Taliesin
Taliesin è un nome che compare spesso nel mito e nella leggenda gallese, come maestro bardo. Eppure Taliesin potrebbe pure essere una figura storica vissuta nel VI secolo d.C., come menzionato da Nennio, storico del IX secolo. Qui troverete il Taliesin mitico e pure alcune note sul Taliesin storico.
Il seguente racconto su Taliesin non compare nei manoscritti arcaici che contenevano i racconti del Mabinogion (il Libro bianco di Rhydderch (circa 1325) e il Libro rosso di Hergest (circa 1400)).
Fu Lady Charlotte Guest a includere l’Hanes Taliesin (Racconto di Taliesin) nella sua traduzione del Mabinogion. L’Hanes Taliesin sembra un’aggiunta tarda al Mabinogion; fu probabilmente scritto da Llywelyn Siôn (circa 1615). Altre traduzioni del Mabinogion spesso non contengono la storia di Taliesin.
Per altre informazioni su Taliesin, si veda Taliesin nella pagina dei Bardi.
Ceridwen e Gwyon Bach
Nel lago Tegid c’era un uomo di nome Tegil Voel che viveva con la moglie Ceridwen, la dea o grande strega. Avevano una bella figlia di nome Creirwy, la donna più bella della terra. Ceridwen era pure madre di un figlio di nome Morfran ab Tegil (o Morvran, «grande corvo»), che sarebbe poi divenuto uno dei guerrieri di Artù nella storia di Culhwch e Olwen, e fu compagno nella quest di Culhwch per conquistare Olwen.
Ceridwen ebbe pure un terzo figlio di nome Afagddu o Avagddu («totale oscurità»). Afagddu era così orribilmente brutto che lei temeva che non sarebbe mai stato ammesso tra gli uomini di nobile nascita, a meno che non divenisse un grande bardo.
Si veda Genealogia: Famiglia di Ceridwen e Taliesin.
Ceridwen decise di usare la magia per fare di Afagddu il più grande bardo di tutti i tempi. Dai libri dei Fferyllt, si apprestò a far bollire un Calderone dell’Ispirazione noto come Amen. Il figlio avrebbe ottenuto la conoscenza di poesia e scienza da sole tre gocce di Ispirazione. Il resto del liquido sarebbe stato velenoso.
Tuttavia, per fare il decotto di Ispirazione, il calderone doveva bollire e essere mescolato per un intero anno e un giorno. Mentre Ceridwen raccoglieva erbe per gli ingredienti necessari, incaricò un cieco di nome Morda di tenere il fuoco perennemente acceso, mentre un altro uomo di nome Gwyon Bach (o Gwion Bach), figlio di Gwerang di Llanfair in Caereinion (Powys), doveva mescolare il calderone.
L’ultimo giorno, mentre Ceridwen raccoglieva le ultime erbe, tre gocce dal calderone schizzarono sul dito di Gwyon. La sua reazione normale allo scottarsi col liquido bollente fu di mettersi il dito in bocca. Subito Gwyon ottenne tutta la conoscenza e la poesia del mondo dalle gocce incantate. Gwyon Bach seppe pure che Ceridwen lo avrebbe ucciso per collera, così fuggì.
Il calderone si spezzò quando Gwyon smise di mescolare il decotto, avvelenando i cavalli di Gwyddno Garanhir. Ceridwen tornò al calderone e trovò che il lavoro di un anno era in rovina. La dea colpì Morda in testa con un pezzo di legno, finché un occhio gli cadde. Morda implorò Ceridwen di essere innocente. Capendo che Morda diceva la verità, Ceridwen partì subito a caccia di Gwyon Bach per ucciderlo.
Quando Gwyon Bach vide Ceridwen inseguirlo, con la nuova conoscenza si trasformò in lepre. Ceridwen, che pure aveva la capacità di mutare forma, si trasformò in levriero e inseguì la preda. Capendo di non poter superare il cane (Ceridwen), Gwyon si trasformò in pesce quando saltò nel fiume; ma Ceridwen nuotò dietro di lui in forma di lontra. Quando sentì di stare per svenire di sfinimento, Gwyon volò fuori dall’acqua come uccello, mentre Ceridwen lo inseguiva come sparviero.
