Sir Gareth

Arthurian Legends

Il Libro di Sir Gareth si trova nel Libro VII del Morte d’Arthur, opera dell’autore inglese Sir Thomas Malory (circa 1469). Questo episodio è uno dei pochi che si possono attribuire genuinamente all’invenzione di Thomas Malory, senza basarsi su fonti francesi o inglesi più antiche. Il racconto può in effetti leggersi indipendentemente dal resto dell’opera di Malory, poiché non ha legami con gli altri libri del Morte d’Arthur.

Tuttavia l’avventura di Gareth resta una delle storie arturiane più tipiche, perché usa un tema ricorrente: un giovane misterioso che nessuno riesce a identificare, che viene investito cavaliere, poi si conquista un grande nome sconfiggendo potenti avversari in un’impresa per salvare una dama, che l’eroe poi sposa.

In molti romanzi del francese antico è identificato con Guerrehet.

Beaumains

Re Artù teneva corte a Kinkenadon durante la festa di Pentecoste quando due uomini e un nano accompagnavano un giovane, alto quanto bello. Le sue mani erano grandi e potenti. Il giovane era chiaramente di nobile lignaggio.

Il giovane, che rifiutava di dare il nome, chiese tre doni al re, precisando che ne chiedeva uno subito e gli altri due dopo dodici mesi. Il primo dono che richiedeva era di poter restare alla corte del re per i dodici mesi, ricevendo cibo e bevanda a sufficienza. Il re acconsentì al primo dono.

Sir Kay, il rudo siniscalco di Artù, udendo questa strana petizione, rimproverò e insultò il giovane trattandolo da ghiottone. Kay lo chiamò Beaumains, che significa «Belle Mani», e gli disse che avrebbe avuto cibo e bevanda in abbondanza, perché il siniscalco lo alloggiò nei quartieri poveri con i servi della cucina.

Sir Lancillotto e Sir Gawain furono contrariati dalle maniere grezze e dalle beffe del siniscalco, e offrirono al giovane un alloggio migliore, che egli rifiutò cortesemente. Così per dodici mesi il giovane sopportò con grazia le continue beffe e i disprezzi di Sir Kay, fino alla festa di Whitsuntide. Accettò pure il nuovo nome che Kay gli aveva dato.


Durante la festa di Whitsuntide a Caerleon, una damigella giunse a corte con una petizione. La giovane disse a re Artù e ai cavalieri della Tavola Rotonda che un crudele cavaliere noto come il Cavaliere Rosso delle Terre Rosse aveva preso tutte le terre della sua dama e la assediava nel castello. Quando la damigella rifiutò di rivelare il nome della dama, Artù le disse di non avere obbligo di inviare alcun cavaliere in suo aiuto.

Beaumains, udendo il messaggio della damigella al re, prese la parola. Il giovane chiese al re, essendo passati i dodici mesi, di rivelare gli ultimi due doni che voleva. Beaumains voleva come un dono questa avventura per liberare la dama della damigella; l’altro era che nessun cavaliere se non Sir Lancillotto del Lago lo investisse. Il re acconsentì.

La giovane partì disgustata all’idea che un giovane e inesperto paggio di cucina venisse a salvare la sua dama. Beaumains chiese subito ai due servi e al nano di portare armatura e cavallo. Aveva tanta fretta di seguire la damigella da restare senza scudo e lancia.

Sir Kay, disprezzando ancora il giovane a lui affidato, si affrettò dietro Beaumains, sperando di insegnargli a rispettarlo come superiore. Kay caricò con scudo e lancia pronti. Beaumains affrontò la carica, sguainò e colpì di spada il fianco di Kay, disarcionando senza cerimonie il suo tormentatore. Kay giaceva a terra, apparentemente privo di sensi. Beaumains prese allora lancia e scudo di Sir Kay come propri.

Lancillotto, che aveva visto il giovane sconfiggere l’arrogante siniscalco, ne restò impressionato. Beaumains chiese a Lancillotto di giostrare con lui, per mettere alla prova il valore e la dignità di diventare cavaliere. Così giostrarono e si disarcionarono a vicenda. Poi sguainarono le spade e si scambiarono colpi. Combatterono fino a un pari.

