Vulcan

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Vulcano | Il dio del fuoco e della fucina

Vulcano, dio del fuoco e della fucina, era il dio più brutto della mitologia romana. Ha una storia piuttosto triste, che inizia con l’odio della madre.

Vulcano nella mitologia romana

Tuttavia Vulcano era un fabbro abile, e così era il patrono di fabbri e artigiani.

Scopri come questo dio che abitava i vulcani divenne il migliore del mestiere ma aveva ancora problemi con la mamma.

Chi era Vulcano nella mitologia romana?

Vulcano era sia il dio romano del fuoco sia della fucina. Era uno dei quattro figli di Giunone e Giove ed era la versione romana di Efesto. Purtroppo era un bambino brutto e deforme, il che suscitò l’ira della madre. Sarebbe stata la causa del resto dei problemi di Vulcano.

Nonostante gli inizi tristi, i poteri di Vulcano risiedevano nella fucina. Divenne un artigiano abile, il che lo aiutò a distinguersi tra gli dèi, nonostante la bruttezza e la deformità. Fu allevato vicino a un vulcano, e la fucina di Vulcano si trovava sotto il vulcano, da cui il nome «Vulcano».

Fu adattato da un dio etrusco il cui nome era Sethlans. In seguito le storie e gli attributi divennero esattamente gli stessi di quelli di Efesto, il dio greco della fucina. Anche se rendeva Giunone infelice, Vulcano andò avanti a giocare un ruolo maggiore nella mitologia romana. Detenne pure un posto nei Dii Consentes, una delle dodici divinità principali dei Romani.

Come nacque Vulcano: origine mitologica del vulcano

Vulcano era uno dei quattro figli di Giove e Giunone (sorprendentemente nato in matrimonio!). I fratelli erano Marte, Bellona e Juventas. Dopo che Vulcano nacque, era molto rosso in volto e scontroso, e a Giunone non piaceva. Pensò che fosse troppo brutto, così lo scagliò giù dalla cima dell’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa.

Si ferì la gamba e divenne deforme, accrescendo la bruttezza. Dopo la caduta, la madre lo lasciò da allevare alle ninfe. Passò il tempo presso il mare e alla base del vulcano. Un giorno trovò un pezzo di carbone caldo e ne fu affascinato. Catturò così tanto la sua attenzione che mise il carbone in un guscio di vongola e lo portò a casa, osservandolo.

Divenne abile nelle vie del fuoco dopo aver praticato con i carboni che trovava. Purtroppo, a causa della triste nascita, era un bambino arrabbiato e crebbe in un uomo ancora più arrabbiato. Restava da solo ed era noto sostanzialmente come il dio brutto che era un fabbro abile. Si dimostrò utile a diversi dèi, ma godeva pure di vendicarsi.

Miti del dio romano del fuoco

Vulcano crebbe all’ombra di un vulcano. Ha senso che potesse usare il potere del vulcano per creare bellissimi strumenti e gioielli. Alla fine fu colui che creò lo scettro di Giove nonché i suoi fulmini. Creò pure l’elmo alato di metallo di Mercurio, che aiutava il fratellastro a consegnare i messaggi.

Gli inizi di fabbro di Vulcano

Man mano che Vulcano cresceva nell’abilità di forgiare, cercava di fare ogni sorta di cose. Faceva posate, strumenti e gioielli. Fece pure una bella collana d’argento e zaffiro per la madre adottiva, Teti, che era una ninfa. Teti andò a una cena e fu là che incontrò Giunone.

Giunone fu colpita dalla collana e chiese a Teti dove l’avesse presa. Teti glielo disse e Giunone fu furiosa. Non le piaceva che il figlio che aveva respinto fosse diventato un artigiano molto talentuoso.

Vulcano e Minerva

La sorellastra di Vulcano aveva una storia di nascita piuttosto interessante, a differenza del fratello. Mentre era ancora nel grembo della madre, era stata inghiottita dal padre, Giove. Giove temeva di essere rovesciato nello stesso modo in cui aveva rovesciato il proprio padre. Ma sia Minerva sia la madre non dovevano essere sconfitte. Diedero a Giove terribili mal di testa.