Ceridwen lo aveva quasi preso, quando pensò di scappare trasformandosi in un chicco di grano, cadendo tra i mucchi di grano in un granaio. Non potè però superare in scaltrezza Ceridwen, che subito si trasformò in una gallina nera dal cresta alta.
Una volta trovato il chicco (Gwyon), Ceridwen ingoiò subito il povero Gwyon Bach. Ma la grande dea Ceridwen restò incinta per aver ingoiato Gwyon.
Nove mesi dopo Ceridwen diede alla luce un figlio. Prima stava per uccidere il neonato (probabilmente perché era in realtà un’incarnazione di Gwyon Bach), ma Ceridwen lo trovò così bello da non avere il cuore di uccidere il figlio. Così lo mise in un sacco di pelle e lo gettò in mare, il 29 aprile.
Trovatello
Per nove giorni e notti il sacco galleggiò finché fu preso nella pescaia di Gwyddno Garanhir, un capo o signore. Quel giorno Elffin (Elphin), lo sfortunato figlio di Gwyddno Garanhir, sperava di prendere del pesce, ma invece trovò il sacco di pelle. Sembrava che il sacco avesse danneggiato la pescaia.
Sperando che il sacco contenesse oro, Elffin lo aprì e restò meravigliato nel trovare un bellissimo neonato con la fronte radiosa, così Elffin chiamò il bambino Taliesin («fronte radiosa»).
Elffin era turbato di non aver preso pesce dalla pescaia né trovato oro nel sacco, ma il bambino lo consolò cantando un poema chiamato Consolazione, prima di cantare delle sue prove con Ceridwen, in cui rivelò di essere in realtà Gwyon Bach (si veda Ceridwen e Gwyon Bach).
Elffin portò il neonato a casa del padre. Gwyddno chiese al figlio se avesse portato pesce dalla pescaia; Elffin rispose solo di aver ottenuto qualcosa di meglio: un bardo. Quando Gwyddno pensò che il figlio fosse di nuovo sfortunato, Taliesin disse a Gwyddno che Elffin avrebbe guadagnato più da lui che dalla pescaia. Gwyddno restò stupito che il bambino potesse parlare, e Taliesin cantò per Gwyddno e la sua corte.
Dopo il canto Elffin portò Taliesin a casa.
Taliesin il bardo
Taliesin visse con Elffin (Elphin) e la moglie, che divennero i suoi genitori adottivi. La saggezza di Taliesin aiutò Elffin ad accrescere la ricchezza.
Quando Taliesin aveva tredici anni, Elffin fu invitato alla festa di Natale dello zio al castello di Dyganwy. Lo zio di Elffin era Maelgwn Gwynedd, re del Galles.
A Dyganwy Maelgwn Gwynedd era colmato di alte lodi dal popolo: che la moglie era più bella e virtuosa di qualsiasi donna del regno; che i suoi cavalli e levrieri erano i più veloci; e che i suoi bardi erano i più saggi e abili.
I problemi sorsero quando Elffin, probabilmente ubriaco di vino o birra, affermò che se rango o nobiltà non contavano, allora la propria moglie era più bella e virtuosa della moglie del re. Elffin disse pure che i suoi cavalli e cani erano più veloci di quelli di Maelgwn, e che il suo bardo era più saggio e ispirato dei bardi del re.
Quando Maelgwn Gwynedd udì questa vanteria, il re fece gettare il nipote in prigione e incatenare con catene d’oro. Maelgwn mandò pure il figlio Rhun a verificare la pretesa di Elffin sulla bellezza e le virtù della moglie del nipote.
Nella casa di Elffin Taliesin seppe cosa era successo a Dyganwy e avvertì la moglie di Elffin dell’arrivo di Rhun per mettere alla prova la sua virtù. Taliesin le consigliò di far prendere il suo posto a una delle ancelle, fingendosi la padrona di casa. Taliesin fece pure indossare all’ancella l’anello con sigillo della madre adottiva.
Rhun sedusse inconsapevolmente l’ancella e la rese ubriaca di vino. Mentre l’ancella dormiva, Rhun le tagliò il dito, prendendo l’anello come prova per il padre. Maelgwn, trovando che il figlio aveva avuto successo, fece portare Elffin davanti a sé.
