Idun

Norse

Idun: la dea con le mele magiche

Idun, dea della giovinezza e della fertilità, era una delle dee più interessanti della mitologia nordica. Era lei responsabile di mantenere gli dèi «giovani» con le sue mele speciali. Chi le consumava riceveva di nuovo la giovinezza. Ecco il racconto del celebre rapimento da parte di un gigante.

Idun, dea della fertilità

Chi era Idun nella mitologia nordica?

Quale insieme di miti sarebbe completo senza una dea della giovinezza? Idun occupava quel posto come dea nordica della giovinezza. Non era solo dea della giovinezza ma anche della fertilità, legata ai giovani. Il suo stesso nome significava qualcosa come «giovane», «la ringiovanitrice» o «sempre giovane».

Idun aveva due cose che le diedero fama: le mele e il rapimento da parte di un gigante. Idun possedeva mele della giovinezza che, se consumate, mantenevano aspetto e vigore giovanili. Così gli dèi la chiamavano spesso quando iniziavano a sentirsi o apparire vecchi, e lei portava un’altra scorta di mele giovanili. Si ringiovanivano, da cui il nome che le fu dato.

Portava queste mele in una scatola di frassino chiamata eski. Era sposata con un bardo o poeta di Asgard. Eppure, oltre al rapimento e alle mele, non sembra esserci molto altro di noto su questa dea.

La famiglia di Idun: come nacque?

L’unica cosa che sappiamo di Idun è che era sposata. Non conosciamo le origini, i genitori o il resto della famiglia. Era sposata con un bardo o poeta di nome Bragi. Egli serviva come poeta alla corte di Asgard.

Era anche la «voce» in alcune storie dell’Edda in prosa. Quest’opera fu scritta dallo studioso islandese del XIII secolo Snorri Sturluson. Non sappiamo molto altro su Bragi e Idun né su come fosse il loro rapporto.

Miti di Idun, la dea gioviale

Purtroppo non sappiamo molto della bella dea che poteva donare bellezza ad altri. Ma la storia con Thjazi il gigante è davvero interessante.

Tutto iniziò con un’aquila parlante

Un giorno gli dèi Odino, Hoenir e Loki viaggiavano insieme e ebbero fame. Odino era il capo degli dèi, o Padre di Tutti, e Loki era un dio ingannatore. Hoenir era anch’egli una divinità e amico loro, ma di un’altra tribù di dèi. I tre attraversavano le montagne di Asgard e videro un branco di buoi.

Affamati, ne presero uno e lo cucinarono, sperando di placare la fame. Mentre cucinavano sembrava funzionare, ma non era così. A loro insaputa c’era un’aquila parlante che usava la magia per impedire al fuoco di scaldare e cuocere la carne. Accadde più volte prima che gli dèi si infuriassero perché non funzionava a dovere.

Fu allora che l’aquila si fece vedere. Volò giù e disse che voleva la propria porzione, e se gliela davano avrebbe permesso di cuocere la carne. Gli dèi accettarono e l’uccello si unì a loro, sperando di condividere un pasto appena cotto.

Le mele di Idun e i trucchi di Loki

Mela d’oro di Idun

Loki era sempre pronto a ogni sorta di burle, e quel momento non fu un’eccezione. Aspettò che l’uccello scendesse verso di loro, prese un bastone e cercò di colpirlo. L’aquila era troppo abile: morse il bastone e volò via. Loki fu troppo lento a lasciare e restò bloccato, trascinato via con l’aquila, in preda al terrore.

Alla fine l’aquila salì tanto in alto che Loki implorò di essere deposto sano e salvo. Allora l’aquila si rivelò come un gigante di nome Thjazi. Quel gigante poteva trasformarsi magicamente in qualsiasi animale volesse. Disse che avrebbe lasciato scendere Loki, ma voleva Idun e le mele per sé.

Loki non disse nulla agli altri dèi una volta a terra. Gli dèi alla fine tornarono a casa. Loki cominciò a preparare una trappola per la dea della giovinezza, così che Thjazi potesse averla.

Idun e il rapimento

Loki pianificò il rapimento di Idun e le disse di venire in un certo bosco. Là, le raccontò, avrebbe trovato un frutto rarissimo. Idun venne, credendo alle menzogne di Loki, e incontrò Thjazi, ancora in forma di aquila. Idun restò sorpresa quando l’aquila la afferrò negli artigli e volò via con lei.

