Stenelo di Micene: le storie dei due personaggi che portarono il nome
Stenelo di Micene era il figlio di Perseo e Andromeda, principessa del re etiope Cefeo e di sua moglie Cassiopea. Divenne re di Micene dopo che il fratello maggiore, che aveva succeduto al padre, morì.
Stenelo di Acaia era un comandante che morì nella guerra di Troia. Scoprite il mito di Stenelo di Micene e di Stenelo di Acaia.
Stenelo di Micene
La famiglia
Stenelo sposò Niccippe, la figlia del re di Pisa, e ebbe tre figli con lei: Euristeo, Alcyone e Astymedusa. Stenelo era il fratello di Perses, Alceo, Eleo, Cinuro, Gorgofone, Elettrione, Mestore e Autocte.
Il padre di Stenelo, Perseo, fu il fondatore di Micene ed era popolare per aver ucciso le bestie. Una delle bestie che uccise fu la Gorgone Medusa che aveva serpenti velenosi al posto dei capelli e trasformava in pietra chiunque fissasse i suoi occhi.
Perseo uccise pure il mostro marino Ceto e salvò Andromeda che in seguito sposò e diede alla luce Stenelo. Stenelo era pure il nipote di Zeus, attraverso Perseo, e della principessa argiva Danae.
Stenelo condivide pure una parentela con Eracle poiché suo padre, Perseo, era il bisnonno di Eracle. Sua nonna Danae è pure accreditata della fondazione della città di Ardea a Roma.
La mitologia
Stenelo è meglio ricordato per aver esiliato il nipote Anfitrione dopo che questi uccise suo fratello e re di Micene, Elettrione. Ci sono racconti vari su come Anfitrione uccise il fratello di Stenelo ma il più popolare va così.
Elettrione, re di Tirinto, era appena tornato dalla guerra con un bottino che includeva bestiame. Anfitrione, che era sposato con la figlia di Elettrione, Alcmena, sorvegliava il bestiame con il suocero quando all’improvviso uno degli animali uscì dal gregge.
Secondo la mitologia greca, Anfitrione scagliò un bastone contro l’animale nel tentativo di farlo tornare al suo gregge. Purtroppo il bastone rimbalzò dalle corna dell’animale e andò dritto a colpire la testa di Elettrione, uccidendolo all’istante.
Ciò adirò Stenelo che cacciò Anfitrione da Micene forzandolo a fuggire a Tebe con la moglie Alcmena. Il re di Tebe, Creonte, poi purificò Anfitrione dalla colpa di aver assassinato il suocero.
Nel frattempo Stenelo assunse le redini del regno di Micene dal defunto fratello Elettrione. Dopo la morte di Stenelo, il figlio maggiore Euristeo gli succedette e fu responsabile di imporre le Dodici Fatiche a Eracle. Euristeo fu in seguito ucciso da Illo dopo che attaccò Illo e i suoi fratelli ad Atene.
Tuttavia ci sono prove diverse da altre versioni che narrano come Euristeo morì nella battaglia che lo coinvolse contro Illo e i suoi fratelli ma non specificano per mano di chi morì.
Stenelo di Acaia
Stenelo nell’Iliade
Stenelo dell’Iliade, noto pure come Stenelo di Acaia, faceva parte dei comandanti che guidarono la spedizione a Troia per recuperare la rapita Elena di Sparta. Come parte del suo contributo alla guerra di Troia, Stenelo portò 25 navi e combatté con gli Argivi.
Era grande amico di Diomede e i due governarono la terra divisa di Ifi e Argo insieme, con Stenelo che governava la prima e Diomede la seconda. Secondo l’Iliade, fu insultato da Agamennone ma Diomede gli consigliò di mantenere la calma, cosa che fece.
I due guerrieri combatterono fianco a fianco indicando la loro stretta relazione. Nelle fasi successive della guerra, fu scelto come uno dei soldati d’élite per entrare nel cavallo di Troia. Stenelo fece pure parte dell’esercito greco che sopravvisse alla guerra di Troia e aiutò a riportare Elena.
Era il figlio del famoso guerriero acheo Capaneo e di sua moglie Evadne. Capaneo aveva un’enorme struttura corporea e immensa forza che lo rese così orgoglioso e arrogante da sfidare Zeus.
Durante la guerra contro Tebe, Zeus** lo colpì con un fulmine **uccidendolo all’istante mentre saliva una scala per scalare le mura tebane. Al suo funerale, la madre di Stenelo, Evadne, si gettò sulla pira funeraria di Capaneo poiché non poteva sopportare la perdita e morì.
Stenelo e i figli dei comandanti greci morti in guerra decisero di vendicare la morte dei padri. Dopo dieci anni attaccarono di nuovo Tebe e questa volta portarono la città in ginocchio.
Il significato e come pronunciarlo
Stenelo significa il forte o un esecutore dall’antica parola greca «Sthenolos». La pronuncia di Stenelo è la seguente: S-te-ne-lo
Il nome deriva dalla parola greca Sthenos che significa potenza, forza o vigore.
Poiché c’è poca informazione su Stenelo, non possiamo dire perché i mitografi greci gli diedero quel nome. Sarebbe pure impossibile dire se visse all’altezza del significato del suo nome o no.
Conclusione
In questo articolo abbiamo esaminato il mito di Stenelo di Micene e Stenelo di Acaia e le loro famiglie, ruoli e successi nella mitologia greca. Ecco un riassunto di tutto ciò che abbiamo letto finora:
- Stenelo di Micene era il figlio di Perseo, fondatore della stessa città, e della principessa Andromeda d’Etiopia.
- Esiliò Anfitrione dopo che Anfitrione uccise accidentalmente il fratello di Stenelo, Elettrione, che era il re di Micene.
- Dopo aver esiliato Anfitrione, Stenelo divenne re di Micene e fu in seguito succeduto dal figlio Euristeo; lo stesso che diede a Eracle le sue Dodici Fatiche.
- Stenelo nell’Iliade era di Acaia e figlio del grande guerriero Capaneo che morì dopo essere stato colpito da un fulmine di Zeus per averlo sfidato.
- Stenelo era noto come un soldato abile e coraggioso che contribuì con 25 navi alla Grecia durante la guerra di Troia e aiutò a riportare la rapita Elena al legittimo marito.
Sia Stenelo di Micene sia Stenelo di Acaia epitomizzano forza e potere come suggerisce il significato del loro nome. Tuttavia Stenelo di Acaia è il più popolare per i suoi contributi alla sconfitta di Troia e al ritorno di Elena a Menelao, il re di Sparta.








