Sistemi di scrittura

Classical

Alfabeti greci

A parte usare i caratteri dell’alfabeto greco come notazioni nelle lezioni di matematica e scienze, non so leggere il greco. (Sospiro È una vera tragedia.) Né sono un genio della linguistica, visto che l’inglese è l’unica lingua che conosco. L’inglese è l’unica lingua che so leggere e scrivere. (A giudicare dal numero di errori di ortografia e grammatica che commetto spesso, non ho neanche del tutto padroneggiato l’inglese. Sospiro)

Posso però offrirvi una breve storia degli alfabeti greci.

A destra ho elencato l’alfabeto greco; l’ultima colonna indica l’equivalente inglese (latino) di ciascun carattere greco.


Cos’è, dunque, l’«alfabeto»?

Per non addentrarci troppo nella teoria, un alfabeto si può definire come un insieme di caratteri che rappresentano la struttura fonemica di una parola. Una parola ha vocali e consonanti. (E con questo basta di teoria per oggi!)

I Greci non inventarono l’alfabeto. (In realtà il sistema di scrittura prese il nome da loro. La parola «alfabeto» deriva dalle prime due lettere dell’alfabeto greco – «alfa» e «beta».)

L’origine dell’alfabeto risale probabilmente tra il XVII e il XV secolo a.C., presso i Fenici, quella grande nazione navigatrice dell’antichità. Linguisticamente il fenicio apparteneva alla famiglia delle lingue semitiche, usate dalle popolazioni della Fenicia (odierno Libano). (A differenza del greco, che fa parte della famiglia indoeuropea.)

Ciò che i Greci inventarono fu il proprio insieme di caratteri e l’uso delle vocali in un alfabeto pieno di consonanti. Il fenicio e le altre lingue semitiche non avevano vocali come tali. L’alfabeto greco fu inventato tra l’VIII e il VII secolo a.C., dopo l’invasione dorica. Quindi dopo l’arrivo dei popoli ellenici (ad esempio i Greci come i Dori, gli Eoli e gli Ioni).

Secondo lo storico del I secolo a.C. Diodoro Siculo, fu Cadmo a portare l’alfabeto fenicio ai Greci, facilitando così la creazione della loro versione. Ciò renderebbe l’alfabeto greco di Cadmo molto più antico di quanto non sia in realtà. Se Cadmo esistette, avrebbe vissuto nell’età del bronzo, almeno mezza dozzina di generazioni prima della guerra tra Argo e Tebe, cioè i Sette contro Tebe.

In ogni caso l’alfabeto greco influenzò profondamente altri sistemi di scrittura in Europa, perché l’alfabeto romano o, più precisamente, l’alfabeto latino prese a prestito, direttamente o indirettamente, l’alfabeto usato dai Greci. Il latino prese a prestito (più direttamente) anche i caratteri degli Etruschi, ma gli Etruschi a loro volta avevano mutuato alcuni caratteri dall’alfabeto greco.

Ci fu un periodo nella Repubblica romana in cui le élite e gli studiosi usavano il greco più della propria lingua, il latino. L’alfabeto latino sarebbe poi divenuto più diffuso del greco e influenzò direttamente le lingue germaniche, compreso l’inglese.

Sebbene l’alfabeto greco sia rimasto relativamente stabile dalla sua invenzione, la lingua parlata subì molte trasformazioni fonetiche nel corso dei secoli, regionali e di gruppo, cosicché nacquero molti dialetti diversi del greco.

AlfabetoMaiuscolaMinuscolaEquivalente latino
alfaAαa
betaBβb
gammaΓγg
deltaΔδd
epsilonEεe
zetaZζz
etaHηh
thetaΘθth
theta (simbolo)ϑ
iotaIιi
kappaKκk
lambdaΛλl
muMμm
nuNνn
xiΞξx
omicronOοo
piΠπp
rhoPρr
sigmaΣσs
sigma (finale)ς
tauTτt
ipsilonYυu
ipsilon (simbolo)ϒ
phiΦφph
chiXχkh, ch
psiΨψps
omegaΩωw

Lineare B

C’è una cosa da precisare. Nell’età del bronzo la scrittura esisteva già nella civiltà egea prima dell’invasione/migrazione ellenica (Dori, Eoli e Ioni) e prima dell’introduzione dell’alfabeto greco in Grecia. Il sistema di scrittura preellenico era noto come Lineare B, usato dalla civiltà micenea a Creta e nelle isole circostanti, nonché a Micene e in altre città del continente. La Lineare B era in uso già dal 1450 a.C. Fu dimenticata quando le città micenee furono distrutte durante l’invasione dorica (circa 1150 a.C.). Si veda Chi erano i Greci? sul popolo greco nella pagina Sulla mitologia classica.

Tutta la scrittura greca che ci è pervenuta dall’antica Grecia fu redatta con l’alfabeto greco. E quegli autori greci erano discendenti dei Greci ellenici, come Omero, Esiodo, Euripide e così via. Vi sarete forse chiesti se la Lineare B fosse scritta nella lingua dei Greci.

La risposta è sì: le scritture in Lineare B erano effettivamente greche, ma quei Greci preellenici non usavano l’alfabeto greco. Quando la Lineare B fu scoperta dall’archeologo del XIX secolo sir Arthur Evans a Cnosso, gli esperti dell’epoca pensarono che non fosse affatto greca. Solo dopo il deciframento si capì che la lingua dei Micenei apparteneva a uno dei dialetti greci.

