Artemide e Atteone: L'Orribile Racconto di un Cacciatore
Artemide e Atteone sono i protagonisti di un altro racconto tragico della mitologia greca. L’incontro tra la dea della caccia, Artemide, e Atteone, un cacciatore che vagava in profondità nella foresta per cacciare, causò la spaventosa fine di quest’ultimo.
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Chi sono Artemide e Atteone?
Artemide e Atteone erano creature diverse: lui era un mortale, lei una dea. Condividevano entrambi l’amore per la caccia, insegnato fin da giovani. Tuttavia, proprio l’amore per la caccia causò una tragedia nella vita di Atteone.
Differenza tra Artemide e Atteone
Atteone era un bel giovane cresciuto da Chirone. Chirone era un centauro, una creatura mitica con il busto di un uomo e la parte inferiore di un cavallo. Sebbene i centauri siano noti per essere selvaggi e barbari, Chirone era saggio e un buon mentore per Atteone. Gli insegnò a cacciare.
Nel frattempo, Artemide era la dea della caccia e una divinità lunare che viveva pacificamente nelle foreste e sui monti dell’Arcadia, per esplorare e cacciare insieme alle sue ninfe. Era devota alla caccia e possedeva abilità eccezionali con l’arco. Nella religione greca era anche associata al parto, all’ostetricia, alla vegetazione, alla natura selvaggia e alla castità. I Romani la identificavano con la dea Diana.
Era figlia di Zeus, re degli dèi, e di Leto, dea della musica. Era la sorella gemella diApollo, dio della musica, dell’arco e della divinazione. Entrambi erano identificati come divinità courotrofiche, ovvero protettori dei bambini, in particolare delle giovani femmine.
Artemide e Atteone
Il mito di Atteone ha diverse versioni, ma la più celebre è quella delle Metamorfosi di Ovidio. A differenza del mito di Artemide e Orione, che riguarda un amore proibito che termina con la morte di un mortale, anche questa storia si conclude con la morte di un mortale, ma a causa di una punizione.
Prima versione
Secondo Ovidio, Atteone era uscito con un gruppo di amici e un nutrito branco di cani per cacciare cervi sul monte Citerone. Poiché erano tutti caldi ed esausti, il gruppo decise di riposare e di considerare finita la giornata.
Atteone si addentrò nella boscaglia in cerca di un po’ d’ombra. Arrivò involontariamente alla pozza sacra dove Artemide si stava bagnando, nuda insieme a tutte le sue ninfe. Atteone, stupito e affascinato dalla scena, non riuscì a proferire parola né a muovere il corpo. La dea lo scorse e si infuriò per il suo gesto. Gli scagliò addosso un getto d’acqua e trasformò il giovane in un cervo.
Seconda versione
In un’altra versione, vedendo il giovane fissare il suo corpo nudo, Artemide gli ordinò di non parlare più, altrimenti lo avrebbe trasformato in un cervo. Contrariamente a quanto ordinato dalla dea, Atteone udì i suoi cani e li chiamò. Così la dea lo trasformò subito in un cervo.
Mentre alcune versioni di questa storia dicono che Atteone incontrò Artemide per errore, altre affermano che fu del tutto intenzionale e che il giovane propose addirittura di giacere insieme, cosa che infuriò la dea.
Terza versione
Secondo lo storico greco Diodoro Siculo, del I secolo a.C., due motivi infuriarono Artemide. Si dice che Atteone si recò al tempio di Artemide con il desiderio di sposarla, e che la dea lo uccise per la sua arroganza. Si racconta però anche che Atteone offese la dea vantandosi che le sue abilità di caccia superassero le sue.
In ogni caso, tutti i racconti finiscono con Atteone trasformato in un cervo. Peggio ancora, egli andò nel panico per la metamorfosi e, non appena iniziò a correre nei boschi, il suo branco di cani addestrati fu preso da una frenesia da lupo, lo inseguì e lo squartò. Atteone, purtroppo, morì tra le fauci dei suoi cani da caccia, incapace di difendersi o anche solo di gridare aiuto.
Quarta versione
Nella quarta versione, i cani in seguito si straziarono di dolore quando realizzarono di aver ucciso il loro padrone. Si dice che per questo Chirone, il saggio centauro, eresse una statua di Atteone affinché potessero guardarla e alleviare il loro dolore. I genitori di Atteone, appresa la notizia, piansero e lasciarono Tebe: il padre Aristeo andò in Sardegna, mentre la madre Autonoe andò a Megara.
Un racconto di Stesicoro, poeta lirico della prima metà del VI secolo, presentava una versione del tutto diversa di ciò che accadde ad Atteone. Si dice che il cacciatore avesse voluto sposare Semele, sua zia, ovvero la sorella minore di sua madre. Zeus, re degli dèi, che pure nutriva affetto per Semele, non permise a un semplice mortale di rivaleggiare con lui.
Ciò creò un conflitto tra il mortale e il dio. Zeus si vendicò trasformando Atteone in un cervo destinato a essere ucciso dai suoi stessi cani. Secondo questa storia, è possibile che Zeus abbia mandato sua figlia Artemide a punire Atteone, proprio come la madre Leto aveva istruito Artemide e Apollo a punire Niobe uccidendo tutti i suoi figli, poiché Niobe si vantava dei figli e affermava di essere una madre superiore a Leto.
Perché Artemide uccise Atteone?
Artemide, dea vergine vista nuda per accidente, non lo prese di buon grado e si sentì mancata di rispetto da un mortale. Per questo trasformò Atteone in un cervo e lo lasciò inseguire e divorare dai suoi stessi cani da caccia. Il mito di Atteone e Artemide era ampiamente noto nell’antichità e vari poeti tragici lo misero in scena. Un esempio è Le arciere di Eschilo, nelle sue perdute Toxotides. Atteone fu anche onorato e venerato a Orcomeno e a Platea.
Tuttavia, l’orrendo destino di Atteone per mano di Artemide fu solo uno dei tanti omicidi compiuti dalla dea. Simile al destino di Atteone, c’è un’altra storia su Sipriote. Sipriote, nella mitologia greca, era un eroe di Creta che pure uscì a caccia e vide involontariamente la dea nuda mentre si bagnava. Sebbene Artemide non lo uccise, lo trasformò in una donna come punizione.
Domande frequenti
Qual era l’origine di Atteone?
Atteone, nella mitologia greca, era un eroe e cacciatore nato in Beozia dal padre Aristeo, un dio minore e pastore, e da Autonoe, figlia di Armonia, principessa tebana e primogenita di Cadmo. Cadmo era un nobile fenicio che si recò in Grecia in cerca della sorella Europa, presumibilmente rapita da Zeus. Non trovando la sorella, Cadmo decise di stabilirsi in Beozia e divenne il fondatore di Tebe.
Conclusione
La storia di Atteone era considerata una rappresentazione del sacrificio umano per soddisfare una dea. È un’altra chiara circostanza che mostra la distinzione tra un mortale e un immortale.
- Atteone era un giovane cacciatore, mentre Artemide era la dea della caccia.
- Atteone vide accidentalmente il corpo nudo di Artemide mentre si bagnava, e lei lo punì.
- Atteone fu ucciso dai suoi stessi cani da caccia addestrati.
- Sipriote era un eroe cretese che pure affrontò l’ira di Artemide.
- Il mito di Artemide e Atteone era un’altra storia commovente della mitologia greca.
Ciò che accadde ad Atteone nelle diverse versioni della storia che hai appena letto può averti dato immagini diverse di lui, ma una cosa che devi capire è di non sfidare mai gli dèi, perché anche un atto involontario può avere conseguenze terribili.