Questi mal di testa affliggevano Giove così tanto che chiamò il figlio Vulcano ad assisterlo. Vulcano venne alla testa del padre, portando con sé un’ascia e delle tenaglie che aveva creato nel fuoco. Usò l’ascia per spaccare la testa del padre e le tenaglie per tirare fuori Minerva. Era adulta, vestita di armatura.

Alcune storie affermano che Vulcano se ne innamorò immediatamente. Tuttavia Minerva era nota come dea vergine e rifiutò le sue avances.

Vulcano e Venere

Anche se non si potevano trovare due dèi più opposti, Vulcano e Venere erano sposati. Vulcano era il dio più brutto e Venere era la dea della bellezza, dell’amore e del sesso.

Purtroppo il matrimonio non era felice e, dalle storie, sappiamo più o meno che era senza sesso. A causa di ciò Venere cercava amore e sesso altrove, ma infastidiva Vulcano ogni volta che lo faceva.

Tra i suoi amanti c’erano Mercurio e Marte. Marte era il fratello pieno di Vulcano e Mercurio era il fratellastro. Un giorno Mercurio trovò Marte e Venere insieme a letto e volò via a dire a Vulcano ciò che aveva visto. Vulcano era così arrabbiato che fece volare scintille dall’Etna e creò un piano di vendetta.

Non andò a confrontare gli amanti ancora. Invece ideò un piano e voleva attuarlo. Costruì una rete quasi invisibile all’occhio umano e la stese sul letto. La volta successiva che Venere e Marte andarono a letto insieme, furono catturati. Vulcano chiamò gli altri dèi a venire a guardare la loro umiliazione.

Vulcano, Pandora e la vendetta

Vulcano, dio romano del fuoco

Vulcano era il dio del fuoco e alla fine l’umanità rubò questo segreto del fuoco, così Giove si mosse a punirli. Prometeo era il Titano che diede via il segreto.

Giove pensò che l’umanità dovesse ricevere un dono avvelenato a causa del furto. Vulcano ebbe un’idea e creò Pandora dall’argilla. Era tecnicamente la prima donna umana.

Sposò un Titano e poi le fu data una scatola come dono per l’umanità. La scatola aveva dentro ogni sorta di cose terribili come malattia, sfortuna, ecc. Le fu detto di non aprirla, eppure la curiosità la superò.

La aprì, spargendo tutto il male e la sfortuna per il mondo. Quando la chiuse, restò una cosa dentro — la speranza.

Problemi con la madre: Vulcano e Giunone

La propria madre lo scagliò dal lato della montagna perché non le piaceva come sembrava. Comprensibilmente, Vulcano aveva dei problemi con la madre. Pianificò la vendetta e usò l’abilità di fabbro per eseguirla. Un giorno creò un tipo speciale di sedia, fatta d’argento, oro e perla.

Tuttavia questa sedia aveva un meccanismo speciale che avrebbe intrappolato chiunque vi si sedesse. Giunone accettò la sedia e restò immediatamente catturata quando vi si sedette. Urlò e cercò di lottare, ma la sedia la teneva solo più stretta. Vulcano la tenne intrappolata per tre giorni e non poteva fare nulla; la presa della sedia era così stretta.

Vulcano aveva una richiesta. Avrebbe rilasciato la madre se avesse fatto della bella Venere sua moglie. Giove si immischiò, poiché era il dio che poteva comandare gli altri, e accettò.

Dioniso venne, ubriacò Vulcano e lo riportò dai genitori. Accettarono il piano e diedero Venere in matrimonio e rilasciarono Giunone allo stesso tempo.

Simbolo del dio Vulcano e arte

Vulcano era il patrono dei fabbri. Così i suoi simboli erano strumenti legati alla forgiatura: martello, tenaglie, una fucina. Era pure deforme. Così nell’arte poteva apparire meno che perfetto, rispetto agli altri dèi. Era pure brutto rispetto agli dèi belli; gli artisti potrebbero aver tentato di farlo apparire sgradevole.