Prima di investirlo, Lancillotto chiese il vero nome del giovane. Beaumains rivelò di chiamarsi in realtà Gareth, e di essere il figlio più giovane del re Lot di Orkney e della sorella di Artù, Morgawse. Ciò significava che Gareth era anche fratello di Sir Gawain. Gawain non aveva riconosciuto il proprio fratello, perché Gareth era ancora un ragazzo quando Gawain era diventato cavaliere di Artù, quindici anni prima.

Lancillotto promise di non rivelare il nome di Gareth a nessuno alla corte di Artù. Poi investì Gareth, che subito partì in aiuto della damigella.

La damigella, come il rudo siniscalco, vedendo che il giovane la seguiva, lo derise con disprezzo, dicendogli che questa avventura era più adatta a un cavaliere esperto che a un inesperto ragazzo di cucina. Ordinò a Beaumains di tornare nella cucina di Artù. Beaumains, umiliato dagli insulti, rifiutò cortesemente di farsi distogliere da questa pericolosa impresa. Così Sir Gareth seguì risolutamente la damigella fuori da Caerleon.

Informazioni correlate

Nome

Gareth (inglese, francese?).
Beaumain – Belle Mani (soprannome).
Guerrehet (francese).

Lyonesse, Lionesse.

Lynet, Lynette.
Dama Selvaggia.

Fonti

Il Libro VII del Le Morte d’Arthur fu scritto da Sir Thomas Malory.

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Dama Selvaggia

Gareth viaggiò con la damigella, che cercava continuamente di svergognare l’eroe appena investito, chiamandolo garzone di cucina e dicendo di non sopportarne l’odore.

Incontrarono due cavalieri al guado, e la damigella lo beffò chiedendo se sarebbe fuggito. Irritato dalle beffe, Gareth attaccò e uccise i due cavalieri. Invece di lodarne il valore, ella pretese che un cavaliere fosse caduto dal cavallo che aveva inciampato. Molto più tardi si seppe che erano cavalieri ribaldi di nome Garrad de Breuse e Arnold de Breuse.

Quando incontrarono un altro cavaliere in armatura nera, noto come il Cavaliere delle Terre Nere, ella gli disse di fuggire. Il Cavaliere Nero chiese alla damigella se egli (Gareth) fosse il campione di Artù venuto a salvare la sua dama, ed ella rispose soltanto che era un garzone di cucina. Così il Cavaliere Nero esigette che Gareth scendesse da cavallo e si togliesse l’armatura che non era degno di portare.

Offeso dal disprezzo del cavaliere e umiliato dalla compagna di viaggio, Gareth dichiarò di essere di nobile lignaggio e che avrebbe preso armatura e cavallo del Cavaliere Nero dal suo corpo morto. Così giostrarono, e Gareth riuscì a trafiggere il fianco del Cavaliere Nero. Nonostante la ferita, il Cavaliere Nero combatté aspramente per un’ora intera, prima di soccombere e cadere da cavallo, morto. Gareth spogliò il caduto dell’armatura prima di seguire la damigella, che aveva lasciato il combattimento. Di nuovo ella insultò Gareth, dicendo che odorava di cucina e ordinandogli di andarsene. Gareth le disse che rifiutava di farsi distogliere dall’impresa.

Poi incontrarono ancora un cavaliere, questa volta in armatura verde. Si apprese che il Cavaliere delle Terre Nere si chiamava Sir Percard, e che il Cavaliere Verde era suo fratello. Il Cavaliere Verde, di nome Sir Pertelope, sperava di vendicare il fratello, ma fu disarcionato e poi sconfitto dalla superiore abilità di Gareth con la spada.

Il Cavaliere Verde chiese misericordia, dicendo che avrebbe perfino perdonato a Beaumains la morte del fratello. Gareth rispose che lo avrebbe risparmiato solo se la damigella lo avesse detto, ma nonostante questo onore che Beaumains le attribuiva, ella sembrava non curarsi se Sir Beaumains uccidesse o no il Cavaliere Verde. La damigella restò sorpresa quando il cavaliere sconfitto offrì di giurare fedeltà a Beaumains, offrendo trenta cavalieri al servizio del vincitore. Solo allora la damigella disse a Beaumains di risparmiare Sir Pertelope.

