Da Demna a Finn
Di seguito il racconto della nascita di Finn e delle sue prime avventure, fino alla conquista della capitaneria dei Fianna.
Nascita di Finn
Sebbene Muirenn vivesse piuttosto lontano dal campo di battaglia, sapeva che il marito Cumhaill era stato ucciso. Il suo potere di Danann le permise di vedere la battaglia in visione.
Non sprecò tempo nel dolore, perché sapeva che lei e il figlio non ancora nato erano in pericolo immediato. Con due vecchie nutrici Muirenn fuggì e si nascose in una grande foresta fitta intorno alle colline, nota come Sliab Bladma (Slieve Bloom).
Lì diede alla luce un figlio che chiamò Demna. Appena si riprese dal parto, seppe che il figlio era ancora minacciato dai guerrieri di Goll. Lasciò Demna alle cure delle due nutrici, mentre cercava di attirare i nemici lontano dal figlio. Muirenn fuggì nel Munster, dove più tardi avrebbe sposato il re.
Demna crebbe imparando a sopravvivere nel bosco dalle due nutrici. Si dice che una delle nutrici fosse la druidessa Bodhmall, sorella di Muirenn. L’altra si chiamava Liath Luachra o Liathluchra.
Demna era così veloce di piede da poter inseguire qualsiasi animale selvatico. Imparò a cacciare e divenne sorprendentemente forte per un ragazzo. Una delle nutrici lo chiamò Finn, che significa «il Bello» o «il Chiaro», perché aveva la bellezza del padre e della madre, in particolare i capelli di Muirenn. Demna sarebbe stato per sempre ricordato con questo soprannome.
Muirenn tornò per portare il figlio con sé nel Munster, poiché aveva sposato un re abbastanza forte da proteggerli dai nemici. Ma una delle nutrici rifiutò di lasciarle anche solo vedere il figlio. Quella nutrice voleva con fermezza che Finn prendesse il posto del padre come capo del Clan Baiscne e restaurasse il loro onore, forse vendicando la sconfitta. Muirenn non ebbe scelta e dovette acconsentire. Tornò triste nel Munster senza il figlio.
Addestramento di Finn
Una nutrice insegnò a Finn a correre, a cacciare e ad avere coraggio; l’altra gli insegnò a trattare gli altri con rispetto e cortesia, soprattutto le donne. Entrambe gli insegnarono pure del Clan Baiscne e della sua storia, incoraggiandolo a prendere il posto del padre come capo del clan.
Le nutrici sapevano di potergli insegnare poco nell’arte del combattimento e del guerriero. Così, quando fu abbastanza grande, lo mandarono nel mondo a cercare addestramento. Per diventare un guerriero Fian, soprattutto un capo, Finn avrebbe dovuto superare diverse prove rigorose. Ma non tutte riguardavano il combattimento.
Nel suo viaggio Finn uccise Lia, signore di Luachar, in duello. Prese da Lia il Sacco del Tesoro dei Fianna. Poi incontrò lo zio Crimmal e altri superstiti della guerra di clan. Dallo zio apprese di aver vendicato la morte del padre uccidendo Lia, e che Lia aveva preso il Sacco del Tesoro dal padre. Crimmal e gli altri addestrarono il giovane nelle arti marziali e nella storia e nelle regole dei Fianna.
Crimmal disse poi al nipote che, per divenire capo di clan, Finn doveva anche imparare a essere bardo e poeta. A tal fine doveva cercare e apprendere dal grande druido Finneces (Finegas).
Finn apprese pure che il momento migliore per presentare la propria causa (per diventare capo Fian) al re e al capitano dei Fianna, senza essere arrestato dagli uomini di Goll, era durante la Grande Fiera. Crimmal e altri del Clan Baiscne avrebbero incontrato Finn a Tara all’ora stabilita.
Tuttavia Finneces (Finegas) voleva catturare il «Salmone della Conoscenza», chiamato Fintan, e rifiutava di insegnare a chiunque. Cambiò atteggiamento verso Finn quando, dopo vent’anni, riuscì finalmente a prendere il salmone magico sulla riva del fiume Boyne.
Il Salmone della Conoscenza aveva mangiato alcune noci dell’Albero della Conoscenza. Chiunque lo catturasse e lo mangiasse avrebbe ricevuto la saggezza.
Finneces pensò che il giovane fosse fortunato. Accettò di insegnare poesia a Finn in cambio della cottura del salmone. Avvertì Finn di non mangiare alcuna parte del salmone.
Mentre cuoceva il salmone, Finn volle vedere se fosse pronto premendo il pollice sul fianco del pesce. Il succo bollente gli bruciò il dito e portò il pollice alla bocca.
