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Trucco nell'antico Egitto: rituali di bellezza nella terra dei faraoni

Migliaia di anni prima della nascita dell’industria moderna della moda, il trucco e i rituali di bellezza dell’antico Egitto plasmarono l’arte e la cultura di una delle civiltà più antiche del mondo.

Trucco dell'antico Egitto

La moda egizia antica continua a essere una fonte di ispirazione ancora oggi, a oltre 2000 anni dalla caduta della regina Cleopatra, l’icona di moda più celebre d’Egitto. Gli egizi furono i primi a usare prodotti cosmetici non solo per apparire belli, ma anche per motivi di salute e religiosi.

Sebbene entrambi i sessi indossassero il trucco, le donne impiegavano tecniche più elaborate e usavano una vasta gamma di prodotti cosmetici. Viaggeremo indietro di migliaia di anni per esplorare l’affascinante mondo del trucco e dei prodotti di bellezza dell’antico Egitto.

La bellezza conta: la nascita della moda egizia antica

Come per noi oggi, per gli antichi egizi era importante apparire bene. Già dal 4000 a.C., gli egizi usavano materiali naturali per creare trucco e altri prodotti cosmetici. La vanità non era la loro unica motivazione. A differenza di oggi, c’era una ragione pratica dietro l’uso del trucco, cioè proteggere la pelle dal sole aspro dell’Egitto.

Sia uomini sia donne delineavano gli occhi per proteggersi dalla luce intensa. A tale scopo usavano la sostanza nota come kohl (o galena) per tracciare spesse linee nere intorno agli occhi. Il kohl aiutava a riflettere la luce solare lontano dagli occhi e conferiva loro una distinta forma a mandorla. Gli egizi lo applicavano anche a sopracciglia e ciglia per ottenere un effetto lussuoso.

Perché gli antichi egizi indossavano il trucco?

Oltre a ragioni di salute (proteggere la pelle dal sole), gli antichi egizi indossavano il trucco come simbolo di status per emulare gli dèi e allontanare il male. Usare trucco e altri prodotti cosmetici era più di un rituale di bellezza per gli antichi egizi. Per loro, indossare il trucco era un altro modo di onorare gli dèi, ma anche di invocare la loro protezione dalle malattie che imperversavano in zone tropicali paludose come la valle del Nilo.

Il trucco come forma di medicina preventiva

Grazie agli archeologi che hanno scoperto contenitori di trucco nelle tombe antiche, gli scienziati hanno potuto analizzare campioni, molti dei quali sono oggi conservati al Museo del Louvre a Parigi, in Francia.

Hanno concluso che gli egizi usavano sostanze a base di piombo nel trucco. Queste sostanze stimolavano la produzione di ossido nitrico, che funge da agente di segnalazione e aiuta il sistema immunitario a combattere le malattie. Gli egizi delineavano gli occhi per aiutare il corpo a resistere alle infezioni batteriche.

Diversi tipi di trucco usati nell’antico Egitto

Il trucco egizio antico può essere suddiviso grosso modo in quattro categorie. Queste comprendono:

  • Trucco nero fatto di carbonio, solfuro di piombo e ossido di manganese e usato come trucco per gli occhi
  • Trucco verde comunemente ottenuto dalla malachite, un minerale di rame
  • Trucco rosso per labbra e guance fatto da una miscela di ocra rossa e acqua
  • Henné usato per tingere le unghie, per la cura dei capelli, per realizzare tatuaggi sulle mani e per colorare polpastrelli e dita dei piedi

Sia il nero sia il verde venivano usati come ombretto egizio per creare un’impressione stupefacente e sottolineare la bellezza di chi lo indossava. Gli egizi di classe superiore avevano accesso a trucco di qualità più alta e disponevano di vari altri prodotti cosmetici usati per esaltare la bellezza.

Tutti avevano accesso al trucco

Anche gli egizi di classe inferiore potevano permettersi il trucco. Il trucco per gli occhi, per esempio, veniva applicato con bastoncini d’avorio, di legno o di metallo. Chi stava più in alto sulla scala sociale aveva elaborate scatole cosmetiche scoperte nelle tombe di nobili, sacerdoti e re. Questi contenitori erano spesso d’avorio ed erano finemente intagliati e ingioiellati. I poveri dovevano accontentarsi di semplici vasi d’argilla e bastoncini.

La misteriosa terra di Punt: la fonte egizia di prodotti di lusso

Il commercio era vitale per ottenere risorse di cui gli egizi mancavano, per estendere l’influenza culturale egizia oltre i confini e per sostenere la manifattura egizia antica. Tra i partner commerciali più significativi dell’Egitto c’era la cosiddetta terra di Punt, che la maggior parte degli studiosi colloca nell’odierna Somalia, al Corno d’Africa.

Trucco del faraone

Il commercio egizio con Punt risale all’Antico Regno e avrebbe continuato a fiorire fino al Periodo Tardo. Lo scambio tra Egitto e Punt si rivelò molto fruttuoso, poiché consentì agli egizi di ottenere risorse preziose come ebano, oro, resine aromatiche, alberi vivi che non si trovavano nella valle del Nilo, nonché animali selvatici.

La famosa spedizione di Hatshepsut a Punt

La faraona Hatshepsut intraprese una spedizione ben documentata a Punt che probabilmente raggiunsero in barca, navigando lungo la costa del Mar Rosso fino a quella che oggi è Eritrea e Somalia.

