amazzone. Queste Amazzoni, che avrebbero combattuto gli Argonauti, erano le Temisciree. La regina amazzone Ippolita governava le Temisciree. Le altre due tribù erano le Licastie e le Cadesie, le lanciatrici di giavellotto.
Secondo Pindaro le Amazzoni erano l’«esercito di arciere» (Olimpica 13:89) e le «belle cavallerizze», il che indicava che preferivano l’arco come arma di scelta e cavalcare in guerra.
Le Amazzoni razziavano costantemente il regno di Licia. L’eroe Bellerofonte sconfisse le Amazzoni quando era ospite del re Iobate di Licia. Giasone e gli Argonauti evitarono la terra delle Amazzoni sulla via della Colchide. Le Amazzoni combatterono una guerra contro i Migdoni. Le Amazzoni persero questa guerra perché il giovane re Priamo di Troia era alleato dei Migdoni.
Si diceva che le Amazzoni vivessero a Efeso, in Asia Minore, e avessero eretto un’immagine di Artemide sotto un tronco di quercia.
Eracle doveva prendere la cintura della regina Ippolita. Sebbene la regina avrebbe liberamente dato la cintura a Eracle, la dea Era spargeva la voce che l’eroe intendeva rapire Ippolita, così le Amazzoni attaccarono gli ospiti. L’eroe Teseo può aver accompagnato Eracle in questo viaggio. O Teseo rapì Antiope, sorella di Ippolita, o lei tradì le Amazzoni fuggendo con l’eroe. In ogni caso le Amazzoni invasero Atene. Sebbene Teseo e gli Ateniesi sconfiggessero le Amazzoni, Antiope fu uccisa in battaglia. Ma è pure incerto se le Amazzoni fossero venute a salvare Antiope o a ucciderla per tradimento, e se Antiope combatteva con Teseo o cercava di fuggire e combattere con le Amazzoni.
C’erano diverse donne di nome Ippolita che furono regine. Una di loro era la sorella di Pentesilea. Pentesilea uccise accidentalmente la sorella mentre cacciavano cervi. Re Priamo purificò Pentesilea per l’uccisione, in cambio di aiuto futuro. Pentesilea venne ad aiutare i Troiani nella grande guerra contro i Greci, nell’ultimo anno della guerra. L’eroe Achille uccise Pentesilea in duello.
Sebbene le Amazzoni fossero bellicose, e alcune regine fossero figlie di Ares, veneravano l’Artemide asiatica, dea lunare del selvatico.
Una delle usanze delle Amazzoni di cui la maggior parte delle persone è a conoscenza è che ogni volta che una donna partoriva una bambina, cauterizzavano il seno destro del neonato. Ciò avrebbe permesso loro di brandire gli archi in modo più efficace senza essere ostacolate dal seno destro, quando rilasciavano (o scagliavano) le corde.
Apollodoro, d’altro canto, scrisse che i seni destri erano compressi, mentre i sinistri restavano intatti, e se le Amazzoni avevano figli, potevano allattare i bambini con i seni sinistri. Questo è più plausibile che cauterizzare i seni con un ferro rovente.
Le Amazzoni sembravano avere la cultura bellicosa del cacciatore e del guerriero.
Ci sono incertezze se le Amazzoni esistessero storicamente o no, perché alcuni storici includevano resoconti di queste fieri guerriere nelle opere.
Erodoto, storico greco del V secolo, scrisse che le Amazzoni erano legate ad alcuni membri degli Sciti, una tribù nomade che aveva creato un grande impero a nord del Mar Nero, dall’Ucraina alla Tracia. Gli Sciti stessi erano noti per le abilità nell’equitazione e nel tiro con l’arco. Piuttosto che vivere in case, le loro case erano i carri.
Secondo Erodoto, il primo incontro tra Sciti e Amazzoni fu inquieto. Erodoto disse che gli Sciti le chiamavano Oior-pata, che probabilmente significa «ammazza-uomini».
Erodoto diede un resoconto di come i Greci le sconfissero in battaglia e di come avessero tre navi di prigioniere. Le prigioniere amazzoni si sollevarono e uccisero tutto l’equipaggio a bordo. Tuttavia nessuna delle Amazzoni sapeva pilotare le navi, perché timoni, vele e remi erano loro estranei. Così le navi furono lasciate alla deriva. Alla fine le navi andarono alla deriva e approdarono in un luogo chiamato Cremni. Gli Sciti abitavano la terra.
Le Amazzoni o rubarono cavalli o catturarono cavalli selvatici prima di mettersi a razziare e saccheggiare i territori sciti. Gli Sciti pensavano che fossero uomini, così le combatterono in battaglia. Tuttavia gli Sciti scoprirono la verità quando trovarono che tutti i nemici uccisi erano donne.
Così gli Sciti decisero di non attaccare queste strane guerriere. Ogni volta che le Amazzoni si avvicinavano, i cavalieri sciti si ritiravano invece di combattere. Né l’uno né l’altro lato poteva parlare la lingua del nemico. Gli Sciti si avvicinavano sempre con cautela alle Amazzoni da lontano, in modo non minaccioso, in particolare i giovani uomini sciti, perché desideravano sposare e avere figli da queste strane donne.
Alla fine le Amazzoni capirono che gli Sciti non volevano combattere con loro, così non razziarono più le terre scite. Gradualmente i due gruppi cominciarono a vivere in un unico campo. Alla fine le Amazzoni e i giovani Sciti riuscirono a comunicare in modo grezzo, con gesti delle mani, e presto le Amazzoni riuscirono a imparare la lingua degli Sciti (lo scita apparteneva all’antica famiglia indoiranica delle lingue).
