La battaglia di Montgisard: un sedicenne lebbroso contro un guerriero potente
La battaglia di Montgisard è una delle più famose battaglie delleCrociate, che si estendono dal 1095 al 1291. La battaglia di Montgisard ebbe luogo il 25 novembre 1177 e quanto vi accadde è stato ripreso in film e romanzi. Il re lebbroso Baldovino IV era a quel tempo sovrano del Regno di Gerusalemme e combatté contro un guerriero esperto, Saladino.
Continua a leggere per scoprire come andò a finire e come un sedicenne si dimostrò più coraggioso del previsto.
Che cos’era la battaglia di Montgisard?
L’obiettivo generale delle Crociate era mantenere saldamente le «Terre Sante» nelle mani dei cristiani. La battaglia di Montgisard ne fu parte integrante, poiché si voleva difendere quelle terre e i luoghi santi dai musulmani. Viceversa, i musulmani volevano riprenderle, poiché erano terre sacre anche per loro, e la guerra tra le due fazioni era di lunga data.
Il 25 novembre 1177 Saladino, capo dei musulmani, e Baldovino IV, capo dei cristiani, si affrontarono. Fu uno scontro particolare: Baldovino IV era in inferiorità numerica all’inizio, ma quando Saladino si fece troppo sicuro della presunta mancanza di minaccia, la marea della battaglia mutò a favore dei cristiani.
I protagonisti: re Baldovino IV contro Saladino d’Egitto
Baldovino IV ricevette il trono del Regno di Gerusalemme quando aveva solo 13 anni. Il padre era morto di dissenteria in giovane età e l’erede presunta sembrava essere la sorella vedova Sibilla, ma la sua storia si svolse dopo questa battaglia. Purtroppo a Baldovino IV fu diagnosticata la lebbra in giovane età, il che significava che non poteva sposarsi né avere figli.
Quando il potere di Saladino crebbe e divenne una minaccia ancora maggiore, Baldovino IV era ancora debole e giovane. Saladino era sultano d’Egitto dopo aver rimosso il precedente califfo di quella nazione.
Era anche sultano di Siria e diede inizio alla dinastia ayyubide con il suo governo. Guidò l’esercito musulmano contro l’esercito cristiano di Gerusalemme, e lui e Baldovino IV rimasero bloccati in una sorta di danza militare per anni.
Baldovino IV e la vigilia della battaglia templare: la prospettiva di Gerusalemme
Poiché Baldovino IV era giovane e debole, sapeva di non poter vivere il regno fino in fondo. La sorella doveva sposarsi di nuovo così da avere qualcuno a cui trasmettere il trono dopo la sua morte. Sebbene le donne avessero preso il trono in passato, non era la soluzione preferita. Un sovrano di nome Filippo d’Alsazia, dell’Impero bizantino, propose cheSibilla, sorella di Baldovino, sposasse uno dei suoi sudditi.
Invece Baldovino IV pensò che sarebbe stato ancora meglio se lui e Filippo d’Alsazia formassero una sorta di unione e combattessero contro la crescente potenza dell’Egitto, così progettarono un attacco navale sulla regione.
Il piano fallì, poiché Filippo si unì alle forze dell’ex reggente di Baldovino IV per combattere in un’altra area. Molte truppe, tra cui alcuni Cavalieri Templari, lo seguirono, e a Baldovino IV non rimase molto.
Baldovino IV aveva pochi soldati e cavalieri per difendere i territori. Allo stesso tempo, Saladino stava progettando di attaccare il Regno di Gerusalemme. Radunò le forze, circa 30.000 uomini, e si diresse a nord dall’Egitto per combattere.
Baldovino IV in inferiorità numerica
Baldovino IV venne a sapere dei piani di Saladino. Poiché i numeri del suo esercito e della guardia erano così ridotti, potè radunare solo circa 375 cavalieri: una guerra di 375 contro 30.000! Baldovino IV partì con qualche speranza e andò a difendere il regno ad Ascalona, a sud dell’odierna Tel Aviv, in Israele.
Secondo le fonti, potessero esserci più uomini di così, ma a prescindere dal numero esatto era di gran lunga inferiore a quello raccolto da Saladino. Mentre si dirigeva a nord, Saladino sentì parlare delle scarse forze di Baldovino IV e non avvertì alcuna minaccia dal fronte cristiano. Per questo divise le truppe.
