Conaire Mór

Celtic

Corteggiamento di Etain

Conaire Mór (Conaire Mor) era discendente di Etain, la donna più bella del mondo. Etain era una Danann e la seconda moglie di Midir, figlio di Dagda. La prima moglie di Midir, Fuamnach, gelosa della bellezza e della grazia di Etain, la trasformò in farfalla e la scacciò dal palazzo magico con un vento impetuoso. Il vento portò la farfalla in molte parti d’Irlanda finché giunse in Ulster. Lì la farfalla cadde nella coppa della moglie di Etar. La moglie di Etar bevve e ingoiò inconsapevolmente la farfalla, restando poi incinta di Etain. Quando Etain nacque divenne mortale, senza memoria della vita precedente da Danann.

Eochaid Airem, alto re d’Irlanda, in cerca di moglie, s’innamorò della giovane Etain. Si sposarono e vissero a Tara. Anche il fratello di Eochaid, Ailill, s’innamorò di Etain. Ailill si ammalò per il desiderio della cognata. Lei accettò di giacere di nascosto con Ailill per una notte, fuori da Tara. Prima che Ailill potesse arrivare all’ora stabilita, cadde in un sonno magico e dimenticò il desiderio. La persona nelle spoglie di Ailill che incontrò Etain era Midir, il suo ex marito. Travestito da Ailill, le disse di non amarla più, poi partì.

Tutto andò bene nel matrimonio finché Midir non arrivò in cerca di Etain. Midir le disse che in origine era una donna Danann e sua moglie. Lei accettò di andare con lui a condizione che il marito acconsentisse. Midir si presentò a Eochaid e lo sfidò a una partita di scacchi. Ogni volta facevano scommesse. Eochaid vinceva sempre. Ogni volta Midir pagava le perdite sgombrando la foresta, costruendo ponti e così via.

Alla fine Midir vinse l’ultima scommessa contro Eochaid. Chiese un solo bacio da Etain. Eochaid accettò se Midir fosse tornato al palazzo un mese dopo. Prima dell’appuntamento Eochaid fece circondare il palazzo dai guerrieri, per impedire a Midir di avvicinarsi alla moglie. Midir, però, apparve durante un banchetto di Eochaid. Cingendole il braccio intorno a Etain, si trasformarono in cigni e volarono via.

Invano Eochaid cercò Etain. Dichiarò guerra ai Danann. Per nove anni cercò di scavare il tumulo dove era nascosto il palazzo di Midir, ma i Danann riparavano facilmente i danni. Alla fine Midir accettò di restituire Etain a Eochaid se questi avesse riconosciuto Etain tra cinquanta altre fanciulle che le somigliavano. Eochaid riuscì a scegliere la vera Etain quando lei gli mandò di nascosto un piccolo segnale.

Etain ed Eochaid tornarono a Tara e generarono una figlia pure chiamata Etain (Etain Oig).

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Fonti

Tochmarc Étaín (Corteggiamento di Etain).

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Ascesa di Conaire Mór

La giovane Etain (Etain Oig) sposò Cormac, re dell’Ulster. Cormac, deluso di non aver generato un figlio, decise di abbandonare la moglie per un’altra. Fece esporre la figlia neonata in una fossa da due suoi servi. La bambina era però così amorevole e giocosa che i servi non poterono lasciarla morire. La diedero a un mandriano del re Eterscel, che la allevò come figlia adottiva e la chiamò Mes Buachalla.

Fu allevata finché Eterscel, alto re d’Irlanda, la scoprì. S’innamorò della sua grande bellezza. Sebbene Mes Buachalla dovesse diventare moglie di Eterscel, fu sedotta da un Danann di nome Nemglan. Il Danann arrivò in forma di uccello e la sedusse. Doveva partorire Conaire Mór (Conaire Mor), futuro alto re d’Irlanda. Il Danann pose un geis sul figlio: gli era proibito uccidere uccelli.

Conaire Mor fu allevato dal padre adottivo Donn Désa, che aveva tre nipoti di nome Ferlee, Fergar e Ferrogan. I fratelli di latte di Conaire divennero pure i suoi compagni.

Quando Eterscel morì, Conaire Mór era un giovane. A Tara un druido disse che il prossimo Alto re d’Irlanda sarebbe giunto a Tara nudo e con una fionda. Conaire Mór, ignaro della morte del re, guidava il carro lungo la strada quando incontrò alcuni uccelli bellissimi diretti a Tara. Dimenticò il geis e li inseguì con la fionda pronta. Gli uccelli si trasformarono in guerrieri e attaccarono il giovane. Un guerriero-uccello lo salvò. Anche questo uccello si trasformò in forma umana e gli disse di essere il vero padre e che doveva camminare fino a Tara senza vestiti e con la fionda.

Quando Conaire Mór arrivò a Tara, l’auspicio si compì. Conaire Mór fu incoronato nuovo Ard-Rí («Alto re d’Irlanda»).

