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Allusioni in Antigone: messaggi impliciti nella tragedia

Le allusioni in Antigone plasmano il classico di Sofocle in modo da richiamare vari temi e opere famosi all’epoca. Nell’antichità, il classico greco allude a temi come la tragedia greca, Romeo e Giulietta, e perfino Edipo re.

Come le allusioni hanno plasmato la storia di Antigone

Queste allusioni creano una dinamica che cattura il pubblico, permettendo libera espressione e legame con la storia rappresentata. Per comprendere meglio le allusioni evidenti in Antigone, dobbiamo ripercorrere brevemente il racconto di Antigone.

La tragedia di Antigone

La tragedia di Antigone inizia come sequel di Edipo re. Suo fratello Polinice, esiliato ad Argo, avviò una guerra contro Tebe per il trono che il gemello si era rifiutato di cedere.

Sia Polinice sia Eteocle, allora re di Tebe, lasciarono la vita sul campo di battaglia, lasciando il trono allo zio Creonte. La storia segue Antigone, figlia di Edipo, che combatte per il diritto del fratello a una sepoltura adeguata andando contro gli ordini di Creonte.

Il re Creonte marca Polinice come traditore, rifiutandosi di concedergli una sepoltura adeguata. Minaccia di giustiziare chiunque sia colto a tentare di seppellire il traditore. Questo non andò a genio ad Antigone perché, nonostante le sue colpe, credeva che ogni morto meriti una sepoltura adeguata secondo l’usanza divina.

Nonostante gli avvertimenti del re, Antigone decide di seppellire il fratello e viene colta dalle guardie del re. È imprigionata in una tomba, in attesa della morte. Questo segna la prima allusione di rilievo nella tragedia.

Principali allusioni in Antigone

Le allusioni della mitologia greca sono vastissime; dal riferimento a piccoli eventi al riferimento a grandi guerre, i classici greci non mancano di questi significati impliciti e nascosti. Una di queste si vede nell’imprigionamento di Antigone in una tomba. Il suo destino è paragonabile a quello di Niobe, figlia di Tantalo, un’antica regina di Tebe i cui figli furono uccisi dagli dèi.

La sua estrema hybris portò tragedia alla sua famiglia, paragonandosi e addirittura mettendosi al di sopra degli dèi. La sua arroganza fu pagata dai figli, uccisi dagli esseri divini. Niobe stessa si trasformò in pietra.

Questa allusione è un riferimento diretto sia a Edipo sia a Creonte. Il destino di Antigone è alluso dal suo imprigionamento e dalla sua morte; a causa dell’arroganza del padre, lei, la figlia, è destinata a essere uccisa dagli dèi proprio come i figli di Niobe.

Romeo e Giulietta: Antigone ed Emone

La seconda allusione centrale si vede nella morte di Antigone e del suo amante. Il loro tragico destino di morte e amore può alludere al classico di Shakespeare Romeo e Giulietta. Sia Romeo sia Giulietta mostrano lo stesso tema della nostra triste eroina, Antigone.

Preferirebbero porre fine a entrambe le loro vite per la libertà di amare piuttosto che restare inerti e vedersi strappare la libertà. In questo caso, Antigone preferirebbe togliersi la vita piuttosto che ammettere di aver sbagliato; credeva nel diritto del fratello a essere sepolto secondo le usanze religiose e non vedeva un tale crimine.

Prese la situazione nelle proprie mani, affrontando le conseguenze, e seppellì il fratello, una decisione che la imprigionò in una tomba. Piuttosto che dare a Creonte la soddisfazione della sua prigionia, si unisce con impazienza al regno di Ade, desiderosa di stare con i fratelli.

Emone, l’amante di Antigone, proprio come Romeo, tenta di salvare la sua dama dalla prigionia ma trova solo un cadavere al suo arrivo. Profondamente sconvolto dalla morte dell’amata, si toglie la vita e si unisce a lei nell’aldilà, proprio come fece Romeo nel classico di Shakespeare.

Edipo e la Sfinge

Un’altra allusione che si può notare nella morte di Antigone è Edipo e laSfinge. In Edipo re, il prequel di Antigone, Edipo incontra una bestia con il corpo di leone, la testa di donna e le ali di aquila.

La bestia era nota per presentare ai viaggiatori indovinelli che mettevano alla prova le menti, teneva molto stretti gli intellettuali e uccideva chi non sapeva rispondere alle sue rime. La sfinge divorava gli esseri di intelletto inferiore. Non aveva ancora incontrato un viaggiatore che non avesse mangiato.

