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Sibylla: regina di Gerusalemme e la sua vita breve ma drammatica

Sibylla, regina di Gerusalemme, regnò dal 1186 al 1190 d.C. Fu una donna di passione e amore e visse in un’epoca tumultuosa.

Città vecchia di Gerusalemme

Divenne erede dopo le morti degli eredi maschi della sua famiglia e così salì al trono. Continuate a leggere per scoprire cosa rende la sua storia e il suo destino tragici.

Chi era Sibylla di Gerusalemme?

Sibylla fu la regina regnante di Gerusalemme dal 1186 al 1190 d.C. Nacque nel 1160 come principessa di Gerusalemme, con padre Amalrico I, re di Gerusalemme. Era l’unica figlia della moglie di Amalrico, Agnese di Courtenay, e la figlia maggiore di Amalrico. Non solo suo padre era re, ma i suoi altri titoli e terre includevano conte di Giaffa e Ascalona.

Suo fratello era il re Baldovino IV, che divenne re dopo la morte del padre nel 1174. Tuttavia il povero giovane Baldovino IV contrasse la lebbra all’età di soli 13 anni, perciò era importante che Sibylla si sposasse e si sposasse in fretta per assicurare che la linea familiare continuasse se il re Baldovino IV fosse morto.

Fu data in sposa in fretta a un uomo di nome Guglielmo, dal quale ebbe un figlio, ma le cose presero una piega intrigante quando si scoprì che Sibylla aveva pure un amante.

Il marito alla fine morì, come pure il fratello, e le cose cominciarono a cambiare mentre Gerusalemme cercava di capire chi avrebbe governato dopo. La storia di Sibylla è un racconto di amore, inganno e tradimento.

Voleva combattere per il controllo del suo Stato, ma al tempo stesso era dedicata a un uomo che forse non era poi così buono. Morì di malattia a soli 30 anni.

Sibylla e l’infanzia: l’educazione di una principessa di Gerusalemme

Poiché Sibylla di Gerusalemme nacque tanto tempo fa, c’è qualche dibattito sull’anno effettivo della sua nascita. Sappiamo che fu da qualche parte tra il 1157 e il 1161. Suo fratello Baldovino nacque nel 1161, perciò è probabile che non sia nata nello stesso anno. Quando nacque, suo padre non era ancora re, poiché il padre di lui, re Baldovino III, regnava ancora.

Egli morì nel 1163 e il governo spinse Amalrico I ad annullare il primo matrimonio per assumere il ruolo. Lo fece, ma riuscì a far accettare da papa Alessandro III i suoi figli come legittimi e quindi eredi al trono. Sibylla fu educata dalla prozia Loveta. Suo padre si risposò con una donna di nome Maria Comnena e insieme ebbero due figlie, di cui solo una sopravvisse: Isabella.

Il re Amalrico temeva che, come il padre, sarebbe morto giovane. Sapeva che il figlio malato sarebbe morto presto pure. Aveva bisogno di trovare un buon pretendente per la principessa Sibylla perché la considerava una potenziale erede.

Il fallimentare mercato matrimoniale di Gerusalemme: troppa consanguineità?

Proprio come aveva temuto, il re Amalrico morì presto di dissenteria nel 1174. L’Alta Corte doveva ora decidere quale erede lo sostituisse. Avevano due opzioni: una era Baldovino IV, solo tredicenne ma pure malato di lebbra. Avevano pure Sibylla, ma al momento della morte del padre aveva solo 15 anni e non era sposata.

Stranamente, non era solo il genere a cui l’Alta Corte si opponeva. Le donne erano già salite al trono e avevano governato nel Regno di Gerusalemme. L’esempio perfetto era la nonna di Sibylla, la regina Melisenda. Pensavano che Sibylla fosse solo un po’ troppo giovane e così si misero a sposarla perché il marito potesse subentrare al fratello se questi fosse morto giovane.

Baldovino IV fu scelto come re, ma purtroppo non riuscirono a trovare un marito adatto per Sibylla al momento. Le scelte erano o inadatte per qualche ragione, o troppo strettamente imparentate. Nel frattempo il conte Raimondo di Tripoli, un cugino, fu scelto per agire come reggente per il giovane re malaticcio e, nel bene o nel male, permise ad Agnese, la loro madre, di tornare a corte.

Matrimonio con uno strano uomo, l’inizio del triste racconto della regina Sibylla

Poiché la salute di Baldovino IV peggiorò rapidamente, il conte Raimondo si affrettò a trovare un marito adatto per la principessa. Insieme all’Alta Corte decise per Guglielmo Spada Lunga, imparentato con il re di Francia e l’imperatore romano. Era un buon partito in termini politici e nobiliari. Arrivò nel 1176, ma alcuni leader non lo apprezzavano e consideravano di non sceglierlo come marito.

Sapevano però che il tempo stringeva e se non avessero trovato un marito alla regina Sibylla in tempo, altri candidati avrebbero potuto non volerla sposare. Si sposarono nel novembre di quell’anno.

C’era l’idea che Baldovino IV potesse abdicare perché Guglielmo subentrasse, ma Guglielmo avrebbe rifiutato. Sapeva di essere impopolare e ora Sibylla doveva concentrarsi sul mettere al mondo un erede, e aveva solo circa 16 anni.

Sibylla, il figlio e il marito non poi così cattivo

Non sappiamo troppo se il loro matrimonio fosse felice o no, ma Sibylla rimase incinta molto presto dopo le nozze. Guglielmo poi si ammalò a circa sei mesi dal matrimonio e nel 1177 era morto.