Le inviò a saccheggiare e depredare lungo il cammino verso la destinazione. Mandò anche uomini a assediare Gaza e altri a combattere ad Ascalona. Quell’assedio di Gaza impedì ad altri Cavalieri Templari di raggiungere Baldovino IV ad Ascalona, così lui aveva solo i suoi pochi uomini e Saladino sembrava averne a migliaia.
Baldovino IV e Saladino: come iniziò la battaglia di Montgisard
Così Baldovino IV aveva i suoi uomini e Saladino i suoi. Lungo il viaggio verso nord, Saladino attaccò altre zone come Ramla, Liddae Arsuf. Stava disperdendo gli uomini e assottigliandoli. Non sapeva che gli uomini inviati ad Ascalona non bastassero davvero, e questo errore fu la sua rovina.
Mentre Saladino era ancora in cammino verso Gerusalemme, colmo di fiducia, Baldovino IV e i suoi uomini marciavano per affrontarlo di petto. Si incontrarono infine a Montgisard, e fu uno spettacolo interessante.
Innanzitutto l’esercito di Saladino aveva marciato a lungo, quindi non era fresco né era in patria come gli uomini di Baldovino IV. Inoltre il treno dei bagagli era rallentato, così non avevano con sé tutte le cose e, soprattutto, tutte le armi.
Quando si scontrarono con l’esercito cristiano, rimasero sorpresi di quanti uomini ci fossero davvero. A quel punto l’esercito di Saladino era sparpagliato ovunque e non aveva più tanti uomini quanto all’inizio.
Schierarono le linee di battaglia; Baldovino IV tenne davanti a loro una reliquia della Vera Croce, si inginocchiò e si alzò dinanzi a essa. I cristiani raccolsero i loro uomini forti e riposati e si scagliarono sui musulmani stanchi, infliggendo gravi danni.
Battaglia di Montgisard: come un sedicenne sorprese un guerriero
Saladino fu sorpreso - scioccato, addirittura - che i suoi uomini non bastassero a sconfiggere i numeri un tempo «scarsi» di cui aveva sentito parlare nel viaggio. Saladino e i suoi combatterono contro gli uomini di Baldovino e i Cavalieri Templari che era riuscito a radunare.
Lo scopo dei Cavalieri Templari in questa regione era proteggere i luoghi santi e partecipare anche alle operazioni militari. Erano guerrieri abili e, quando si scontrarono con l’esercito di Saladino, riuscirono a infliggere pesanti danni.
Anche se Baldovino IV era giovane e ancora afflitto dalle piaghe della lebbra, combatté coraggiosamente. Era nel fitto della mischia e brandiva la spada con le mani strappate e fasciate.
Saladino si preparava a guidare una sezione di uomini mentre il nipote Taqi al-Din ne guidava un altro gruppo per respingere il re, ma il figlio del nipote morì nel corso dello scontro e anche il gruppo di Saladino fu rapidamente sopraffatto.
Saladino dovette fuggire e lo fece con un colpo di scena. Secondo alcuni storici, riuscì a scappare ed evitare la cattura da parte dei cristiani fuggendo su un cammello da corsa.
Baldovino IV inseguì Saladino per circa venti chilometri, ma Saladino riuscì a scappare. L’8 dicembre tornò in Egitto sconfitto, e solo una frazione dei suoi uomini (un decimo) tornò con lui.
Baldovino IV e le conseguenze della battaglia di Montgisard
Per commemorare la grande vittoria e onorare i morti, Baldovino IV fece erigere un monastero sul luogo della battaglia. Era un monastero benedettino dedicato a santa Caterina d’Alessandria, scelta perché la sua festa cadeva il 25 novembre, lo stesso giorno della battaglia. Quel giorno di battaglia si riferì che 1.100 uomini fossero stati uccisi, mentre 750 feriti ma ancora in grado di tornare a casa.
Non è chiaro se questo numero di perdite riguardasse il lato cristiano o quello musulmano. A causa della sconfitta di Saladino in questa battaglia, non potè aiutare altri alleati in guerre che si verificarono poco dopo. Tuttavia non rimase sconfitto a lungo.