Il Cavaliere Verde offrì l’ospitalità del castello ai compagni di viaggio stanchi. Poi la damigella offensiva rifiutò di sedere alla stessa tavola di Sir Beaumains. Sir Pertelope si stupiva del perché la damigella ridicolizzasse di continuo il valoroso cavaliere. Lo faceva perché lo credeva di basso rango.


Al mattino lasciarono il castello del Cavaliere Verde e incontrarono un altro fratello, Sir Perimones, noto come il Cavaliere Rosso. Il Cavaliere Rosso sperava di sfidare Sir Beaumains (Gareth). La damigella disse al nuovo cavaliere che non era altro che un garzone di cucina (ancora) della corte di re Artù. Lo esortò a combattere e uccidere Beaumains, così da liberarsi finalmente della sua compagnia. Quando il Cavaliere Rosso seppe che Beaumains aveva ucciso uno dei suoi fratelli e sconfitto l’altro, si accinse a vendicarli.

Ma come gli altri fratelli, Beaumains lo sconfisse pure. Sir Perimones offrì anch’egli di giurare se stesso e i suoi cinquanta cavalieri a Beaumains. Di nuovo, Beaumains avrebbe risparmiato il Cavaliere Rosso solo se la damigella fosse intervenuta per lui. Questa volta la damigella non esitò a risparmiare il Cavaliere Rosso. Beaumains e la damigella restarono al castello di Perimones per la notte e partirono la mattina dopo.


Ancora una volta viaggiarono insieme finché incontrarono il quarto fratello, Sir Persant d’Inde, noto anche come il Cavaliere Azzurro. Il Cavaliere Azzurro soggiornava nel padiglione, in una grande radura della foresta. Di nuovo la damigella gli disse di fuggire dal cavaliere, ma egli rifiutò di lasciare il suo fianco e fu disposto a sfidare il Cavaliere Azzurro. Questa volta, però, la damigella era davvero preoccupata per la sicurezza di Beaumains. Riconobbe di non essere stata equa con il coraggio di Beaumains e sembrò pentita. Beaumains disse cortesemente di non curarsi di ciò che ella gli aveva detto, perché i suoi insulti avevano alimentato la rabbia nel combattere i nemici, sembrando dargli più forza per dimostrare di non essere un codardo.

Quando i due cavalieri si scontrarono, giostrarono. La forza dell’impatto fu tale che non solo spezzarono le lance sugli scudi l’uno dell’altro, ma i cavalli si urtarono con tale violenza da cadere morti. I due cavalieri riuscirono a saltare giù prima di attaccarsi con le spade. Combatterono per oltre due ore; ciascuno era gravemente ferito. Alla fine Beaumains prevalse quando sferrò un colpo potente sull’elmo del Cavaliere Azzurro, che lasciò Sir Persant stordito a terra. Gettando via lo scudo ammaccato, Beaumains strappò l’elmo del nemico e minacciò di ucciderlo. Il Cavaliere Azzurro implorò misericordia, che Beaumains accettò subito.

Sir Persant accolse Beaumains e la damigella nel padiglione. Qui si appresero i nomi dei fratelli di Persant. Come i fratelli, Persant giurò fedeltà a Beaumains. Fece preparare un letto per Beaumains. Quella notte Sir Persant mandò la figlia a giacere col giovane cavaliere. Come le era stato ordinato, ella si stese accanto a Beaumains. Egli seppe che era figlia dell’ospite e che era vergine. Rifiutando di disonorarla, la rimandò al padre. Persant seppe allora di avere a che fare con un buon cavaliere di nobile nascita.

Al mattino Persant chiese agli ospiti dove andassero. La damigella disse all’ospite di aver portato questo cavaliere a levare l’assedio del Castello Periglioso appartenente alla sorella. Il Castello Periglioso era assediato da due anni. Persant conosceva il Cavaliere Rosso delle Terre Rosse, altrimenti noto come Sir Ironside, che aveva la forza di sette uomini. Sapeva pure che la guida di Beaumains doveva essere Lynet (Lynette), sorella di Dama Lyonesse. Lynet era altrimenti nota come Dama Selvaggia, per le osservazioni caustiche al povero Sir Beaumains.