Sibylla era ora libera dal marito e aveva un figlio, che chiamò Baldovino. Ma sebbene Guglielmo non fosse molto popolare, non era poi così cattivo, secondo una descrizione.

Lo scrittore della storia di Gerusalemme dell’epoca, Guglielmo di Tiro, descrisse Guglielmo come un giovane alto e di bell’aspetto coraggioso ma irascibile. Era noto per essere un gran bevitore e amava mangiare in eccesso. Guglielmo era pure visto come un uomo generoso e si crede che lui e Sibylla avessero un buon rapporto.

Anche se Sibylla non ebbe un matrimonio terribile, perdere un marito significava per lei una certa libertà. Era però di nuovo tempo di trovare un altro marito.

Sibylla potrebbe essere diventata ansiosa per la corona

Aveva compiuto il suo dovere sposandosi e producendo un erede, perciò Sibylla cominciò a muoversi con il fratello in spazi pubblici e cerimonie. Diventava sempre più evidente che era l’erede presuntiva, ma l’Alta Corte continuava a cercarele un marito e alla fine scelse Ugo III di Borgogna.

Ugo III accettò e nel 1180 fece piani per salpare verso Gerusalemme a prendere la sposa. La crescente guerra con Saladino, un sovrano che guidava una forza musulmana contro i crociati, impedì a Ugo III di raggiungere Gerusalemme. C’era pure guerra in Francia, il che significava che non poteva partire. Nondimeno l’Alta Corte e il conte Raimondo avevano in mente un altro uomo per Sibylla: Baldovino di Ibelin.

Non fu approvato da Baldovino IV, ma il conte Raimondo e l’Alta Corte volevano creare un colpo di Stato per sposare Sibylla e poi forzare Baldovino IV ad abdicare. Prima che potessero riuscire, Baldovino IV e sua madre convinsero Sibylla a prendere invece un nuovo marito, Guido di Lusignano. Si sposarono nel 1180 e lei ebbe quattro figli da lui. Entrambi comparivano in atti pubblici con Baldovino IV, mostrando l’evidente piano di subentrare quando Baldovino fosse morto.

Sibylla, la corona e la fine di un triste racconto

La salute di Baldovino IV peggiorava, perciò c’era molta discussione su chi avrebbe preso il posto. Sibylla voleva governare insieme a Guido, ma egli non era molto popolare tra i leader di Gerusalemme. La guerra andava avanti per tutto questo tempo e Gerusalemme combatteva per sfuggire alle forze di Saladino. Baldovino IV decise che suo nipote, Baldovino V, avrebbe dovuto subentrare alla sua morte.

Baldovino IV morì nel 1185 e Baldovino V, ancora bambino, fu messo a governare. Ma il giovane stesso morì nel 1186 e, dopo molto dibattito, l’Alta Corte concordò che Sibylla avesse il maggiore diritto al trono.

Non volevano però che Guido governasse, perciò le offrirono la corona se si fosse liberata dal matrimonio. Lei accettò a poche condizioni, una delle quali era di poter scegliere da sola il marito.

La Corte e il reggente accettarono. Al momento dell’ascesa, però, prese la corona e scelse Guido, mettendogli pure una corona in capo. I leader furono scioccati ma non ebbero altra scelta se non accettare, così egli governò il Regno con lei che controllava il corso delle cose. La guerra continuò, ma Saladino alla fine imprigionò Guido e assediò Gerusalemme.

La morte di Sibylla, regina di Gerusalemme

A Sibylla fu permesso di visitare Guido una volta liberato nel 1188, ma la guerra continuò. Guido lanciò un assedio ad Acri nel 1189, ma lei, insieme a molti membri della famiglia, morì nel campo crociato. Un’epidemia si stava diffondendo e lei vi soccombette nel 1190. Si pensava che Guido potesse averla uccisa, ma non ottenne il trono dopo la sua morte.

Passò alla sorellastra Isabella, e così la storia di Sibylla finì.

Conclusione

Mura della città vecchia di Gerusalemme

Ecco i punti principali trattati nell’articolo sopra su Sibylla, regina di Gerusalemme:

  • Nata intorno al 1160, Sibylla nacque in una famiglia reale. Era probabilmente considerata erede presuntiva
  • Fu data in sposa quando si realizzò che il fratello stava morendo di lebbra e avrebbe concluso il regno giovane
  • Il marito morì presto, ma lei aveva messo al mondo un erede prima
  • Si risposò con un uomo considerato il suo amante e nutriva grande affetto per lui, volendo che governasse con lei
  • Quando morì il fratello, il figlio subentrò, ma pure il figlio morì
  • Ingannò la Corte per fare del marito il re
  • Governò insieme al marito dal 1186 al 1190
  • Saladino, il sovrano musulmano che combatteva per prendere Gerusalemme, lottò contro di loro per anni
  • Mentre combattevano contro Saladino in un assedio, Sibylla morì di malattia alla giovane età di 30 anni. La sorellastra Isabella prese il trono

È sempre rinfrescante ascoltare racconti di una donna che governa un regno e, in questo caso, usa le sue abilità per ingannare la corte e far accettare di governare insieme all’uomo che amava.

A volte era descritta come volubile, ma non potrebbe essere semplicemente gli uomini che scrivono delle donne?

Tragicamente morì giovane e il suo caro marito non ebbe nemmeno la possibilità di governare al suo posto.

Creato: 11 gennaio 2022

Modificato: 17 marzo 2024