L’ostello dei sorbi

Celtic

Bruidhean Chaorthainn («Palazzo fatato dei sorbi» o «Ostello dei sorbi») era un racconto comune nel mito irlandese, in cui l’eroe restava intrappolato in un palazzo o ostello fatato e un altro eroe doveva liberarlo attraverso varie avventure.

Incantesimo all’ostello

Nella terra dei Lochlainn, detta situata in Scandinavia, regnava il re Colgán. Alcuni identificavano i Lochlainn con i razziatori vichinghi, altri dicevano che discendevano dai Fomori.

Colgán decise di invadere Erin (Irlanda) durante il regno di Cormac Mac Airt (Cormac figlio di Art). Quando Finn Mac Cumhaill seppe degli invasori stranieri, chiamò tutti i guerrieri dei Fianna a incontrarlo ad Allen, un dún o forte collinare della sua casa. Fu combattuta una grande battaglia in cui molti guerrieri Fian caddero.

Oscar, figlio di Oisín e nipote di Finn, si addolorò per i compagni caduti per mano degli invasori. Oscar si fece strada fino al re e i due combatterono un duello incredibilmente feroce. Alla fine prevalse Oscar. Con la morte di Colgán la marea della battaglia si volse a favore dei Fianna. I Lochlainn fuggirono al mare e tutti i capi furono uccisi tranne il figlio più giovane di Colgán, Midac.

Finn risparmiò Midac perché era ancora molto giovane. Come principe, Finn lo allevò nella sua casa, trattando il giovane con grande rispetto. Midac ricevette pure l’addestramento da guerriero dei Fianna.

Quando Midac divenne uomo, Conan Maél, fratello di Goll Mac Morna, temette che Midac usasse l’addestramento Fian contro di loro. Conan suggerì a Finn di mandarlo via. Finn accettò. Disse a Midac che, essendo ormai un giovane uomo, poteva lasciare la casa e vivere dove volesse in Erin. Finn gli avrebbe fornito terre e servi come si addice a un principe. Midac decise di vivere nel cantred (distretto) di Kanri sul Shannon e su alcune isole a nord della foce del Shannon.

Così Midac si trasferì a Kanri, dove si fece costruire la casa e divenne molto ricco. Per 14 anni visse lì, tramando vendetta contro i Fianna per la morte del padre e dei fratelli. Midac stava preparando il luogo come base per i Lochlainn, perché potessero di nuovo invadere l’Irlanda.

L’occasione si presentò quando Finn e i compagni andarono a caccia vicino a casa di Midac. Finn riposava con alcuni compagni sulla collina di Knockfierna mentre altri erano ancora a caccia nei boschi, quando arrivò Midac. Finn non lo riconobbe. Midac invitò Finn e i compagni a casa sua. Finn non poté rifiutare, poiché Midac gli aveva posto un geis.

Finn andò con Midac solo con alcuni compagni, tra cui Goll Mac Morna, mentre Oisín attendeva il ritorno degli altri cacciatori, tra cui Díarmait e Caílte Mac Ronan.

Finn divenne sospettoso quando non trovò servitori nella sala, ma trovarono la sala piena di lussi mai visti. Si sedettero sui divani.

Quando non comparve l’ospite né i servi di Midac prepararono il banchetto promesso, Finn decise di mandare Conan a cercare l’ospite. Conan scoprì di non poter lasciare il seggio. Capirono di essere intrappolati: nessuno poteva alzarsi dai divani né muovere i piedi dal pavimento.

Finn trovò che neppure il pollice della conoscenza poteva aiutarli. Scoprì che Midac aveva un esercito dei Lochlainn nascosto nelle isole e che era sostenuto da potenti alleati: Sinsar delle Battaglie, re del Mondo dalla Grecia, e il figlio del re, Borb l’Alterigia. C’erano pure i tre re dell’Isola del Torrente. Sinsar avrebbe mandato i guerrieri a ucciderli mentre restavano impotenti legati ai seggi. L’unico modo di scappare era se il sangue dei tre re dell’Isola del Torrente fosse sparso sul pavimento.

L’unica cosa che potevano fare era cantare il grido di guerra, detto Dord-Fiann, sperando che Oisín e gli altri Fian udissero la chiamata.

Difesa al guado

A Knockfierna Oisín si preoccupò quando non ricevette messaggero dal padre. Mandò il fratellastro Fiancha e il fratello di latte Innsa a trovare il palazzo di Midac.

Mentre i due si avvicinavano al palazzo, udirono il Dord-Fiann. Finn poteva udire il figlio e il figlio di latte che conversavano fuori dalla sala. Finn li avvertì di non entrare nel palazzo; l’incantesimo li aveva catturati. Raccontò tutto e disse di andarsene, poiché i nemici venivano a massacrarli. I due giovani guerrieri rifiutarono di partire. Finn disse che almeno un guerriero poteva difendere il guado stretto.

Fiancha decise di trovare dove fossero i nemici al Palazzo dell’Isola di Midac, mentre Innsa sorvegliava il guado.

Al Palazzo dell’Isola Midac informò il re del Mondo che Finn e i Fianna erano presi nell’incantesimo e impotenti. Un Irla (o conte) del re del Mondo decise di uccidere Finn nel Palazzo dei Sorbi, portando con sé alcuni seguaci.

L’Irla trovò un giovane che sorvegliava il guado. Innsa rifiutò di lasciare la posizione nonostante fosse in inferiorità numerica. L’Irla ordinò ai guerrieri di attaccare il guerriero solitario. Innsa uccise tutti i seguaci dell’Irla, ma era esausto dal combattere un guerriero dopo l’altro.