Sulla via di Tebe, Edipo è bloccato dalla sfinge, che esige una risposta al suo indovinello. Dice: «Quale essere cammina su quattro zampe al mattino, su due zampe al pomeriggio e su tre zampe alla sera?»

Edipo riflette e risponde immediatamente: «L’uomo.» La sfinge, che non aveva incontrato nessuno più saggio di lei, resta presto sconcertata dalla risposta di Edipo. Nella rabbia e nella frustrazione, la bestia si getta da una rupe e muore nel farlo.

Questo dimostra precisamente il tema di Antigone. La bestia preferirebbe morire piuttosto che vivere sapendo che qualcuno l’ha superata in astuzia e nei suoi indovinelli. In paragone a questo, Antigone preferirebbe morire per le sue convinzioni piuttosto che vivere isolata per un crimine che non ha commesso.

Creonte come Atene

L’ultima allusione in Antigone si trova in Creonte stesso. Il suo personaggio è simile alla tragedia greca della fine del VI secolo a.C., quando Atene, una grande e potente nazione, conquistava e intimidiva le città greche vicine in lungo e in largo.

Gli Ateniesi, affamati di potere imperiale, facevano delle loro parole legge, giudicando crimini anche i piccoli inconvenienti ed eseguendo chi si opponeva. Con la grandezza viene la caduta, e poiché estesero troppo il loro potere, l’impero collassò.

Creonte simboleggiava Atene perché era una forte potenza che intimidiva i suoi sudditi tutt’intorno. La loro tirannia si estendeva lontano, proprio come la tirannia di Creonte regnava e si opponeva ai comandi degli dèi. Creonte avrebbe potuto evitare la tragedia che gli fu inflitta, ma è caduto proprio come un tempo cadde Atene, a causa della sua fame di trono e di lealtà.

Ma proprio come Atene cadde, Creonte è sconfitto alla fine, quando la sua famiglia si suicida a causa della sua avidità.

Conclusione

Abbiamo discusso alcune delle diverse allusioni presenti in Antigone, la loro importanza nel classico greco e le implicazioni di ciascuna.

Ripassiamo i punti principali di questo articolo:

  • Sofocle scrive le allusioni di Antigone come modo per richiamare idee o temi specifici e abbreviare la tragedia.
  • La tragedia di Antigone inizia quando Creonte sale al potere e rifiuta la sepoltura di uno dei suoi fratelli.
  • Polinice, giudicato traditore da Creonte, è un principe esiliato privato del trono dal gemello Eteocle.
  • In rappresaglia, Polinice si reca ad Argo e avvia una guerra contro Tebe, che costò la vita a lui e al fratello.
  • Antigone, nonostante gli ordini di Creonte, è colta a seppellire Polinice; così inizia la sua tragedia.
  • Allusioni come Romeo e Giulietta, la tragedia greca, ed Edipo e la Sfinge sono alcune delle allusioni di rilievo scritte nella tragedia; queste tre contengono i riferimenti essenziali che permettono al pubblico di cogliere sia il tema sia l’atmosfera delle scene.
  • La tragedia di Antigone è paragonata a quella di Niobe, un’antica regina di Tebe, la cui hybris finisce per uccidere i suoi figli; questo, in relazione a Edipo e alle sue indiscrezioni, che influenzano il destino dei suoi figli.
  • Antigone è paragonata alla sfinge attraverso la morte; la sfinge preferirebbe morire piuttosto che ammettere che qualcuno era più intelligente di lei; in relazione a questo, Antigone preferirebbe morire piuttosto che essere isolata per un crimine che considerava un peccato immorale.
  • Romeo e Giulietta possono essere paragonati ad Antigone ed Emone, perché il loro amore e la disperazione per la libertà li condussero a tali tragici destini.
  • Creonte come Atene è un’allusione usata per richiamare l’avidità di potere di Creonte e le conseguenze che si devono affrontare per la brama imperiale; lui, come Atene, crolla e cade dal desiderio che tanto avidamente cercava.

In conclusione, le allusioni viste in Antigone sono usate per richiamare la letteratura di primo piano all’epoca della messa in scena della tragedia di Sofocle.

Questo dispositivo letterario nella storia è usato per permettere al pubblico di cogliere del tutto una banda più profonda e ampia di ciò che il classico greco ha da offrire, consentendo agli spettatori di immergersi completamente in Antigone.

Creato: 15 febbraio 2024

Modificato: 11 gennaio 2025