Casa di Calidone (Eolidi 3)
Case dell’Etolia

L’Etolia era un tempo popolata dai Cureti, gli abitanti originari di questa regione. I tre figli di Apollo e della ninfa Ftia si chiamavano Laodoco, Polipete e Doro. Erano i capi dei Cureti. Furono uccisi da Etolo, un Eolide, che migrò dall’Elide. Fu Etolo a stabilire la dinastia di due regni, Pleurone e Calidone.
Eneo era il re più noto a regnare su Calidone. Eneo ebbe due mogli, Altea e Peribea; entrambe le mogli erano in realtà sue nipoti. Alcuni autori dissero che l’eroe Meleagro era figlio di Eneo e Altea, mentre altri dissero che il dio greco della guerra Ares era il vero padre di Meleagro.
Secondo le Fabulae, l’elenco degli Argonauti di Igino includeva Anceo, figlio di Nettuno (Poseidone) e Altea. (Spiacente, non sono riuscito a inserire Anceo nell’albero familiare. Inoltre Igino era l’unico autore a menzionare questo figlio di Altea).
Similmente c’era incertezza su chi fosse il padre di Deianira. L’ho posta come figlia di Eneo, perché la maggior parte degli autori diceva che lo era, ma Apollodoro menzionò pure che il padre era in realtà Dioniso, il dio del vino.
L’albero familiare seguente elenca tutti i figli di Testio. Vedi i Figli di Testio.
Figli di Testio

Testio era figlio di Ares e Demonice, o di Agenore ed Epicasta. Tendo a favorire i primi come genitori di Testio. Testio era famoso solo per i figli e i nipoti. Era re di Pleurone in Etolia. Successe al bisnonno Pleurone, fondatore di questo regno (Pleurone).
Benché avesse tre figlie, due di esse erano famose: Leda e Altea, mentre la terza figlia Ipermestra era madre del famoso guerriero-veggente argivo Anfiarao.
Quanto ai figli di Testio, i nomi e il numero variavano a seconda delle fonti. Mi sono affidato alla Biblioteca di Apollodoro per i nomi: Testio ebbe quattro figli: Ificlo (Iphiclos), Evippo (Evippos), Plessippo (Plexippos) ed Euripilo (Euryplos). Ificlo era menzionato come uno degli Argonauti nell’Argonautica di Apollonio, nonché nella Biblioteca di Apollodoro e nelle Fabulae di Igino, che accompagnò il nipote Meleagro nella Ricerca. Igino disse che la madre di Ificlo era Leucippe.
Secondo le Metamorfosi però Ovidio elencò solo Plessippo e Tossenio, che Meleagro aveva ucciso dopo la caccia al cinghiale calidonio, come figli di Testio. Apollodoro menzionò Ificlo, che si unì alla caccia, durante la quale i figli di Testio furono uccisi.
Ho mostrato solo i figli e i nipoti di Testio in questo albero. Per una visione più completa dei discendenti di Testio, dovrai andare a diversi alberi familiari: Calidone (questa pagina), Sparta e Argo.