L’ospite sapeva pure che l’assedio mirava ad attirare Sir Lancillotto o Sir Gawain a combattere col Cavaliere Rosso. Beaumains rivelò a ospite e guida di essere Gareth di Orkney. Partirono dalla compagnia di Persant e giunsero all’eremo.

Informazioni correlate

Nome

Gareth (inglese, francese?).
Beaumain – Belle Mani (soprannome).
Guerrehet (francese).

Lyonesse, Lionesse.

Lynet, Lynette.
Dama Selvaggia.

Fonti

Il Libro VII del Le Morte d’Arthur fu scritto da Sir Thomas Malory.

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Cavaliere Rosso delle Terre Rosse

Al Castello Periglioso, un nano giunse con la notizia che la sorella (Lynet) si avvicinava con un cavaliere che avrebbe potuto salvarla dal Cavaliere Rosso. Il nano dovette raccontare tutto dell’avventura del giovane cavaliere, tranne il nome, benché rivelasse che il cavaliere era figlio del re Lot. Dama Lyonesse rimandò il nano con cibo e vino in coppe d’argento per il cavaliere e la sorella.

Mentre il nano andava e veniva tra castello ed eremo, incontrò il Cavaliere Rosso delle Terre Rosse (Sir Ironside) e gli disse che sarebbe stato sfidato da Sir Beaumains della corte di Sir Artù. Il Cavaliere Rosso sembrò deluso che non si trattasse di Lancillotto o Gawain.


Il giorno dopo si avvicinarono al castello assediato. Beaumains vide alberi dove molti cavalieri erano stati impiccati per il collo. Il Cavaliere Rosso aveva ucciso ciascuno di loro e li aveva appesi come comuni criminali. I caduti subirono morti vergognose, perché il Cavaliere Rosso sperava che la notizia si diffondesse, volendo attirare Lancillotto o Gawain a confrontarlo.

Mentre Sir Beaumains e Lynet si avvicinavano all’esercito assediante, trovarono un grande corno sotto un sicomoro. Il corno era fatto da una grande zanna d’elefante. Lynet consigliò all’eroe di non suonare il corno fino a mezzogiorno, perché prima di mezzogiorno il Cavaliere Rosso aveva la forza di sette. Tuttavia Beaumains ignorò l’avvertimento e suonò subito il corno.

Lynet fece notare che non solo il nemico si avvicinava, ma la sorella li osservava dal castello. Anche a quella distanza, Gareth ammirò la bellezza di Dama Lyonesse e desiderò divenirne pretendente. L’eroe e il Cavaliere Rosso scambiarono poche parole, poi si prepararono al combattimento mortale.

Caricarono l’uno contro l’altro con le lance pronte. Si colpirono con tale forza da cadere entrambi da cavallo. Da entrambe le parti, quelli del castello e quelli dell’assedio, videro il Cavaliere Rosso disarcionato per la prima volta.

I due cavalieri caduti si rialzarono, posero gli scudi davanti a sé e sguainarono le spade. Si scambiarono colpi furiosi finché gli scudi furono gravemente danneggiati, le armature squarciate e le numerose ferite sanguinanti. Avevano combattuto per ore, finché entrambi ebbero bisogno di riposo. Mentre Beaumains aveva l’elmo tolto un istante, colse l’occasione di vedere Dama Lyonesse sul merlo. L’eroe sembrò allora rinvigorito.

Così si avventarono di nuovo l’uno sull’altro. Il Cavaliere Rosso lasciò cadere la spada quando colpì l’elmo di Beaumains. Il colpo avrebbe dovuto stordirlo e farlo cadere a terra. Il Cavaliere Rosso si gettò su Beaumains sperando di tenerlo a terra mentre recuperava la spada. Lynet gridò, e le sue parole gli diedero nuova forza. Egli riuscì a liberarsi, recuperare la spada e stordire il Cavaliere Rosso sull’elmo. Beaumains strappò l’elmo del Cavaliere Rosso e alzò la spada per mozzargli la testa.

