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Poseidone nell’Odissea: l’antagonista divino

Statua di Poseidone, dio dei mari nell’Odissea

Poseidone, dio dei mari

Poseidone nell’Odissea è il dio dei mari, noto per il cattivo carattere, gli sbalzi d’umore e la natura vendicativa.

Pur noto per l’umore mutevole, il dio greco è amichevole e collaborativo quando è contento del proprio ambiente. Ebbe un ruolo significativo nell’Iliade, guidando i Greci alla vittoria.

Al contrario, una volta adirato, il dio del mare non trattiene nulla per mostrare il lato vendicativo — quello a cui assistiamo nell’Odissea.

Chi è Poseidone nell’Odissea

Odisseo, il nostro eroe, attira l’ira del dio del mare e di conseguenza lotta contro la dimostrazione del suo potere. Poseidone, che un tempo favoriva l’eroe di Troia, mandò tempeste sul cammino del greco, deragliandolo più volte dalla meta.

Piogge e onde forti mettono l’eroe e i suoi uomini in acque pericolose. Ma come attirò Odisseo l’ira del dio? Per rispondere, bisogna ripercorrere l’Odissea, che racconta il viaggio di ritorno di Odisseo a Itaca.

L’incontro con Polifemo

Dopo il viaggio a Djerba, Odisseo e i suoi salpano e sbarcano sull’isola di Sicilia, isola dei ciclopi. Qui scoprono una grotta piena di cibo e oro. Prendono e mangiano ciò che possono, godendosi la miniera d’oro senza rendersi conto del pericolo.

Polifemo, padrone della grotta, rincasa e trova strani omini che banchettano su ciò che è suo. Odisseo, fiducioso nel favore degli dèi, esige doni e viaggio sicuro dal monocolo. Invece il ciclope chiude l’ingresso, prende due uomini di Odisseo e li mangia davanti agli occhi dei compagni.

Prigionieri nella grotta di Polifemo

L’eroe e i suoi uomini restano bloccati nella grotta del monocolo. Attendono con pazienza un’apertura per uscire, attenti agli umori di Polifemo. Un altro giorno passa e il ciclope prende di nuovo due uomini e li mangia. Poi apre la grotta per far uscire il bestiame, lasciando Odisseo e i suoi imprigionati.

Vedendo l’occasione, Odisseo prende una porzione della clava di Polifemo e affila i bordi per farne un’asta. Attende il ritorno del gigante e elabora un piano di fuga. Polifemo torna e, ancora una volta, mangia due uomini di Odisseo.

Ritratto di Poseidone come descritto nell’Odissea

Poseidone, dio dei mari

Odisseo, stanco di tutto, offre al ciclope del vino del viaggio. Piacciuto dal sapore acidulo, Polifemo chiede il nome, promettendo di mangiare l’eroe per ultimo. Odisseo risponde «nessuno». Quando il gigante è abbastanza ubriaco, l’eroe lo colpisce nell’occhio.

Polifemo urla di dolore a pieni polmoni. I ciclopi vicini chiedono chi lo abbia ferito, e lui risponde «nessuno». Così gli altri lo lasciano stare, cieco, in presenza di Odisseo e dei suoi.

Guadagnarsi l’ira del dio del mare

Ancora prigionieri nella grotta, Odisseo ordina ai suoi di legarsi al ventre del bestiame di Polifemo per fuggire. Il giorno dopo Polifemo apre la grotta, bloccando l’ingresso con una mano e toccando con l’altra tutto ciò che esce, per impedire ai mortali di scappare.

Odisseo e i suoi, legati ai ventri del bestiame, escono sani e salvi e corrono subito verso le navi. Una volta abbastanza lontani dall’isola, Odisseo grida: «Ciclope, se qualche mortale ti chiederà mai chi ti inflisse questo vergognoso accecamento, digli che Odisseo, saccheggiatore di città, ti ha accecato. Laerte è suo padre, e ha casa a Itaca.»

Polifemo, furioso per Odisseo e per la sua scortesia, prega il padre, il dio del mare, di vendicarlo. Lo prega di far terminare il viaggio di Odisseo, di non farlo mai arrivare a Itaca, o di deragliarlo per diversi anni.