Maelgwn proclamò che la moglie di Elffin non era così virtuosa poiché aveva il dito e l’anello come prova. Sebbene Elffin ammettesse che l’anello apparteneva alla moglie, il dito non era della moglie, perché l’unghia era più lunga di quella di lei. E inoltre apparteneva a qualcuno abituato a lavorare in cucina.
Le contropresi di Elffin adirarono Maelgwn, così il re lo fece di nuovo gettare in prigione.
Intanto, a casa di Elffin, Taliesin disse alla madre adottiva che sarebbe andato a Dyganwy e avrebbe fatto liberare Elffin dal re, provando tutte le pretese di Elffin.
Alla corte di Maelgwn Taliesin usò il suo potere per rendere muti i ventiquattro bardi del re. I bardi potevano solo borbottare «Blerwm, blerwn», come ubriachi o imbecilli muti. Maelgwn pensò che tutti i bardi fossero ubriachi. Il re si irritò tanto da ordinare allo scudiero di colpire Heinin Vardd, il bardo principale di Maelgwn.
Lo scudiero colpì Heinin in testa con una scopa, e il bardo subito riprese i sensi e la capacità di parlare. Heinin disse al re che lui e i colleghi non erano ubriachi, ma un incantesimo era stato lanciato su di loro da un ragazzo in piedi dietro la colonna.
Taliesin fu portato alla presenza di Maelgwn e spiegò in un canto perché era venuto — per liberare il padrone e padre adottivo Elffin dalla prigione e dalle catene. Taliesin si presentò pure come Taliesin, il «capo dei bardi dell’Ovest». Disse pure al re di avere un altro nome, come Merddin (Myrddin, la forma gallese di Merlino) e Gwyon Bach (questo suggeriva che Taliesin fosse reincarnazione di Gwyon). Taliesin disse pure di aver avuto molte vite dall’inizio dei tempi (Adamo ed Eva) e attraverso la storia.
Maelgwn restò sbalordito dalla capacità poetica del ragazzo. Taliesin sfidò Heinin e gli altri bardi nelle abilità di canto e poesia, ma i bardi erano ancora muti e rispondevano solo con «Blerwm, blerwn».
In un canto Taliesin avvertì il re di poter invocare il tempo per sconvolgere il regno, se Maelgwn rifiutava di liberare Elffin. Questo poema finì con venti tempestosi improvvisi e violenti fuori che scossero l’intero palazzo. Maelgwn, temendo che la tempesta facesse crollare il palazzo, ordinò l’immediata liberazione di Elffin. Così Taliesin fermò i venti forti.
Taliesin proseguì con un paio di canti prima di portare la moglie di Elffin al castello per provare che non le mancava alcun dito, e pure che era la più bella e virtuosa di tutto il regno.
Taliesin proseguì pure a provare che Elffin aveva un cavallo più veloce dei cavalli del re. Alla fine della corsa il cavallo di Elffin aveva vinto facilmente. Su consiglio di Taliesin, il fantino lasciò cadere il berretto dopo la corsa. Fu scavata una buca dove era caduto il berretto e si trovò un calderone d’oro.
Maelgwn restò così impressionato dalla saggezza e dalla conoscenza di Taliesin da chiedergli di cantare un altro canto, questa volta sulla Creazione (Adamo ed Eva). La storia finisce con questo ultimo canto.
Informazioni correlate
Nome
Taliesin, Talyessin, Thaliesin – «Fronte radiosa».
Gwyon Bach, Gwion Bach (nella vita precedente).
Merddin? (Myrddin, Merlino)?
Fonti
Le seguenti opere appartengono al Mabinogion:
Taliesin (o Hanes Taliesin)
Branwen figlia di Llyr
Culhwch e Olwen.
Il Libro di Taliesin fu scritto intorno al 1275.
La Historia Brittonum fu scritta da Nennio (circa 796).
Articoli correlati
Si veda pure Taliesin.
Ceridwen, Bran il Benedetto, Manawyddan, Re Artù, Merlino.
Urien, Yvain.
Si veda pure Branwen figlia di Llyr e Culhwch e Olwen.
Genealogia: Famiglia di Ceridwen e Taliesin.