A causa delle abilità nella fucina, poteva pure apparire nell’arte con gli oggetti che aveva creato. Questi includevano i fulmini di Zeus, un’ascia e l’elmo alato di Mercurio.

Culto di Vulcano, il dio della fucina

Un santuario chiamato «Volcanol» fu costruito a Vulcano nell’VIII secolo a.C.. Inoltre il tempio di Vulcano si poteva trovare a Roma.

C’era una festa riservata a Vulcano, e si chiamava Vulcanalia. Aveva luogo il 23 agosto e la gente accendeva candele e fuochi. Gettavano pesci e altri animali nel fuoco per tenere lontani gli incendi boschivi durante la stagione secca.

Vulcano oggi: il suo lascito ardente

Vulcano è sorprendentemente abbastanza ben ricordato. O forse era più il suo nome piuttosto che la personalità. Si può vedere questo nome in Star Trek, dove Vulcano è il nome del pianeta di una certa razza extraterrestre. Pensa a Spock.

Si può pure vedere il nome di Vulcano nella parola vulcano nonché nella «gomma vulcanizzata», che è la pratica di indurire la gomma. C’è pure una statua di Vulcano a Birmingham, Alabama, che è la più grande statua di ghisa del mondo.

Conclusione

Vulcano, dio del fuoco e della fucina

Vulcano era il dio più brutto e forse il più arrabbiato ma per una buona ragione. Riassumiamo i punti principali trattati su di lui:

  • Vulcano era il dio romano della fucina e del fuoco nella mitologia
  • Era deforme e brutto ed è la versione romana di Efesto
  • Dopo la nascita Giunone pensò che fosse troppo brutto e così lo scagliò giù dall’Etna
  • Cadde e si spezzò le gambe, rendendolo zoppo e molto meno desiderabile
  • Alla base della montagna divenne un artigiano abile dopo essersi affascinato del fuoco, ma tenne rancore contro la madre per tutta la vita
  • Fece una collana per la madre adottiva e lei la indossò a una cena dove c’era Giunone
  • Giunone si chiese da dove venisse e scoprì che l’aveva fatta il figlio brutto che aveva respinto, e fu furiosa
  • Alla fine fece altre cose come i fulmini di Giove e l’elmo alato di metallo di Mercurio
  • Vulcano aiutò a lenire i mal di testa del padre Giove usando un’ascia per spaccargli la testa. Ne uscì Minerva e Vulcano se ne innamorò, ma ella lo rifiutò
  • Vulcano mandò alla madre una sedia trappola che l’avrebbe intrappolata ogni volta che vi si fosse seduta. Restò catturata per tre giorni e l’unico modo per uscire era dare Venere in matrimonio a Vulcano
  • Fu accettato e si sposarono, ma non era un matrimonio felice e Venere ebbe molte avventure
  • Un giorno Mercurio trovò Venere e Marte a letto e così Vulcano ideò una trappola per la volta successiva che fossero a letto
  • Quando accadde, tutti gli dèi vennero a riderne
  • Gli umani rubarono il segreto del fuoco agli dèi e Giove volle punirli. Vulcano fece Pandora dall’argilla ed ella aprì una scatola con tutte le cose orribili che scesero sull’umanità
  • Vulcano aveva una festa a lui dedicata chiamata Vulcanalia. Aveva luogo il 23 agosto e la gente accendeva fuochi e metteva pesci e animali nel fuoco per aiutare il dio a tenere lontani gli incendi boschivi pericolosi
  • Vulcano è ricordato oggi per il nome del pianeta in Star Trek

Vulcano era il dio del fuoco e della fucina nella mitologia romana, ed era la versione romana di Efesto. Era il dio più brutto e, nonostante le abilità, era probabilmente il più schernito degli dèi.

Anche la moglie non lo amava e non sopportava di stargli intorno. Eppure ha la storia di superare il passato e spingere avanti contro ogni probabilità. La madre lo odiava dall’inizio, escludendolo dalla famiglia, ma alla fine ebbe la sua vendetta, ed è la rappresentazione della forza, del rinnovamento e del lasciarsi il passato alle spalle.

Creato: 2 aprile 2002

Modificato: 20 settembre 2024