Gli egizi portarono da Punt molti tesori, come evidenziato dai rilievi murari del tempio funerario di Hatshepsut a Deir el-Bahri. Tra questi figuravano zanne d’elefante, avorio, incenso e spezie, tra gli altri, nonché cosmetici. È probabile che gli egizi ottenessero molti ingredienti rari usati nella produzione del trucco attraverso il commercio con la lontana Punt.

Il mistero di un flacone di profumo di 3500 anni trovato nella tomba di Hatshepsut

I faraoni e i nobili egizi antichi venivano sepolti con i loro beni terreni che, secondo la religione egizia, avrebbero continuato a esser loro utili nell’aldilà. Tra i molti oggetti trovati nelle tombe dei faraoni, un piccolo flacone che sembrava essere stato usato per conservare il profumo della faraona confuso gli egittologi per anni, poiché non erano riusciti ad aprirlo e scoprirne il vero scopo.

Profumi, parrucche e prodotti per la cura della pelle svolgevano un ruolo importante nella vita quotidiana degli egizi, soprattutto di quelli di classe superiore, ma il piccolo flacone trovato nella tomba di Hatshepsut rimase un mistero finché il tappo non fu finalmente rimosso.

Sebbene il liquido che il flacone aveva un tempo contenuto fosse da tempo essiccato, gli scienziati poterono prelevare campioni e analizzarli con un endoscopio. Con loro meraviglia, scoprirono che il liquido consisteva in olio di palma e di mela noce moscata, che pensarono fosse usato come lozione per il viso. Solo quando rilevò la presenza di acidi grassi insaturi e idrocarburi divenne chiaro che il flacone conteneva una lozione per la pelle.

Una lozione per la pelle potrebbe aver causato la fine della faraona

Gli egittologi oggi credono che Hatshepsut soffrisse di una condizione cutanea genetica e potesse aver usato la lozione per alleviarne gli effetti.

Cura del corpo nell'antico Egitto

Inoltre, l’analisi della sua mummia indicò che la faraona probabilmente morì di un cancro alle ossa che potrebbe essere stato causato dall’uso di una lozione per la pelle cancerogena.

Come il trucco influenzò le vite degli antichi egizi

Se si pensa che il rossetto sia un’invenzione relativamente moderna, non si potrebbe sbagliare di più. Gli antichi egizi indossavano il rossetto, di solito fatto di ocra rossa, ma altri colori popolari includevano arancione, magenta e blu-nero. Il trucco nell’antico Egitto era frequentemente il mezzo per mostrare lo status sociale. Faraoni e nobili indossavano pittura per labbra come simbolo di gusto e raffinatezza.

La nascita di un’industria della moda

La bellezza nell’antico Egitto svolgeva un ruolo molto importante nelle vite di egizi ricchi e poveri allo stesso modo. Piuttosto che essere una semplice manifestazione di vanità, il trucco aveva un significato religioso per gli egizi, i quali credevano che la bellezza fosse uno degli attributi divini.

La popolarità dei cosmetici egizi antichi creò una domanda di prodotti di bellezza venduti nei mercati di tutto il paese. Gli egizi più poveri che non potevano permettersi cosmetici manufatti dovevano accontentarsi di versioni fatte in casa.

Segreti di bellezza egizi antichi a lungo perduti

La bellezza egizia antica deve molto alle conoscenze avanzate di chimica che gli egizi possedevano e custodivano gelosamente per molti secoli. Recentemente, tuttavia, egittologi ed esperti del gigante francese della cosmetica L’Oréal hanno testato il contenuto di flaconi di profumo e vasetti cosmetici egizi antichi conservati al Louvre con microscopio elettronico e raggi X.

Gli ingredienti più comuni usati nel trucco e nei cosmetici egizi antichi, scoprirono, erano galena, cerussite, laurionite, fosgenite e il 7 percento di grasso, corrispondente grosso modo alla percentuale usata nella produzione di trucco per gli occhi oggi.

Faraoni e trucco: era tutta una questione di potere

Come gli egizi ordinari, i faraoni indossavano trucco elaborato per ragioni sia religiose sia pratiche. Data l’importanza del faraone come leader politico e spirituale del suo popolo, gli abiti e il trucco che indossava erano di primaria importanza per mostrare il suo potere e impressionare i sudditi. Il trucco dei faraoni egizi, da Cheope a Cleopatra, era stato usato per sottolineare lo status semi-divino del monarca e il legame con gli dèi.

Conclusione

Trucco egizio

Gli egizi indossavano il trucco per diverse ragioni. Alcune delle più importanti includono:

  • La necessità di proteggere occhi e pelle dai raggi del sole e dalla polvere e prevenire le infezioni
  • Emulare gli dèi apparendo belli
  • Mostrare la propria ricchezza e lo status sociale

L’uso del trucco e dei cosmetici nell’antico Egitto aveva un significato ben più profondo di quanto non abbia oggi. Non solo gli egizi indossavano il trucco per proteggere occhi e pelle dagli effetti del clima desertico aspro, ma anche per scopi religiosi e magici. Il trucco egizio antico è un’altra prova lampante di quanto avanzata fosse la civiltà egizia.

Creato: 11 gennaio 2022

Modificato: 27 febbraio 2024