Sir Gareth abbatte il Cavaliere Rosso

Sir Gareth abbatte il Cavaliere Rosso
(la damigella Lynet a sinistra)
Arthur Hughes
Olio su tela

Il Cavaliere Rosso si arrese e chiese misericordia, che Beaumains rifiutò di concedere, perché il Cavaliere Rosso aveva inflitto ad altri cavalieri morti crudeli e vergognose. Il Cavaliere Rosso disse all’eroe di essere legato da un giuramento a una donna che amava, la quale gli aveva ordinato di attirare Lancillotto a combatterlo, perché Lancillotto aveva ucciso il fratello di lei. Così la donna aveva dato al Cavaliere Rosso la forza di sette uomini prima di mezzogiorno.

Beaumains avrebbe risparmiato il Cavaliere Rosso, che ora sapeva essere Sir Ironside, solo se avesse restituito tutte le terre rubate a Dama Lyonesse e implorato la misericordia di Lancillotto alla corte di Artù. Sir Ironside accettò tutte le condizioni di Beaumains. Mentre Beaumains tornava all’eremo a riprendersi, Sir Ironside andò al Castello Periglioso e restituì tutte le terre a Dama Lyonesse prima di partire per la corte di Artù, in cerca di Lancillotto.

Informazioni correlate

Nome

Gareth (inglese, francese?).
Beaumain – Belle Mani (soprannome).
Guerrehet (francese).

Lyonesse, Lionesse.

Lynet, Lynette.
Dama Selvaggia.

Fonti

Il Libro VII del Le Morte d’Arthur fu scritto da Sir Thomas Malory.

Contenuti

Beaumains
Dama Selvaggia
Cavaliere Rosso delle Terre Rosse
Dama Lyonesse

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Dama Lyonesse

Una volta che Sir Beaumains (Gareth) ebbe ripreso le forze all’eremo, si diresse al Castello Periglioso. Tuttavia il ponte levatoio era alzato e l’ingresso gli fu rifiutato da nient’altro che Dama Lyonesse.

La dama di Lyonesse

La dama di Lyonesse
Arthur Rackham
Illustrazione

Dama Lyonesse disse all’eroe stupito che doveva cercare avventure e gloria per dodici mesi prima che gli permettesse di entrare nel castello. Beaumains fu afflitto da quelle parole, perché credeva di aver già conquistato la sua mano in matrimonio. Così partì tristemente in compagnia del nano.

Dama Lyonesse disse alla sorella Lynet (Lynette) e al fratello Gringamore di voler scoprire la vera identità del liberatore. Mandò dunque il fratello a rapire il nano di Beaumains e a portarlo in un altro castello dove potessero interrogare il nano e scoprire il vero nome e la parentela di Beaumains.

Gringamore trovò Beaumains addormentato presso l’acqua. Rapì il nano e fuggì al galoppo verso il castello sull’Isola di Avilion. Beaumains si svegliò al grido del nano e si lanciò all’inseguimento del cavaliere in fuga.

Il nano rivelò la verità: il vero nome di Beaumains era Gareth, figlio del re Lot e di Morgawse. Lyonesse fu soddisfatta di sapere che Gareth era di lignaggio reale.

Gareth giunse al castello, esigendo che il nano gli fosse restituito. Dama Lyonesse chiese al fratello di liberare il nano e di invitare Gareth nel castello.

Poi Dama Lyonesse si unì al loro ospite; si innamorarono all’istante l’uno dell’altra. Tuttavia Sir Gareth non riconobbe che ella era la dama del Castello Periglioso. Quando fu chiaro che si amavano e che conoscevano la verità sull’identità di Gareth, dichiararono che il giovane eroe era degno dell’amore della sorella. Rivelarono pure la vera identità di Dama Lyonesse quando apparve Lynet. Gareth e Lyonesse si fidanzarono.

Invece di dormire in una delle camere, Gareth, su consiglio di Dama Lyonesse, decise di dormire nella sala. Tuttavia Lynet sapeva che la sorella avrebbe visitato l’eroe di notte piuttosto che attendere le nozze, e mandò un cavaliere che attaccò Gareth mentre la giovane coppia si baciava e si abbracciava. Il cavaliere ferì Gareth alla coscia, ma l’eroe mozzò la testa all’aggressore. Poi Gareth perse i sensi per la perdita di sangue e la ferita profonda.