Non esisteva però letteratura scritta in Lineare B. Né documenti storici. Ciò che emerse con il deciframento è che le iscrizioni trovate servivano solo a scopi amministrativi. Le tavolette d’argilla registravano la contabilità di beni e inventari.

La lingua usata in questo periodo (1450–1200 a.C.) nella Grecia continentale era il miceneo, perché Micene era il regno greco più potente dell’epoca. Si ritiene in genere che il miceneo fosse l’antico dialetto della lingua greca.

La Lineare B fu adattata da un sistema di scrittura precedente, trovato a Creta e in alcune isole egee, noto come Lineare A (fiorita circa 1850–1400 a.C.). La lingua della Lineare A non è ancora stata determinata, né la scrittura è stata decifrata con successo.


Alcuni dei nomi trovati sia nelle tavolette di Cnosso sia in quelle di Pilo sono ritenuti nomi di divinità, sebbene non si possa stabilirlo con grande certezza. Potrebbero essere titoli di sovrani, sacerdoti o sacerdotesse anziché divinità. I nomi non si limitano alle offerte elencate nelle tavolette in Lineare B; sono legati a qualunque mitologia o religione.

Di seguito i nomi di divinità e altre figure nelle tavolette in Lineare B di Cnosso (Creta) e di Pilo nella Grecia continentale:

Lineare BEquivalente grecoEquivalente romano
CnossoPiloTraduzioni
PO-TI-NI-JAPO-TI-NI-JAPotnia – «Signora» o «Padrona»
A-TA-NA PO-TI-NI-JAAtana Potnia – la Madre idaea di CretaAtena? o «Signora di Atene»?Minerva
Potnia theron – «Padrona degli animali»Artemide o BritomartiDiana
QE-RA-SI-JAla dea cacciatrice
DA-PU-RI-TO-JO PO-TI-NI-JA«Signora del Labirinto»Arianna?Arianna
PO-TI-NI-JA PA-KI-JA-NI-JAPotnia di Sphagianeia (toponimo)
PO-TI-NI-JA I-QE-JAHippeia – «Padrona dei cavalli»
A-SI-WI-JA(PO-TI-NI-JA) A-SI-WI-JAAswia, Signora dell’Asia?
NE-WO-PE-O(toponimo)
U-PO-JO?
MA-TE-RE TE-I-JAMater theia – «Madre divina»Cibele o Demetra?
E-RE-U-TI-JAEleuthiaIliziaIlizia
PI-PI-TU-NADiktynnaDictynna (Britomarti) 
PO-SE-DA-O-NEPO-SE-DA-O-NEPoseidoneNettuno
PO-SI-DA-E-JAforma femminile di Poseidone
E-NE-SI-DA-O-NEEnosidasEnosichtone («Scuotitore della terra»)
DI-WODI-WE, DI-WI-JE-UDiweiZeusGiove
DI-WI-JADI-WI-JADiwiaDione, forma femminile di Zeus
E-RAEraGiunone
A-REA-RE-JAAres?Marte
E-NU-WA-RI-JOEnyaliosEnialio, epiteto di Ares
PA-JA-WO-NEPaiawonPeana o Paian
A-TI-MI-TEArtemideDiana
E-MA-AHerma(h)âsErmesMercurio
DI-WO-NU-SO-JODioniso?Libero
E-RI-NUErinys?o le Erinni (Furie) o l’epiteto di Demetra
I-PE-ME-DE-JAIfimedea, amante di Poseidone
TI-RI-SE-RO-ETrisheros – l’«Eroe triplice»?
WA-NA-SO-IWanasoi – «le Due Regine»
DI-PI-SI-JO-IDipsioi
DO-PO-TADespotas? – il «Signore»?
 A-NE-MOIAnemoi – «i Venti»  
KO-MA-WE-TE-JA«la dea dalla bella chioma»?

Gli unici nomi in comune nelle tavolette di Cnosso e di Pilo sono PO-TI-NI-JA (Potnia), PO-SE-DA-O-NE (Poseidone), DI-WO o DI-WE (Zeus), DI-WI-JA (Dione, forma femminile di Zeus) e A-RE o A-RE-JA (Ares).

Ci sono casi di nomi maschili e femminili sia per Poseidone sia per Zeus. La forma femminile di Poseidone è PO-SI-DA-E-JA, mentre DI-WI-JA è un nome femminile per Zeus, forse equivalente all’Oceanina Dione.

I nomi di Eleuthia (Ilizia) e Dictynna erano riconoscibili a Cnosso. A Pilo troviamo gli equivalenti della Era, dell’Artemide e dell’Ermes classici, e – cosa ancora più notevole – c’è un equivalente in Lineare B per Dioniso. Gli studiosi moderni dubitano però che questo Dioniso sia una divinità.

Sebbene il nome di Era compaia nella tavoletta in Lineare B di Pilo, la dea non era identificata né legata a Zeus come consorte, come nei miti classici.

Come si vede nella tabella, alcune di queste divinità sopravvissero fino ai periodi arcaico e classico.

Creato: 24 giugno 2001

Modificato: 1 settembre 2024