Poiché era fresco, l’Irla attaccò il giovane stanco, uccidendolo e prendendo la testa di Innsa come trofeo. Poiché tutti i suoi guerrieri erano morti al guado, decise di prendere truppe fresche al Palazzo dell’Isola.

Mentre tornava all’isola, incontrò Fiancha che aveva esplorato l’isola e tornava al guado. Riconoscendo la testa mozzata del fratello di latte, Fiancha uccise l’Irla. Portando la testa di Innsa al guado, informò il padre che Innsa era stato ucciso.

Fiancha non poteva ottenere aiuto dai guerrieri Fian a Knockfierna, poiché non c’era nessun altro a difendere il guado.

Intanto a Knockfierna Díarmait si preoccupò quando né Finn né il figlio e il figlio di latte tornarono dall’ostello di Midac, così decise di andarci con il compagno Fatha Conan.

Al Palazzo dell’Isola Midac prese una compagnia di guerrieri verso il palazzo, per uccidere Finn e gli altri intrappolati nell’incantesimo. Midac trovò Fiancha che difendeva il guado pericoloso. Ordinò ai guerrieri di uccidere il figlio di Finn. Fiancha difese coraggiosamente il guado, uccidendo tutti coloro che osavano attraversarlo, ma pure si stancò dopo un lungo combattimento.

Vedendo Fiancha gravemente indebolito, Midac attaccò il figlio di Finn con grande vigore. Entrambi i guerrieri furono feriti dal combattimento feroce. Fu Fiancha a soccombere per primo all’esaurimento.

A quel punto arrivarono Díarmait e Fatha Conan e trovarono Midac sul punto di finire Fiancha. Díarmait reagì subito, scagliando la lancia e ferendo a morte Midac. Ciò non impedì a Midac di decapitare Fiancha. Díarmait vendicò Fiancha decapitando Midac. Alcuni superstiti fuggirono all’isola con la notizia della morte di Midac.

Finn e i compagni potevano udire il combattimento fuori dal palazzo. Díarmait gli raccontò della morte del figlio. Finn disse che l’unico modo di liberarli era spargere sul pavimento il sangue dei tre re dell’Isola del Torrente.

Conan Maél si lamentò di avere fame e chiese a Díarmait di prendere cibo dal Palazzo dell’Isola. A malincuore Díarmait andò a prendere cibo nel cuore del territorio nemico, mentre Fatha sorvegliava il guado. Al ritorno Díarmait trovò che Fatha si era addormentato mentre doveva sorvegliare. Díarmait gettò cibo a Conan dalla finestra e gli versò vino in bocca aprendo un buco nel tetto. Poi si mise di guardia al guado.

Udita la notizia della morte di Midac, i tre re dell’Isola del Torrente decisero di uccidere i difensori del guado e gli intrappolati. I re trovarono Díarmait a sorvegliare il guado.

Fatha si svegliò per il frastuono del combattimento e si adirò che Díarmait non lo avesse svegliato. Insieme combatterono chi cercava di attraversare il guado. Mentre Fatha respingeva i guerrieri, Díarmait uccise tutti e tre i re.

Ricordando le istruzioni di Finn su come spezzare l’incantesimo, Díarmait decapitò i tre re. Dalle loro teste sparse sangue sul pavimento del palazzo. L’incantesimo fu sollevato, liberando Finn e i compagni.

Nonostante la liberazione dalla trappola, erano gravemente indeboliti. Finn disse a Díarmait e Fatha che dovevano ancora difendere il guado finché gli altri guerrieri Fian non avessero riacquistato le forze. L’incantesimo che li aveva indeboliti sarebbe durato fino all’alba, a poche ore di distanza. A quel punto Finn e gli altri avrebbero dovuto essere abbastanza forti da aiutare.

Vittoria al guado

Borb l’Alterigia, udita la caduta dei tre re, radunò i guerrieri e si diresse al Palazzo dei Sorbi. Díarmait e Fatha combatterono i nemici, tenendoli a bada.

All’alba Finn e gli altri avevano recuperato le forze. Finn mandò un messaggero al figlio Oisín a Knockfierna sull’invasione. Al guado si combatté aspramente. Goll, capo del Clan Morna, uccise Borb in duello, e un’altra testa cadde.

Oisín radunò ogni guerriero che potè trovare e marciò subito verso il guado. Al Palazzo dell’Isola pure Sinsar mosse l’esercito verso il guado, udita la morte del figlio.

I due eserciti arrivarono al guado nello stesso momento. I Fianna schierarono i guerrieri in quattro battaglioni: Clan Baiscne, Clan Morna, i Mican-Smoil e Clan O’Navnan. Seguì una battaglia sanguinosa. Gli stranieri superavano ancora i Fianna, costringendo i guerrieri Fian a ritirarsi lentamente.

Oscar, nipote di Finn, si adirò che tanti compagni fossero caduti. Si fece strada fino allo stendardo del re. Sinsar, re del Mondo, vedendo il giovane campione Fian, decise di affrontare Oscar in duello, sperando di vendicare la morte del figlio con quella del nipote di Finn.

Entrambi i guerrieri combatterono con grande ferocia e ricevettero molte ferite l’uno dall’altro. Oscar poi staccò la testa del re del Mondo. Gli invasori si scoraggiarono vedendo il re morto per mano del giovane campione Fian.

La marea favorì di nuovo i Fianna. I guerrieri Fian cominciarono a inseguire e massacrare i nemici. Chi riuscì a scappare nella rotta lasciò Erin sulle navi.

Informazioni correlate

Fonti

Bruidhean Chaorthainn («Palazzo fatato dei sorbi» o «Ostello dei sorbi»).

Creato: 25 novembre 1999

Modificato: 6 maggio 2024