Neottolemo

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Neottolemo (Νεοπτόλεμος) era figlio di Achille e Deidamia, figlia del re Licomede di Sciro.

Achille soggiornava alla corte di Licomede sull’isola di Sciro, dove incontrò Deidamia. Achille dormì con Deidamia così che Neottolemo fu concepito. Achille probabilmente partì per Troia prima che Neottolemo nascesse. Secondo Apollodoro, Neottolemo si chiamava Pirro (Pyrrhos o Πυρρος) alla nascita.

Dopo nove anni di guerra a Troia, Eleno il veggente troiano predisse che Troia non poteva cadere senza l’aiuto di Neottolemo. Odisseo andò a prendere Neottolemo a Sciro, dando al ragazzo l’armatura di Achille fabbricata dagli dèi. Neottolemo divenne il nuovo capo dei Mirmidoni, i seguaci di Achille. Menelao promise la figlia Ermione a Neottolemo, come ricompensa per combattere nella guerra.

Nella tragedia di Sofocle Filottete, Neottolemo tentò di persuadere Filottete a riunirsi all’esercito greco perché Eleno, il veggente troiano, aveva predetto che una delle condizioni per prendere Troia era che l’arco di Eracle fosse richiesto in guerra.

Neottolemo era tra gli eroi greci nascosti nel ventre del Cavallo di legno (Cavallo di Troia). Neottolemo uccise Priamo, l’anziano re di Troia, o nel tempio di Zeus o trascinando il re fuori dal santuario dell’altare e sgozzandolo fuori dalle porte del tempio.

Quando il fantasma di Achille apparve ai greci, esigendo il sacrificio di Polissena, la figlia più giovane di Priamo, fu Neottolemo a tagliarle la gola sulla tomba del padre. Alcuni dicono che fu pure Neottolemo a essere responsabile della morte di Astianatte, mentre altri dicono che fu Odisseo.

La mattina dopo la caduta di Troia, l’esercito greco cominciò a dividere bottino e prigionieri. Neottolemo ricevette il veggente Eleno, figlio di Priamo. Ricevette pure Andromaca, moglie di Ettore, come concubina.

Avere Eleno come schiavo si rivelò un bene prezioso; le abilità profetiche del veggente lo aiutarono a evitare guai inutili. Poiché Aiace minore aveva violentato Cassandra nel tempio di Atena, una tempesta avrebbe distrutto gran parte della flotta greca. Eleno consigliò a Neottolemo di tornare a casa via terra, probabilmente attraversando l’Ellesponto e attraverso Tracia e Macedonia. Secondo Apollodoro, però, fu Teti, dea del mare e nonna, a consigliare a Neottolemo di restare sull’isola di Tenedo per due giorni. Il Ciclo epico Nostoi, insieme al resoconto di Apollodoro, menziona Neottolemo che viaggia via terra dalla Tracia alla Grecia. Di nuovo, secondo i Nostoi, Neottolemo incontrò Odisseo a Maronea.

Secondo Igino, una giovane trace di nome Arpalice si dimostrò guerriera migliore di lui. Era figlia di Arpalico e lui l’aveva addestrata a combattere. Neottolemo ferì Arpalico, ma Arpalice salvò il padre e scacciò Neottolemo.

In seguito, Neottolemo giunse sano e salvo a casa del padre a Ftia, città o regione della Tessaglia meridionale. Invece di prendere il regno dal nonno Peleo, Eleno consigliò di nuovo al giovane eroe di fondare un nuovo regno per sé in Epiro. L’Epiro era una vasta regione nord-occidentale della Grecia.

Andromaca diede a Neottolemo tre figli: Molosso, Pergamo e Pielo. Benché Eleno e Andromaca fossero schiavi ed ex nemici dei greci, Neottolemo li trattò entrambi con equità e rispetto.

Quando Neottolemo doveva finalmente sposare Ermione, figlia di Menelao e Elena, liberò Eleno e Andromaca, li lasciò sposare e diede loro la città di Butroto da governare. Ma secondo Apollodoro, Deidamia, madre di Neottolemo, divenne moglie di Eleno, non Andromaca.

Il matrimonio non doveva durare a lungo. Oreste, figlio di Agamennone e Clitennestra e nipote di Menelao, aveva ricevuto la promessa di Ermione in matrimonio prima che la guerra iniziasse. Oreste, guarito dalla follia e dalla persecuzione delle Erinni, decise e cospirò con Ermione e il padre (Menelao) per assassinare Neottolemo.

Oreste commise un nuovo omicidio uccidendo Neottolemo. Ermione incoraggiò il nuovo amante a assassinare Andromaca e i suoi tre figli. Peleo riuscì a salvare Andromaca e i pronipoti. Peleo era disperato perché aveva sopravvissuto al figlio e al nipote.

Molosso avrebbe poi fondato un nuovo regno chiamato Molosso nell’Epiro settentrionale, mentre Pergamo andò in Misia dove conquistò la città di Teutrania e la ribattezzò Pergamo.

Il geografo Pausania conosceva una leggenda locale in cui un sacerdote di Apollo assassinò Neottolemo. E Apollodoro offrì un’altra versione della morte di Neottolemo. Quando il giovane eroe andò a Delfi a esigere riparazione per la morte del padre da Apollo, rubò le offerte votive agli dèi e diede fuoco al tempio di Apollo. Macaireus di Focide, che era lì in quel momento, uccise Neottolemo.

Informazioni correlate

Nome

Neottolemo, Νεοπτόλεμος – "Giovane soldato".
Pirro, Pyrrhos, Pyrros, Πυρρος – "Rossiccio".

Fonti

L’Iliade e l’Odissea scritte da Omero.

I Cipria, la Piccola Iliade, la Distruzione di Ilio e i Nostoi facevano parte del Ciclo epico.

Filottete fu scritto da Sofocle.

Andromaca fu scritta da Euripide.

La Nemea VII fu scritta da Pindaro.

La Biblioteca fu scritta da Apollodoro.

Le Metamorfosi furono scritte da Ovidio.

Creato: 24 aprile 1999

Modificato: 19 aprile 2024