Gringamore accorse nella sala udendo il grido di Lyonesse. Provò vergogna che l’ospite fosse stato attaccato sotto il suo tetto. Mentre fratello e sorella curavano la ferita di Gareth, arrivò Lynet.

Lynet prese la testa, unse il collo con un unguento e poi riannodò la testa al corpo. Subito il cavaliere morto si alzò e andò nella sua camera.

La notte successiva, quando Lyonesse visitò di nuovo il fidanzato mentre tutti dormivano, lo stesso cavaliere che l’eroe aveva ucciso attaccò di nuovo Gareth. Nel combattimento furioso Gareth uccise lo stesso cavaliere. Questa volta non si accontentò di decapitarlo: tagliò la testa in cento pezzi prima di gettarli dalla finestra nel fossato.

Gareth svenne di nuovo, perché la vecchia ferita si era riaperta e sanguinava ancora durante il combattimento. Lyonesse e Gringamore furono angosciati che l’ospite fosse stato attaccato di nuovo nella loro casa. Benché la ferita avesse smesso di sanguinare, non guariva come doveva.

Lynet tornò con tutti i pezzi della testa e, con l’unguento, riportò in vita di nuovo il cavaliere morto. Gareth se ne adirò con Lynet, ma ella gli disse di farlo per il bene suo e della sorella. Voleva che la sorella restasse vergine finché non fosse sposata a Gareth.


Alla corte di Artù a Caerleon, i tre fratelli cavalieri giunsero e si arresero ad Artù, come Sir Beaumains (Gareth) aveva ordinato. Raccontarono al re come il giovane eroe li avesse sconfitti uno dopo l’altro. Ora servivano Beaumains come vassalli.

Pochi giorni dopo, Sir Ironside (il Cavaliere Rosso delle Terre Rosse) arrivò e si arrese a Sir Lancillotto, come Beaumains gli aveva comandato. Tutti restarono impressionati che Beaumains avesse sconfitto Sir Ironside. Ironside chiese poi il perdono di Lancillotto e di Gawain, che lo concessero volentieri. Artù poi perdonò Ironside per i suoi crimini.

Alla festa di Pentecoste, Morgawse, regina di Orkney e sorella di Artù, giunse a corte esigendo di sapere dove fosse il figlio Gareth. Quando seppe che il figlio era stato trattato da garzone di cucina per dodici mesi, chiese spiegazioni del cattivo trattamento al fratello e agli altri figli. Solo allora si rivelò che Sir Beaumains era davvero Gareth. Artù e il nipote Gawain ammisero alla regina adirata di non averlo riconosciuto, né Gareth aveva dato loro il nome. La informarono che Lancillotto aveva investito il figlio e che Gareth era partito a liberare Dama Lyonesse.

Artù promise di ritrovare Gareth per la sorella, ma il figlio Gawain consigliò allo zio di mandare a chiamare Dama Lyonesse.

Quando giunse un messaggio che richiedeva la presenza di Dama Lyonesse davanti a re Artù, Gareth preferì che la sua posizione esatta restasse ignota a chi era alla corte di Artù. Così Dama Lyonesse si recò da Artù, invitandoli a un torneo che aveva organizzato per il giorno dell’Assunzione della Vergine. Li rassicurò che molto probabilmente avrebbero avuto notizie di Gareth all’evento.

Poi tornò a casa. Gareth fu lieto delle notizie di Dama Lyonesse, ma temeva che la ferita non gli permettesse di partecipare al torneo. Lynet confortò Gareth e applicò l’unguento per guarirlo, il che sembrò renderlo miracolosamente integro.

Lynet consigliò a Gareth di convocare tutti i cavalieri divenuti suoi vassalli perché lo raggiungessero al torneo, mentre Artù avrebbe portato i propri cavalieri al Castello Periglioso.

Poco prima del torneo Gareth volle entrarvi in incognito, così Gringamore gli fornì una nuova armatura e un cavallo. Lyonesse diede a Gareth un anello magico. L’anello aveva diverse proprietà meravigliose: esaltare la bellezza di una donna, cambiare magicamente il colore dell’armatura di chi lo portava e impedire la perdita di sangue in combattimento.

