Sigfrido
L’eroe del Nibelungenlied. Sigfrido era figlio di Siegmund (Sigmund), re dei Paesi Bassi, e di Sieglind (Sisibe o Hjördis). La sua controparte era l’eroe Sigurd che compare in molte saghe islandesi e scandinave, come la Völsunga saga.
Sigfrido fu investito cavaliere a diciotto anni. Sentendo della grande bellezza di Crimilde, decise di corteggiarla. Sperava pure di guadagnare fama e gloria con le prodezze in guerra.
Divenne signore di Nibelungland dopo aver ucciso i due fratelli Schilbung e Nibelung. Ottenne il tesoro dei Nibelunghi e il mantello d’oscurità (Tarnkappe) da Alberich, il nano e tesoriere dei Nibelunghi. Possedeva pure la spada Balmung e il cavallo Grani.
La pelle di Sigfrido divenne invulnerabile quando uccise un drago e si bagnò nel sangue del drago. L’unico punto vulnerabile era sulla schiena, dove una grande foglia gli cadde tra le spalle. Solo Crimilde conosceva la debolezza del marito. Hagen l’avrebbe poi truffata facendosela rivelare.
Quando Sigfrido giunse a Worms, città in Burgundia, Gunther guadagnò la sua amicizia. Benché cercasse di corteggiare la sorella di Gunther, non la vide che un anno dopo. Furono presentati formalmente solo dopo aver aiutato il re a vincere la guerra contro sassoni e danesi, quando Sigfrido catturò i due re.
Sigfrido s’innamorò di Crimilde, e i fratelli approvarono il matrimonio se l’eroe avesse aiutato Gunther a conquistare Brunilde. Sigfrido lo fece sconfiggendo la regina guerriera col mantello magico Tarnkappe. Brunilde pensava di contendersi con Gunther.
Ci fu un doppio matrimonio. Mentre quello di Sigfrido era felice, quello di Gunther fu umiliante. Quando Gunther tentò di fare l’amore con la nuova moglie, Brunilde lo combatte, lo legò e lo appese al muro. Gunther non era all’altezza della forza sovrumana di Brunilde.
Di nuovo Sigfrido dovette segretamente sopraffare Brunilde per Gunther. Quando Brunilde si sottomise al marito, Sigfrido le rubò l’anello e la cintura, dandoli a Crimilde. Anello e cintura divennero simboli dell’inganno su Brunilde.
Sigfrido tornò a casa a Xanten (Paesi Bassi) con la nuova moglie, e Siegmund condivise il regno col figlio. Siegmund e la moglie trattarono Crimilde come una figlia. Sigfrido e Crimilde ebbero un figlio, chiamato come Gunther (Gunther II).
Dieci anni dopo, Gunther li invitò a una festa a Worms. Brunilde era curiosa dello status di Sigfrido, perché al primo incontro le avevano detto che era vassallo del marito. Eppure Gunther e i fratelli lo trattavano da pari. Non rendendosi conto dell’inganno, s’impegnò in una lite con Crimilde sulla precedenza.
La lite culminò nell’umiliazione totale di Brunilde. Crimilde le disse che era stato Sigfrido a sopraffare la sua forza nella gara, non Gunther, e che Sigfrido le aveva preso la verginità (non vero). Lo provò rivelando l’anello e la cintura che Sigfrido aveva preso a Brunilde.
Oltraggiata e umiliata, Brunilde esigeva punizione per Sigfrido e Crimilde. Hagen accettò. Credeva che Sigfrido avesse meritato la morte per l’inganno e il tradimento.
Insieme a Gunther tramarono l’assassinio di Sigfrido. Hagen truffò Crimilde facendole rivelare la debolezza di Sigfrido, poi attirarono l’eroe nel bosco con il pretesto di una battuta di caccia.
Mentre Sigfrido beveva alla sorgente, Hagen nascose la spada dell’eroe prima di conficcargli un giavellotto nella schiena. Benché ferito a morte, Sigfrido inseguì e attaccò Hagen finché la forza non venne meno e morì. Profetizzò pure la morte di Gunther.
Crimilde era inconsolabile e sapeva che Gunther e Hagen erano responsabili della morte del marito. Al funerale, la ferita di Sigfrido sanguinò di nuovo, rivelando l’assassino quando Hagen si presentò davanti alla bara.
Crimilde decise di restare col fratello Giselher, ma diede il figlio (Gunther II) al suocero Siegmund. Promise a Siegmund che avrebbe in qualche modo vendicato Sigfrido.
Ventisei anni dopo, Crimilde riuscì ad attirare Hagen e i fratelli alla morte e alla distruzione del suo popolo. Vendette finalmente il marito, ma le costò pure la vita.
C’è un altro Sigfrido nella leggenda tedesca, dal poema Kudrun (o Gudrun). Questo Sigfrido era un re moresco che tentò di corteggiare Kudrun (da non confondere con Gudrun nella Völsunga saga), figlia del re Hetel degli Hegelings, di Danimarca. Ma questo poema non aveva nulla a che fare con la famiglia burgunda e Attila. Vedi Kudrun.
Informazioni correlate
Nome
Sigfrido, Siegfried (tedesco).
Sigurd, Sigurð, Sigurdr (norreno).
Articoli correlati
Vedi pure Sigurd.
Siegmund, Sieglind, Crimilde, Gunther, Hagen, Brunilde.
Nibelungenlied, Völsunga saga.





