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I conflitti nell’Odissea: la lotta di un personaggio

Nel viaggio a casa di Odisseo, egli affronta conflitti significativi nell’Odissea. Le varie sfide che Odisseo affronta sono essenzialmente il centro del classico di Omero, ma quali sono questi antagonismi che incontra? Per capirlo, ripasseremo l’opera.

Il viaggio di Odisseo: l’inizio di tutto

Il viaggio di Odisseo - l’inizio dei conflitti nell’Odissea

La sventura di Odisseo inizia con il viaggio di ritorno a Itaca

La sventura di Odisseo inizia con il viaggio di ritorno a Itaca. Una volta arrivato a Ismaro, lui e i suoi uomini, euforici per le spoglie di guerra, razziano villaggi e riducono in schiavitù gli uomini. Le azioni folli adirano Zeus, il dio del cielo, che decide di mandare una tempesta, costringendoli ad attraccare a Djerba e poi in Sicilia.

In Sicilia, isola del ciclope, incontra il figlio di Poseidone, Polifemo. Acceca Polifemo nella fuga dall’isola e si attira l’ira del dio greco del mare, che segna il primo dei due conflitti principali dell’epica.

Due conflitti principali nell’Odissea

Odisseo, eroe di guerra, anticipa di tornare in patria dopo aver partecipato alla guerra di Troia. Non sapeva che il viaggio a casa sarebbe stato pieno di sfide da affrontare. Una, con un antagonista divino, e un’altra con nemici mortali.

Odisseo adira più dei nel viaggio a casa. In rappresaglia alle azioni di Odisseo e dei suoi uomini, gli dei li puniscono a fondo scagliando su di loro delle sfide.

La maggioranza dei conflitti nell’Odissea nasce dalle ire degli dei; sono noti per essere dei impazienti e implacabili che interferiscono negli affari mortali. Questi dei non risparmiano nessuno, neanche Odisseo stesso.

Il primo grande conflitto: la Sicilia

Odisseo e i suoi uomini arrivano in Sicilia, isola del ciclope, e si imbattono in una caverna piena di cibo e vino. Odisseo e 12 dei suoi uomini si avventurano nella caverna e iniziano a banchettare sulle razioni.

Il proprietario della caverna, Polifemo, arriva, e Odisseo, confidente di avere il favore degli dei, esige che Polifemo gli auguri buon viaggio e offra cibo e oro come da costume. Invece Polifemo mangia due dei suoi uomini e chiude l’apertura della caverna.

L’accecamento di Polifemo

Dopo diversi giorni di prigionia nella caverna di Polifemo, Odisseo escogita un piano di fuga: prende una porzione del bastone di Polifemo e la affila in una lancia.

Odisseo offre poi al gigante del vino e lo ubriaca. Una volta che Polifemo è inebriato, Odisseo lo pugnala all’occhio e torna in fretta a nascondersi. Il giorno dopo Polifemo apre la caverna per far passeggiare le pecore, toccandole una a una per assicurarsi che nessuno degli uomini di Odisseo scappi.

Non si rese conto che Odisseo e i suoi uomini si erano legati al ventre delle pecore, scappando così all’insaputa del gigante.

Una volta sulla nave, Odisseo grida il suo nome e istruisce Polifemo a dire come accecò il ciclope. Polifemo prega il padre Poseidone di vendicare la ferita, scatenando l’ira del dio greco. È così che Odisseo si ritrova con un antagonista divino.

L’antagonista divino

Poseidone, dio del mare, agisce da antagonista divino nel classico di Omero. Complica il viaggio del personaggio principale verso Itaca rendendo le onde indomabili nella partenza.

Tuttavia i protettori della navigazione Feaci ironicamente e inconsapevolmente aiutano Odisseo a tornare a casa a Itaca. I Feaci che Poseidone protegge tanto scortano il nostro giovane eroe a casa, portandolo in salvo.

Il secondo grande conflitto: Itaca

Odisseo e Penelope riuniti a Itaca

Il secondo grande conflitto avviene proprio dopo l’arrivo di Odisseo a Itaca

Il secondo grande conflitto avviene proprio dopo l’arrivo di Odisseo a Itaca. Sebbene avesse attraversato numerose lotte adirando gli dei nel viaggio a casa, il ritorno in patria è considerato il secondo grande conflitto del classico greco per la tragedia e le implicazioni che portò.

Il ritorno a casa a Itaca

Dopo essere stato prigioniero sull’isola di Calipso per sette anni, Ermes, dio del commercio, convince la ninfa a liberare Odisseo dalla sua isola e permettergli di tornare a casa. Odisseo costruisce una piccola barca e lascia l’isola, anticipando l’arrivo a Itaca.