Poseidone, il potente dio del mare

Poseidone, signore dei mari, ascolta le richieste del figlio. È furioso con Odisseo per aver accecato il figlio amato. Poseidone punisce Odisseo mandando a lui e ai suoi uomini tempeste multiple, costringendoli a sbarcare su isole che recano danno.

Tempio di Poseidone

Tempio dedicato a Poseidone

Il ruolo di Poseidone nell’Odissea è quello di antagonista divino, che ostacola il viaggio a casa del protagonista. Manda a Odisseo tempeste e onde, mostri marini come Scilla e Cariddi, tutto per aver suscitato l’ira del dio. Il cattivo carattere nasce dall’insulto di vedere il figlio Polifemo accecato dall’eroe che osò vantarsene.

Il dio del mare, noto per la natura vendicativa, fa di tutto per deragliare il ritorno dell’eroe greco, guidandolo verso isole che gli recano danno. Nonostante tutto lo sforzo, Poseidone, patrono dei naviganti Feaci, ironicaemente aiuta Odisseo a tornare a Itaca.

Odisseo torna a casa

Finalmente fuggito dall’isola di Ogigia, Odisseo è di nuovo preso nella tempesta di Poseidone in mare. Sbanda sulle rive dei Feaci, dove racconta la sua storia al re. Il re, impietosito, promette di rimandare a casa l’Odisseo stremato.

Offre navi e uomini per accompagnare il re di Itaca. I Feaci sono protetti dal loro patrono Poseidone, che non può far altro che guardare mentre i mortali che ha giurato di proteggere accompagnano l’oggetto della sua ira. Infine Odisseo arriva a Itaca, chiudendo l’affare tra Poseidone e Odisseo.

Conclusione

Abbiamo parlato di Poseidone, della sua ira verso l’eroe greco e del suo temperamento.

Ecco i punti chiave di questo articolo:

  • Poseidone, dio dei sette mari, è noto per l’umore mutevole: utile nei giorni buoni e vendicativo quando irritato
  • Odisseo e i suoi accecano Polifemo e fuggono dalla grotta legandosi al ventre delle pecore del ciclope
  • Polifemo, figlio di Poseidone, accecato da Odisseo nel viaggio di ritorno a Itaca, prega il padre di ritorsione, chiedendo di deragliare per anni il viaggio dell’eroe
  • Poseidone decide di ascoltare il figlio e punire l’eroe greco, mostrando cattivo carattere e natura vendicativa nel classico di Omero
  • Poseidone e Odisseo sono ritratti con caratteri contrastanti, in tandem: l’antagonista di un protagonista
  • Poseidone punisce Odisseo deragliando per anni il ritorno a casa: manda tempeste e onde, mostri marini come Scilla e Cariddi, per guidarlo verso isole che recano danno ai mortali
  • Odisseo, finalmente libero da Ogigia, salpa di nuovo e riceve una tempesta da Poseidone; la tempesta distrugge la nave di fortuna e lo getta a riva sull’isola dei Feaci
  • Odisseo racconta la storia al re e riceve una nave e uomini per scortarlo, assicurando un viaggio sicuro grazie al loro patrono Poseidone
  • Poseidone, patrono dei Feaci, guarda mentre scortano a casa l’oggetto della sua ira, chiudendo la contesa con l’eroe greco
  • Omero ritrae Poseidone come antagonista divino di Odisseo, che guadagna l’ira con atti sfrontati; ciò lo porta inevitabilmente fuori rotta, di fronte a molteplici prove

In conclusione, Poseidone, noto per il cattivo temperamento, antagonizza l’eroe ritardando il viaggio e guidandolo verso isole pericolose dove lui e i suoi sono costantemente in pericolo. Tutto perché Odisseo acceca Polifemo e annuncia sfacciatamente la propria identità per vantarsi di aver accecato il figlio del dio del mare.

Se non avesse rivelato l’identità, Poseidone non avrebbe mai saputo chi avesse accecato il figlio. Se non fosse stato per quell’atto vanaglorioso, lui e i suoi non avrebbero dovuto affrontare i pericoli che incontrarono.

Creato: 16 febbraio 2024

Modificato: 25 dicembre 2024