Nel torneo Gareth sconfisse molti cavalieri famosi nelle giostre, compreso il proprio fratello Gawain. Ogni volta che disarcionava un cavaliere, armatura e armi cambiavano colore. Quando Gareth si tolse un momento l’anello di Lyonesse, qualcuno lo riconobbe. Gareth si inoltrò nel bosco, sperando che nessuno lo seguisse.


Gareth giunse al castello del duca de la Rowse, dove fu accolto dalla moglie del duca, poiché il duca era assente. Tuttavia ella lo avvertì che il marito non amava alcun membro della Tavola Rotonda di Artù.

Mentre Gareth cavalcava verso la montagna, incontrò un cavaliere di nome Sir Bendelaine. Bendelaine non lasciava passare nessuno al passo se un cavaliere di passaggio non giostrava con lui. Così Gareth gli passò la lancia attraverso il corpo. Mortalmente ferito, il cavaliere fuggì al castello, dove morì. Vedendo che il signore era stato ucciso, venti uomini armati attaccarono Gareth.

Non potendo prevalere sul giovane eroe, uccisero il suo cavallo. Eppure non erano all’altezza di Gareth, neppure a piedi. Gareth cominciò a ucciderli uno a uno, finché ne restarono solo quattro. Fuggirono. Gareth prese uno dei cavalli degli assalitori e partì.

Gareth cavalcò e giunse a un altro castello, dove udì trenta dame e gentildonne in lutto. Scoprì che le donne erano vedove, perché il signore del castello era il Cavaliere Bruno senza Pietà che aveva ucciso i loro mariti. Gareth sfidò e uccise il Cavaliere Bruno, passandogli la lancia attraverso il corpo.

Al mattino Gareth mandò le dame alla corte di Artù, prima di partire nell’altra direzione. L’eroe giunse alla montagna dove soggiornava il duca de la Rowse, nel cui castello aveva alloggiato la notte precedente, e lo sfidò in combattimento. Gareth disarcionò il duca, poi lo sconfisse con la spada. Lo risparmiò e lo mandò pure ad Artù.

Mentre il duca partiva, arrivò un altro cavaliere. Senza una parola da nessuna delle due parti, giostrarono. Il cavaliere ferì Gareth al fianco con la lancia. Continuarono a combattere con le spade per due ore.

Il combattimento finì quando arrivò Lynet. Gridò all’altro cavaliere, che era Gawain, di smettere di combattere il fratello Gareth. Udendo il nome del fratello, Gawain gettò spada e scudo e si inginocchiò al fratello minore, arrendendosi. Gareth, rendendosi conto di aver combattuto il fratello, gettò le armi e si arrese a sua volta.

I fratelli piansero mentre si abbracciavano. Lynet curò le ferite di entrambi i cavalieri. Gawain fece portare da Lynet il re da loro, perché i cavalli erano al momento troppo deboli per essere montati. Morgawse e l’intera corte vennero insieme al re.

Artù dispose il matrimonio tra il nipote Gareth e Lyonesse. Si sposarono alla festa di San Michele, al Castello Periglioso. I cavalieri che Gareth aveva sconfitto, tra cui Sir Ironside, i tre fratelli cavalieri e il duca de la Rowse, non solo erano divenuti vassalli di Gareth, ma ricevettero pure posti alla Tavola Rotonda.

I due fratelli maggiori di Gareth si sposarono lo stesso giorno: Gaheris con Dama Lynet, e Agravain con la nipote di Lyonesse.

Nacque un’amicizia tra Lancillotto e Gareth, perché Gareth ammirava tanto il grande eroe. Sfortunatamente sarebbe venuto un giorno in cui l’uno avrebbe causato accidentalmente la morte dell’altro, uno di una serie di eventi destinati a spezzare la Tavola Rotonda.

Così termina il racconto di Sir Gareth di Orkney.

Informazioni correlate

Nome

Gareth (inglese, francese?).
Beaumain – Belle Mani (soprannome).
Guerrehet (francese).

Lyonesse, Lionesse.

Lynet, Lynette.
Dama Selvaggia.

Fonti

Il Libro VII del Le Morte d’Arthur fu scritto da Sir Thomas Malory.

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Creato: 12 aprile 2000

Modificato: 7 giugno 2024