Poseidone, il suo antagonista divino, viene a sapere del viaggio di Odisseo e scatena una tempesta. La tempesta quasi annega Odisseo, e viene trascinato sulla riva dei Feaci. Racconta al loro re la storia del viaggio, a partire dagli eventi della guerra di Troia fino all’imprigionamento sull’isola di Calipso.

Il re giura di mandare Odisseo a casa sano e salvo, dandogli una nave e alcuni uomini per guidarlo nel viaggio.

Arriva a Itaca dopo diversi giorni, e lì incontra la dea greca Atena travestita. La dea della guerra racconta la storia dei pretendenti di Penelope, esortando Odisseo a nascondere l’identità e entrare nella competizione per la mano della regina.

L’inizio del secondo conflitto

Una volta che Odisseo arriva al palazzo, attira subito l’attenzione della moglie Penelope. La regina, nota per l’ingegno forte, annuncia in fretta la sfida che ciascun pretendente deve affrontare per ottenere la sua mano in matrimonio.

Prima, ciascun pretendente deve brandire l’arco del precedente marito e scagliare una freccia attraverso 12 anelli. Poi, uno a uno, i pretendenti salgono sul podio e cercano di brandire l’arco di Odisseo, fallendo tutti. Infine Odisseo, ancora travestito da mendicante, completa efficientemente il compito e punta le armi verso i pretendenti di Penelope, i suoi antagonisti mortali.

Ne uccide ogni uno e poi fugge alla periferia di Itaca, dove le famiglie dei pretendenti lo tendono in un’imboscata. Cercano vendetta per la morte dei figli preziosi ed esigono la testa di Odisseo. Atena viaggia subito al fianco del nostro protagonista e porta la pace nella terra, permettendo a Odisseo di governare legittimamente e pacificamente come re a Itaca.

L’antagonista mortale di Odisseo

I pretendenti di Penelope agiscono come antagonisti mortali del nostro eroe. Pongono una minaccia a moglie, famiglia e casa di Odisseo. I pretendenti minacciano la sua casa mangiandoli letteralmente fuori di casa con il gusto stravagante e gli appetiti insaziabili, esibendo avidità ed egomania.

Se uno di loro governasse su Itaca, la terra sarebbe piena di povertà e fame perché ciascuno dei pretendenti di Penelope è raffigurato come desideroso solo di intrattenimento e piacere.

I pretendenti minacciano la famiglia di Odisseo non solo volendo sposare la moglie ma anche tramando di uccidere il figlio Telemaco. Il giovane principe lascia Itaca per indagare sul padre.

I pretendenti pianificano di tendere un’imboscata al giovane al suo arrivo, ma con loro sgomento vengono invece uccisi. Tutto grazie ad Atena e Penelope. Penelope lo avverte dell’imboscata, e Atena gli dice come evitare la trappola, permettendogli di tornare a casa sano e salvo e aiutare il padre a massacrare il resto dei pretendenti.

Conclusione

Donna che analizza i principali conflitti nell’Odissea

I conflitti sono una parte essenziale di una storia perché aiutano a guidare la trama

I conflitti nell’Odissea furono scritti in modo elaborato per formare varie nature simboliche.

Riepiloghiamo i punti principali dell’articolo:

  • Ci sono due conflitti maggiori nell’Odissea.
  • Il primo conflitto significativo avviene quando il nostro eroe arriva sull’isola del ciclope, la Sicilia.
  • La sua hybris mette in pericolo le vite dei suoi uomini, esigendo oro e un viaggio sicuro dal ciclope.
  • Odisseo acceca il ciclope e scappa dalla sua isola, adirando inconsapevolmente il dio greco del mare, Poseidone.
  • Il primo conflitto è considerato tale per la catena di sventure che Odisseo e i suoi uomini affrontano adirando Poseidone e facendone il suo antagonista divino.
  • Il secondo grande conflitto nell’Odissea avviene durante la competizione per la mano di Penelope.
  • Il nostro eroe completa il compito e punta l’arco verso il resto dei competitori, uccidendoli uno a uno.
  • Ciò è considerato il secondo grande conflitto per ciò che i pretendenti simboleggiavano e la loro minaccia a lui, alla famiglia e alla casa.
  • I pretendenti della moglie sono i suoi antagonisti mortali per lo schema e la bramosia di ciò che era legittimamente suo.
  • Atena riporta la pace a Itaca, permettendo a Odisseo di vivere la vita e governare la terra in sicurezza, ponendo fine alla sua sventura.

I conflitti sono una parte essenziale di una storia perché aiutano a guidare la trama. Senza conflitto, l’Odissea sarebbe finita come un noioso resoconto del viaggio a casa di Odisseo.

Creato: 16 febbraio 2024

Modificato: 3 gennaio 2025