Quando servì il pesce al druido, Finneces chiese se il ragazzo avesse mangiato qualche parte del salmone. Finn rispose di no, ma che bruciandosi il pollice l’aveva messo in bocca. Finneces capì di non essere destinato a mangiare il «Salmone della Conoscenza» e disse al giovane eroe di mangiare il pesce. Non vide più necessità di insegnare a Finn e lo congedò.
Così, ogni volta che Finn cercava conoscenza, bastava che mettesse il pollice in bocca e la conoscenza gli giungeva.
Esiste però una versione più antica di come Finn ottenne la saggezza mistica, in un testo dell’VIII secolo. Finn inseguiva Culdub nella síd di Sliab na mBan quando la porta si chiuse sul suo pollice.
(Ci sono molti racconti simili in cui gli eroi ottengono conoscenza succhiandosi il pollice. Nella leggenda di Taliesin, Gwyon Bach succhiò le tre gocce bollenti del calderone di Ceridwen, noto come Calderone delle Ispirazioni, dal pollice. Gwyon Bach era in realtà una reincarnazione di Taliesin, il bardo leggendario. Nella saga islandese, la Saga dei Völsungar, l’eroe norreno Sigurd pure si succhiò il pollice quando una goccia di sangue del cuore del drago vi cadde.)
Finn arrivò a Tara durante la festa della Grande Fiera. La Grande Fiera, tenuta ogni tre anni, era stata istituita sotto il regno di Ollav Fola, un alto re milesiano arcaico. Alla Grande Fiera nessun uomo poteva essere arrestato e chiunque poteva presentare cause o dispute davanti alla Grande Assemblea. Tra i presenti c’erano l’alto re, i re delle quattro province, i capi, i druidi e i bardi.
Finn si presentò davanti alla Grande Assemblea e si introdusse al re, poi disse di voler diventare guerriero Fian, guidando il clan del padre come capo. Il re acconsentì.
Per diventare capo del Clan Baiscne Finn doveva superare una serie di prove disposte da Goll Mac Morna, il capitano dei Fianna. La prima prova: sarebbe stato sepolto fino ai fianchi. Con un bastone robusto e uno scudo doveva evitare la minima ferita dalle lance di nove lanciatori. Ciascun lanciatore stava a cinquanta passi e poteva scagliare la lancia in qualsiasi momento. Nove lance furono scagliate e Finn le deviò tutte senza ricevere un graffio.
Nella seconda prova Finn doveva evitare di essere catturato dai guerrieri Fian mentre attraversava la foresta fuori Tara. Doveva pure evitare ogni ferita. Finn, che aveva trascorso tutta la vita nei boschi di Slieve Bloom, era velocissimo e agile. Superò facilmente i guerrieri Fian.
Infine doveva dimostrare l’abilità nella poesia. Finn, che aveva il dono della conoscenza e della poesia dal salmone magico, non ebbe problemi.
Riuscito in tutte le prove, Finn Mac Cumhaill giurò fedeltà all’alto re, prendendo servizio per l’Irlanda e il suo sovrano. Il Clan Baiscne fu restaurato nei Fianna e Finn divenne capo del clan.
Ascesa alla capitaneria dei Fianna
Qualche mese dopo Finn seppe che ogni vigilia di Samhain un folletto o demone veniva a Tara, distruggendo parte della città con la magia. Nessuno era riuscito a ucciderlo, perché la musica inquietante che suonava sull’arpa faceva cadere ogni difensore in una trance impotente.
Finn chiese all’alto re la capitaneria dei Fianna se avesse ucciso il folletto chiamato Aillén Mac Midgna, meglio noto come Aillén l’Incendiario. Il re accettò.
Uno dei suoi guerrieri, di nome Fiacha, aveva una lancia magica, ma non sapeva usarla. Poiché Finn aveva mangiato il «Salmone della Conoscenza», l’eroe imparò a usare la lancia. Tenendo la lama della lancia contro la testa, diveniva immune alla musica magica dell’arpa del folletto.
Nella notte della vigilia di Samhain Finn affrontò Aillén, annullò la magia della musica e uccise il folletto.
Tutta Tara esultò quando un eroe ebbe ucciso il folletto. L’alto re conferì a Finn Mac Cumhaill la capitaneria dei Fianna. Goll non ebbe scelta se non dimettersi. Goll fu il primo a giurare fedeltà a Finn.
Informazioni correlate
Nome
Demna, Demne (nome alla nascita).
Demne Máel.
Finn (soprannome, che significa «il Bello» / «il Chiaro»); Fionn.
Fonti
Macgnímartha Finn (Le gesta giovanili di Finn).
The Boyhood Deeds of Finn da Duanaire Finn.
Acallam na Senórach («Colloquio degli Antichi»).
Articoli correlati
Finn Mac Cumhaill, Goll Mac Morna, Lia, Cumhaill, Muirenn, Bodhmall, Finneces (Finegas).