Conaire Mór introdusse nuove leggi in Irlanda. Come re, risolveva le dispute tra clan o tra uomini. Bandì le razzie di bestiame e le guerre di clan. La violenza non era tollerata. Il suo regno fu segnato da un periodo di pace e tutta l’Irlanda prosperò: i dún fiorivano, il clima era clemente e i raccolti abbondanti.

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Fonti

Togail Bruidne Da Derga (Distruzione dell’ostello di Da Derga).

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Distruzione dell’ostello di Da Derga

Sebbene il regno di Conaire Mór fosse all’inizio pacifico e prospero, alcuni tornarono alle vecchie usanze.

I fratelli di latte di Conaire Mor erano tra i colpevoli. Poiché erano compagni d’infanzia, il re non se la sentiva di punirli con la morte o la prigione quando furono catturati. Invece li bandì dall’Irlanda. Alcuni, in particolare i re provinciali, restarono scontenti del suo giudizio. Anche i Danann lo disapprovarono.

Conaire era pure gravato da ulteriori geis quando divenne re.

  • Non gli era permesso girare in senso orario intorno a Tara né in senso antiorario intorno a Bergia.
  • Doveva evitare di cacciare il mostro di Cerna.
  • Non doveva lasciare Tara ogni nona notte.
  • Doveva evitare di dormire in una casa che mostrasse luce di fuoco dopo il tramonto.
  • Non doveva interferire in una lite tra i suoi due servi.
  • Doveva impedire razzie e saccheggi durante il regno.
  • Non doveva seguire tre Rossi fino alla Casa del Rosso.
  • Dopo il tramonto non doveva permettere a un uomo e una donna di entrare nella casa dove soggiornava.

Non riuscendo a impedire violenza e saccheggi e per la riluttanza a punire i fratelli di latte per i loro crimini, Conaire Mór aveva infranto uno dei suoi geis. Infrangendone uno, scatenò una reazione a catena che lo portò a infrangere tutti gli altri e infine alla rovina.

I fratelli di latte si unirono a uno dei pirati, Ingcel l’Orbo. Devastarono le coste della Britannia e di altre isole. Dopo alcuni anni di razzie, Ingcel decise di attaccare l’Irlanda.

In quel giorno fatale, quando Ingcel e i fratelli di latte sbarcarono vicino a Tara, Conaire Mór fu indotto a infrangere ciascuno dei suoi geis. I Danann sembravano determinati che Conaire Mór morisse quella notte. Uno dopo l’altro, Conaire sembrava costretto a infrangere ogni geis.

Dopo il tramonto Conaire e i suoi seguaci incontrarono tre cavalieri rossi che cavalcavano davanti a loro verso una casa appartenente a un oste di nome Da Derga, che in gaelico significa «Rosso». Per quanto accelerasse i cavalli, restava dietro ai tre cavalieri rossi.

Conaire Mór giunse infine all’ostello di Da Derga. Il re capì di aver infranto quasi tutti i geis. Quando un uomo e una vecchia (Morrígan) vollero entrare nell’ostello, all’inizio Conaire era deciso a non infrangere l’ultimo geis. Quando Morrígan lo rimproverò per la mancanza di ospitalità, Conaire si rassegnò al destino e lasciò entrare la coppia.

Ingcel e i suoi banditi arrivarono all’ostello, determinati ad attaccarlo. Ingcel andò a spiare chi c’era dentro. Al ritorno i fratelli di latte di Conaire capirono che c’era il loro re. Il racconto entra in gran dettaglio, con i fratelli di latte che identificano ciascuno dei campioni del seguito di Conaire, tra cui Conall delle Vittorie, il figlio di Conchobar Cormac e Mac Cécht (Mac Cecht), figlio di Snade Teched.

Ingcel ordinò ai suoi di attaccare l’ostello. Furono respinti con pesanti perdite da Conaire e dai suoi. Ingcel ordinò di bruciare l’ostello. I guerrieri all’interno spensero il fuoco con tutta l’acqua e il vino che si trovavano nell’ostello. Dopo ore di combattimento restavano dentro meno di una manciata di guerrieri.

Conaire Mór, morente di sete, ordinò a Mac Cécht di procurargli da bere. Mac Cécht era riluttante a lasciare il re, ma riuscì a aprirsi un varco tra i banditi di Ingcel. Fuori, Mac Cécht andò in cerca d’acqua, ma i Danann nascosero tutte le fonti con la magia. Laghi e fiumi sembravano seccarsi al suo apparire. Dopo ore di ricerca Mac Cecht riuscì a riempire una coppa d’acqua e intraprese il ritorno all’ostello.

Quando Mac Cécht tornò, gli altri campioni erano morti o fuggiti. Mac Cécht vide due uomini che avevano mozzato la testa al re. Li attaccò, decapitandoli con la spada. Presa la testa di Conaire, Mac Cécht vi versò l’acqua in bocca. Conaire Mór parlò, lodando Mac Cécht per il dovere reso al re, di avergli portato l’acqua!

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Fonti

Togail Bruidne Da Derga (Distruzione dell’ostello di Da Derga).

Creato: 8 novembre 1999

Modificato: 5 maggio 2024