Presto le Amazzoni appresero il desiderio dei giovani uomini sciti di sposarle. Tuttavia dissero loro di non poter accettare le usanze e i doveri delle mogli scite, come curare le case, cucire, pulire, cucinare e badare ai bambini. Le Amazzoni erano abituate a una vita all’aperto di cavalcare, cacciare e combattere, le usanze abituali degli uomini sciti.
Le Amazzoni dissero loro che se volevano prenderle come mogli, dovevano lasciare le famiglie o i clan e vivere tra loro. Le Amazzoni persuase poi gli uomini a lasciare la terra, e si trasferirono nella terra oltre il Taranis, che oggi chiamiamo Ucraina, regione dell’ex Repubblica Sovietica.
Il matrimonio interrazziale tra Sciti e Amazzoni produsse un nuovo gruppo di popolo noto come i Sauromati (che i Romani più tardi chiamarono Sarmati). Mariti e mogli in genere cavalcavano mentre cacciavano o combattevano. A differenza delle donne scite, le donne sarmate godevano degli stessi ruoli, privilegi e usanze dei mariti. La guida della famiglia o del clan poteva spesso ricadere sulle donne, nonché sugli uomini. Le loro usanze erano in genere le stesse. La maggior parte del lavoro si faceva a cavallo, e avevano ancora un modo di vita nomade come gli Sciti, vivendo in carri invece che in insediamenti permanenti.
Le lingue degli Sciti e dei Sarmati erano simili. Tuttavia l’adozione dello scita da parte delle Amazzoni era imperfetta, così le lingue differivano ancora l’una dall’altra.
È per questa ragione che storici e antropologi moderni credono che i Sarmati discendessero dalle Amazzoni, o che se le Amazzoni assomigliavano a qualche gruppo di popolo, sarebbe stato i Sarmati.
Tuttavia Erodoto diede un interessante resoconto dell’origine dei Sarmati. Sia vero o no, dà un’indicazione del ruolo e del privilegio delle donne nella loro società.
Storicamente l’impero scita cominciò a declinare, e i Sarmati, che producevano cavalleria superba, erano più che all’altezza degli Sciti. Lasciarono la patria in Ucraina, spazzando via gli Sciti e conquistando i loro territori. La maggior parte delle terre dell’impero scita divenne loro. I Sarmati scacciarono i predecessori e presto entrarono in contatto con l’Impero romano nel II secolo d.C.
I Romani ammiravano l’equitazione dei Sarmati e cominciarono a impiegare i loro servizi nella cavalleria. Il potere sarmata cominciò a declinare nel III secolo per tensioni esterne con le tribù germaniche, e collassò nel IV secolo quando gli Unni scacciarono molti gruppi di popolo dalle loro terre.
Secondo Diodoro Siculo, storico greco di Sicilia che fiorì nel I secolo a.C., le Amazzoni originarono dalla Libia invece che dall’Asia o dalla Tracia. Si veda le Amazzoni in Libia per maggiori informazioni.
Informazioni correlate
Nome
Amazzone – «Senza seno»?
Fonti
Le Storie furono scritte da Erodoto.
L’Etiopide era una delle opere del Ciclo epico (circa 776 a.C.).
La Caduta di Troia fu scritta da Quinto Smirneo.
La Biblioteca fu scritta da Apollodoro.
Le Metamorfosi furono scritte da Ovidio.
Articoli correlati
Si veda pure le Amazzoni in Libia.
Ippolita, Antiope, Pentesilea.
Bellerofonte, Eracle, Teseo, Achille, Giasone, Priamo.
Amazzoni in Libia
Secondo la Biblioteca storica, resoconto storico del mondo scritto da Diodoro Siculo nel I secolo a.C., la casa originale delle Amazzoni era nella Libia occidentale. Si diceva che vivessero nella terra chiamata Hespera, che giaceva nelle paludi di Tritonis e vicino al monte Atlante. La città di Cherronesus era la capitale delle Amazzoni. Dove fosse effettivamente Cherronesus resta incerto.
Diodoro descrisse le usanze e i modi di guerra simili al resoconto di Erodoto nel V secolo a.C. Erano le donne a essere addestrate al combattimento e alla guerra, mentre gli uomini (mariti?) badavano alle case e ai bambini.
La descrizione di Diodoro delle tattiche amazzoni era simile a quelle degli arcieri a cavallo parti. I Parti erano superbi cavalieri che avevano sviluppato le abilità di scagliare le frecce mentre si ritiravano dai nemici. Ovviamente Diodoro era influenzato dalla sconfitta romana sotto il generale Crasso, nella battaglia di Carre (53 a.C.).
All’inizio della campagna di Mirina, si diceva che potesse radunare 30.000 fanti e 3000 forti cavalieri, il che era piuttosto formidabile.
Durante il regno della regina Mirina, le Amazzoni incontrarono un’altra razza di guerriere note come le Gorgoni.
Le Gorgoni erano di solito note come mostri con serpenti in capo invece di capelli. Guardare direttamente i loro volti poteva trasformare quasi ogni creatura vivente in pietra. Diodoro derise questo mito e affermò che le Gorgoni non erano altro che fieri tribù di donne in Libia, abili in guerra.
Le Amazzoni si scontrarono con le Gorgoni; le prime schiacciarono le seconde in battaglia. Si veda Perseo per la leggenda alternativa delle Gorgoni.
Dopo questo le Amazzoni conquistarono molti territori fino a est in Siria e a nord in Asia Minore e alcune isole dell’Egeo, comprese Lesbo e Samotracia.
L’impero di Mirina crollò alla sua morte, quando i Traci e gli Sciti sconfissero il suo esercito. Mirina fu uccisa in battaglia. Dopo una serie di sconfitte le Amazzoni si ritirarono in Libia.
Si veda Mirina per di più su questa leggenda alternativa delle Amazzoni.