L’aquila portò Idun a casa sua, come aveva sperato dopo aver tramato con Loki. Dopo un po’ gli dèi cominciarono a invecchiare, ma non trovavano Idun per le sue mele. Erano furiosi e, sapendo che Loki era l’ultimo visto con lei, lo interrogarono. Egli offrì di andarla a prendere se potesse avere il mantello segreto di piume di falco di Frigg (moglie di Odino), che rendeva invisibili.

Loki la trovò nella dimora di Thjazi, la trasformò in una noce e volò via con lei fino ad Asgard. Ma lungo la strada Thjazi capì cosa era successo e, furioso, inseguì la coppia fino alle porte di Asgard. Gli dèi videro cosa stava accadendo e appiccarono un enorme fuoco. Loki riuscì a schivarlo, ma Thjazi lo attraversò e la forma di aquila fu bruciata fino all’osso.

Qual era il simbolo di Idun?

Il simbolo di Idun è soprattutto le mele che donano giovinezza. Legati a esse, altri simboli possono riguardare vita, giovinezza e primavera: fiori, frutti, alberi e il colore oro.

Idun nella cultura popolare

Il nome di Idun compare nel videogioco God of War, e si possono usare le sue mele per ottenere salute e vitalità.

Conclusione

Idun con le sue mele magiche

Idun era una dea giovane e bella, tra le più interessanti della mitologia nordica. Ecco i punti principali trattati sopra.

  • Idun era la dea della giovinezza e della fertilità
  • Era giovane e bella e aveva mele speciali che rinnovavano la giovinezza di chi le consumava
  • Gli dèi la chiamavano spesso per restare giovani d’aspetto e di forza con le sue mele
  • Il suo nome significava qualcosa come «giovane» o «la ringiovanitrice»
  • Idun portava le mele in una scatola di frassino chiamata «eski»
  • Nonostante l’importanza per gli dèi, non sappiamo molto delle sue origini
  • Della famiglia sappiamo soprattutto che era sposata con un poeta di nome Bragi
  • Egli serviva come poeta di corte ad Asgard
  • La storia più famosa di Idun, oltre alle mele, è che fu rapita da un gigante di nome Thjazi
  • Tre dèi, Odino, Hoenir e Loki, viaggiavano per le montagne di Asgard
  • Avevano fame e, trovando un branco di buoi, ne presero uno e cercarono di cuocerlo
  • Ma la carne non si cuoceva. Per quanto la scaldassero, non cuoceva
  • Erano frustrati e non capivano cosa succedesse
  • Apparve un’aquila, trasformazione animale di Thjazi il gigante, che scese e parlò ai tre dèi
  • Disse che se gli dessero un pezzo di carne di bue avrebbe permesso alla carne di cuocere
  • Accettarono e, appena l’aquila si avvicinò, Loki pensò di colpirla con un ramo
  • Ma l’aquila fu troppo rapida e Loki troppo lento
  • Non arrivò in tempo e l’aquila afferrò Loki, portandolo in cielo
  • Loki salì tanto in alto da implorare pietà. L’aquila accettò di lasciarlo andare solo se potesse ottenere Idun e le sue mele
  • Loki accettò e l’aquila lo liberò
  • Loki mise in atto i piani e attirò Idun nel bosco dove Thjazi la prese con le mele e la portò a casa
  • Gli dèi cominciarono a sembrare e a sentirsi vecchi e, sapendo che Loki era l’ultimo visto con lei, lo interrogarono
  • Egli offrì di andarla a prendere e usò il mantello di piume di Frigg per trovarla
  • La prese dalla dimora di Thjazi e si affrettò verso Asgard
  • Thjazi li inseguì e gli dèi appiccarono un fuoco appena fuori dalle porte
  • Loki e Idun passarono, ma Thjazi fu bruciato e ucciso nel fuoco
  • I suoi simboli erano mele, alberi, primavera, fiori e il colore oro
  • Idun compare nel videogioco God of War perché si possono mangiare le sue mele per ottenere salute

Idun è una dea affascinante perché ha tanta importanza per gli dèi nordici, eppure di lei conosciamo una sola storia. Non solo gli dèi la desideravano: un gigante la prese per avere sempre accesso alle mele della giovinezza. Sarebbe un’esperienza strana per una dea passata di mano tra divinità sempre in cerca di giovinezza. Ma chi non vorrebbe il dono dell’eterna giovinezza?

Creato: 2 aprile 2002

Modificato: 13 ottobre 2024