Riuscì a riprendere le forze e infine tornò a Gerusalemme per continuare la battaglia per le terre sante. Come sappiamo oggi, è un’altra lunga e difficile storia, ma la battaglia di Montgisard diede a Gerusalemme un respiro fino al ritorno di Saladino.
La sconfitta di Saladino: qual fu la sua prossima battaglia nelle Crociate?
Molti storici ritengono che questa sconfitta indebolì Saladino in misura notevole. Gli ci volle del tempo per ricostruire le forze e anche la fiducia. Le Crociate sarebbero state un andirivieni tra le due fazioni, e alcuni storici credono che Saladino non recuperasse le forze fino a molto più tardi.
Ottenne la sua «vendetta» alla battaglia di Hattin nel 1187, ben dieci anni dopo la sconfitta!
Prima di allora riuscì a sconfiggere Baldovino IV nella battaglia di Marj Ayyun nel 1179, ma Baldovino IV lo sconfisse di nuovo nella battaglia del castello di Belvoir nel 1182. Quindi la battaglia del 1187 fu la vera vittoria di Saladino contro le forze cristiane.
A quel punto Baldovino IV era già morto per la malattia, scomparso nel 1185. La sorella Sibilla e il marito Guido erano ormai i sovrani del Regno di Gerusalemme, rendendo Guido re durante la vittoria di Saladino.
La battaglia di Montgisard nella cultura popolare
Questa battaglia è stata ripresa in diversi media popolari:
- Puoi vedere una ricostruzione di questa battaglia nel film «Kingdom of Heaven» con Orlando Bloom.
- La battaglia è descritta anche in un libro intitolato «Jerusalem» dell’autrice Cecilia Holland.
- Il libro «Tempelriddaren» dello scrittore svedese Jan Guillou tratta anch’esso della battaglia di Montgisard e è narrato dalla prospettiva del protagonista Arn Magnusson, membro di alto rango dei Cavalieri Templari al tempo della battaglia.
- Da «Tempelriddaren» è stato tratto un film intitolato «Arn - Il cavaliere templare».
Conclusione
Ecco i punti principali della battaglia di Montgisard, inclusi gli eventi che la precedettero, ciò che accadde durante e come si concluse:
- La battaglia di Montgisard fu una delle più famose battaglie delle Crociate
- Avvenne il 25 novembre 1177
- Fu uno scontro tra i cristiani, guidati da re Baldovino IV di Gerusalemme, e i musulmani, guidati da Saladino, sultano d’Egitto
- Re Baldovino IV aveva solo 16 anni e soffriva di lebbra
- Il Regno di Gerusalemme era da tempo sotto controllo cristiano e Saladino tentava di conquistarlo
- Saladino pianificò di partire dall’Egitto per attaccare Gerusalemme e portò con sé circa 30.000 uomini
- Re Baldovino IV venne a sapere dei suoi piani ma gran parte del suo esercito era stato inviato altrove, così non aveva quanti uomini gli servivano, solo circa 375
- Marciarono l’uno incontro all’altro e Saladino era sicuro di vincere con tutti i suoi uomini
- Per questo Saladino sparse l’esercito in lungo e in largo e non ne ebbe abbastanza per sconfiggere re Baldovino IV
- Fu una grande sconfitta inflitta da Baldovino IV, che disponeva anche di molti Cavalieri Templari
- Saladino scappò con la vita su un cammello da corsa e tornò in Egitto con solo circa 1/10 dei suoi uomini
- Combatterono di nuovo nei pochi anni successivi e Saladino ottenne infine la vittoria alla battaglia di Hattin nel 1187
La battaglia di Montgisard fu una delle molte battaglie vinte dai cristiani durante le Crociate e può certamente essere usata come simbolo della loro vittoria sulle forze non cristiane del mondo.
Fu ancora più emozionante poiché un giovane re malato riuscì a sconfiggere un guerriero esperto in una grande sorpresa. Alla fine i gruppi giunsero a una sorta di compromesso, ma ancora oggi i problemi covano sulla famosa e santa città di Gerusalemme.













